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Visualizza Versione Completa : Esperienze di vita: riconoscimento tonalita' di un brano



Nous
5th January 2008, 19:12
Povero me...sono un pollo :muro((((

Voglio condividere con voi un errore che ho fatto oggi a lezione di cui mi vergogno ma che mi insegnato un paio di cose.

Stavo suonando un esercizio del Giampieri di difficolta' media quando la mia insegnante (brava anche lei, mi fa le domande che non mi aspetto nel momento in cui sto pensando alla difficolta' tecnica del pezzo) mi ha fermato e mi ha chiesto :
"In che tonalita' stai suonando?".

C'e' da dire che da come l'ha chiesto dovevo capire che non avevo capito, pero' abbastanza sicuro di me e pure preoccupato da un paio di roba tecnicamente impegnative che mi sarebbero costate un'occhiataccia in caso di errore mi sono limitato a guardato che in chiave c'erano Fa# Do# Sol# e che la nota d'attacco era un La... quindi senza pensarci ulteriormente ho detto che era un La Maggiore.

Al che la mia insegnante mi ha detto : "Ma ti sembra che un pezzo cosi' triste possa essere in tonalita' maggiore?".
Ebbene si'...ho clamorosamente toppato il riconoscimento della tonalita', era un Fa# Minore :cry:

Mi e' piaciuta come osservazione, il fatto che mi abbia dato come prima motivazione la motivazione non tecnica, perche' ho capito che stavo facendo l'esercizio del Giampieri senza considerarlo musica, senza ascoltarlo con attenzione : lo stavo solo suonando per affinare la tecnica, per finirlo e passare a quello dopo.

Dopo aver verificato che ho assimilato il colpo, mi ha detto "E' vero che inizia con un La, ma nella battuta successiva c'e' un Mi# che e' la sensibile. Inoltre alla fine dell'esercizio la nota dominante della penultima battuta e' il Fa#, che (e qui si che sono un pollo! e' anche la nota conclusiva dell'esercizio".

Quindi, con questa sonora umiliazione ho imparato che :

* quando suono, devo sempre pensare di suonare e non pensare solo di fare l'esercizio ;
* il brano deve essere capito prima di essere suonato ;
* per capire un brano si deve analizzarlo con calma senza dire la prima cavolata che viene in mente..non sempre le ovvieta' sono ovvie.

Aggiungo che la mia insegnante conosce i suoi polli, mi ha fatto la domanda peggiore che potesse farmi in quel momento di massimo sforzo tecnico

P.s. pero' poi mi sono ripreso bene, quando mi ha rifatto la domanda su un altro esercizio ho riconosciuto la minore :yeah!)
P.p.s. non c'entra niente, ma ho finalmente portato il maledetto primo esercizio del Mule a 120

Nous
5th January 2008, 19:31
Non mi fa modificare il post sopra...volevo solo correggere dominante (che sembra la dominante della scala, ovvero la quinta nota della scala diatonica) con qualcosa di meno ambiguo...tipo piu' frequente...ma sono sicuro che nessuno pensera' troppo male :saputello

5th January 2008, 22:46
:lol:
X riconoscere la tonalita' di un brano non basta guardare le alterazioni in chiave!!! Bisogna focalizzarsi sulle prime 8 battute e le ultime 8 e controllare se la sensibile e' alterata... inoltre e' vero che la nota di partenza e' importante, ma quella finale (a meno che non ci siano state modulazioni nel corso del brano) lo e' ancora di piu'... Cmq questa analisi si fa prima di suonare solitamente, xche' dopo o mentre stai suonando il pezzo, il modo maggiore o minore si riconosce ad orecchio!!!...

Saxwilly
6th January 2008, 00:54
Ricordo che anke il mio maestro una volta mi fece una domanda simile, e ovviamente sbagliai anke io proprio come hai fatto tu Nous....

Non c'e' problema, non preoccuparti, adesso tutte le volte che dovrai capire la tonalita' farai le cose con calma, ReaSilvia ti ha consigliato bene.... Vedrai che d'ora in poi non sbaglierai piu'...

Sbagliando si impara...

METTILVINOINFRESCO
7th January 2008, 11:37
benvenuto nel club, Nous, tessera gratuita :alè!!) :alè!!)

mi sento anch'io di dire che la struttura del brano va "vista" prima di iniziare a suonare...parlo anche delle dinamiche, dei cambi di tonalita', dei cambi di tempo...insomma tutto quello che esula dalla sola lettura :zizizi))

Sta di fatto che non sbaglierai piu' adesso!

Ottime Cose

7th January 2008, 15:27
C'e' solo un modo per riconoscere la tonalita' ...STUDIARSI I CICLI DELLE QUINTE !!!!!

Blue Train
7th January 2008, 16:00
Dai, su scrivete un bignami sull' argomento!
Del tipo "Come riconoscere la tonalit* di un pezzo in quattro e quattrotto"
Mi sembra che interessi molto, Alessio ne sarebbe contento, e non solo lui ....
Forza chi si prende l' impegno?

Nous
7th January 2008, 16:09
Uhmmmmmmm....io no...ho sbagliato :lol:

Aggiungo solo che lo scopo del thread non era farmi suggerire lo studio del ciclo delle quinte, che gia' conosco ( :saputello ) ma rendervi partecipi di un errore di superficialita' e presunzione che mi auguro nessuno fara' mai :muro((((
E anche fare autocritica perche' ho suonato senza suonare, ma solo facendo le note.

14th January 2008, 20:31
Beh,un brano potrebbe avere le cosiddette "regioni" (uno o piu' accordi facenti parte di altre tonalita') ma poco male...basta stare attenti a quelle battute e poi si torna alla tonalita' generatrice. Quando invece entrano in gioco le "modulazioni" allora si che arrivano i dolores de panzas...oddio, nemmeno troppo se si conosce una struttura. Una modulazione...lo dice la parola stessa, modula radicalmente un brano...ossia non si suona piu' nella "tonalita' di partenza". E' importante si conoscere le tonalita' ma dalla mia piccola esperienza (in realta' sono un falso sassofonista sotto le vesti di un chitarrista jazz - o almeno ci provo) bisogna allenare l'orecchio, il cosiddetto Ear-Training, bisogna saper cantare cio' che si suona e interiorizzarlo. So che con il sax non e' possibile se pero' avete la possibilita' di poter suonare uno strumento che vi permetta di eseguire gli accordi spremetelo fino all'osso...ah, se qualcuno non avesse chiari i concetti che ho scritto all'inizio basta andare a leggersi un po' di armonia, ciao e buona musica :grin:

ModernBigBand
2nd July 2008, 16:33
Vedo che questa discussione e' rimasta un po' indietro, pur trattando un argomento di grande interesse per molti. Credo sia opportuno ricapitolare il tutto per avere un quadro piu' chiaro sul riconoscimento della tonalita' di un brano (Ok Blue? ;) ).
Come e' immaginabile, non si tratta di un argomento molto semplice ma cerchero' di spiegarlo nella maniera piu' semplice possibile, sperando di renderlo fruibile e comprensibile anche a coloro i quali non "masticano" molto la musica.
Come ben sappiamo, una scala e' formata da un insieme di suoni che vengono percepiti uno di seguito all'altro sulla base di determinate regole (eventualmente parleremo delle scale in altra sede) quindi e' molto semplice individuare la tonalita' di una scala.
Ma cosa succede quando si vuole individuare la tonalita' di un brano? Il discorso diventa piu' complesso perche' il brano non e' sempre nella stessa tonalita' dall'inizio alla fine, bensi' si sviluppa, potremmo dire che "viaggia" attraverso altre tonalita' (modulazione) fino ad arrivare ad un punto conclusivo, di riposo (la fine del brano).
Per riconoscere la tonalita' di un brano bisogna osservare innanzitutto se e quali alterazioni sono in chiave; una volta individuate le due probabili tonalita' (ad esempio se il brano non ha alterazioni in chiave potrebbe essere in Do Maggiore o La minore e cosi' via per le altre tonalita') bisogna analizzare le prime misure del brano (le prime 8) alla ricerca dell' accordo perfetto maggiore o minore (composto da tonica, terza maggiore e quinta giusta). Come si effettua questa ricerca? Semplicemente osservando le note all' interno delle prime misure (non importa che siano in una certa sequenza piuttosto che in un' altra).
Individuare la tonalita' maggiore e' piuttosto semplice.
Per avere la conferma invece che ci si trovi nella tonalita' minore bisogna osservare la dominante (il quinto grado) del modo maggiore (ovvero il Sol quinto grado di Do), che nella tonalita' minore diventa settimo grado (per essere precisi sensibile) e pertanto e' alterato (infatti nel La minore il Sol diventa Sol#).
Molti provano ad individuare la tonalita' osservando la nota finale del brano (della serie "inizia con Do finisce con Do...e' Do Maggiore") ma non e' una regola fissa per cui ci si potrebbe anche sbagliare (anche se spesso ci si indovina).
Riassumendo:
- Vedere se e quali alterazioni sono in chiave;
- Analizzare le prime otto misure alla ricerca dell'accordo perfetto maggiore o minore;
- Per ulteriore conferma della tonalita' minore, osservare il V grado del modo maggiore che nel modo minore diventa VII grado ed e' alterato;
- Osservare la chiusura del brano;
- NON confondersi con le varie alterazioni di passaggio.

;)

Nous
2nd July 2008, 16:42
Bello vedere che ogni tanto i miei vecchi topic vengono riesumati :lol:

ModernBigBand
2nd July 2008, 16:47
Ho riesumato il Topic perche' si tratta di un argomento molto importante e meritevole di attenzione...certo non sara' il Bignami a cui alludeva il caro Blue Train, ma almeno e' una discreta base di partenza. :ghigno:

;)

Nous
2nd July 2008, 16:54
composto da tonica,


Giusto una precisazione, per chi non mastica la terminologia : la tonica e' la nota che definisce la tonalita' del brano e quindi anche il nome della corrispondente scala (es. Sol Maggiore, la tonica e' il Sol).



terza maggiore e quinta giusta.


La terza maggiore dista quattro semitoni dalla tonica, la quinta giusta sette semitoni.

Scusate la puntigliosita'.

ModernBigBand
2nd July 2008, 17:01
Ti ringrazio per la precisazione, ma se proprio vogliamo essere puntigliosi allora dobbiamo dire che la terza maggiore è formata da due toni mentre la quinta giusta è formata da tre toni e un semitono diatonico (il sistema del conteggio dei semitoni è più immediato ma gli intervalli si calcolano in base ai toni e semitoni). :saputello :lol:

;)

zeprin
3rd July 2008, 23:27
Questo e' un argomento interessante, pero' secondo me vi state fissando sui puntini sulle iiii invece di parlare di musica.
:BHO:

ModernBigBand
4th July 2008, 09:49
Beh dai è stato un amichevole e breve scambio di informazioni, non ci si sta fissando sui puntini. :lol:
Spero che il commento non si estenda al mio primo post... ;)

;)

Nous
4th July 2008, 09:51
Questo e' un argomento interessante, pero' secondo me vi state fissando sui puntini sulle iiii invece di parlare di musica.
:BHO:

Dici che e' per questo che non risponde nessuno :lol: ?

P.s. Argomento interessantissimo, con qualche esempio lo sarebbe di piu'..nel week end provvedo ;)

zeprin
4th July 2008, 13:21
Niente di personale, mi aspettavo solo che il tread andasse avanti anziche' arenarsi.
L'aspetto di capire in che tonalita' si suona e' qualcosa che sto trascurando, guardo che c'e' in chiave e comincio a suonare, sto capendo che e' sbagliato ma ne vorrei sapere di +

Nous
4th July 2008, 13:32
Un simpatico bigino sull'argomento : http://it.wikipedia.org/wiki/Tonalit%C3%A0_%28musica%29

Blue Train
4th July 2008, 17:41
Per non parlare poi di quando di un pezzo non hai lo spartito e lo fai "a orecchio" ...

Sax O' Phone
4th July 2008, 17:50
...e su uno strumento traspositore! :lol:

ModernBigBand
4th July 2008, 20:51
Niente di personale, mi aspettavo solo che il tread andasse avanti anziche' arenarsi.
L'aspetto di capire in che tonalita' si suona e' qualcosa che sto trascurando, guardo che c'e' in chiave e comincio a suonare, sto capendo che e' sbagliato ma ne vorrei sapere di +

La discussione si era arenata da tempo e infatti ho voluto "upparla" proprio per riassumere e cercare di definire l'argomento. Se qualcosa non è chiaro basta chiedere... ;)

;)

Isaak76
4th July 2008, 21:15
Onestamente non ho mai preso in considerazione il fatto di sapere in che tonalita' e' un brano;
Forse serve a chi Improvvisa, ma in un Concerto, una volta che segui il tuo spartito non ti poni certe domande :mha!(
Capisco il fatto che suonando in banda alcuni aspetti vengono trascurati, ma a me parecchie cose nn le hanno insegnate e sono stato io a dover chiedere o informarmi altrove.
In questo momento mi sento come un pesce fuor d'acqua :shock:
Spero di non essere l'unico perche e' veramente frustante :zizizi))

appassionatoebasta
21st August 2008, 08:03
...e se arrivo per caso a capire che la tonalita' e' minore, come faccio a capire quale scala andrebbe usata? se la naturale, l'armonica, la melodica o chissa' quale altra "diavoleria"....
mi devo basare sugli accordi?

FaX
21st August 2008, 09:02
solitamente io uso la scala relativa all'accordo.
Se i guru non mi contraddicono mi sento di dire che una volta riconosciuta la tonalit* ciò che da l' "effetto" del minore è l'uso della terza diminuita...

21st August 2008, 19:38
Ma perchè guardare il primo accordo del brano no ? xD

Sax O' Phone
21st August 2008, 20:04
io da gnari vi dico: o è C# o è Db, e basta la'!
Mi si e' forse intrecciato il cervello?! :lol:

21st August 2008, 21:10
Ma perche' guardare il primo accordo del brano no ? xD

No, non e' sempre cosi'. Pensa che nel 1800 Beethoven attacca la sua prima sinfonia con un bell'accordo di settima di dominante di fa maggiore (C7 - F), in una sinfonia, che poi, guarda un po', e' in do maggiore, il cui relativo accordo (C) arriva soltanto dopo sei battute. Pero' e' vero che a stabilire la tonalita' (e quindi a riconoscerla) non bastano le relazioni tra i singoli suoni e, pertanto, l'individuazione di una scala di riferimento, ma occorre riconoscere alcune relazioni armoniche che, per la loro funzione tonale "affermano", appunto, la tonalita'. Tuttavia cio' vale per l'armonia classica perche', dal tardo romanticismo in poi, con l'introduzione dell'armonia cromatica, della riprosizione del sistema modale, in luogo di quello tonale, ecc, questo complesso impianto comincia a vacillare. Tanto che per un certo tipo di repertorio non ha molto senso parlare di tonalita', quanto di ambito tonale, piuttosto che di modo, di serie, ecc.
Quanto agli stumenti traspositori: banalmente, se un sax soprano suona all'unisono con un sax contralto, quest'ultimo avra' sempre in chiave un diesis in piu' o un bemolle in meno, tuttavia e' chiaro che non staranno suonando in politonalita', quindi, si fa sempre riferimento alla tonalita' reale. Da qui la famosa questione se sia giusto o meno (cosi' come spesso fanno i clarinettisti!) leggere gli strumenti in sib in chiave di tenore e quelli in mib in chiave di basso.

Gf

Saxmachine
23rd August 2008, 15:23
io ho imparato a riconoscere le tonalita' dei brani "al volo" grazie alla musica dal vivo.
in campania vanno ala grande i pianobar dove viene fatto tutto(purtroppo) con le basi e senza fare mai le prove quindi passi tutta la serata a trovarti le tonalita' dei brani prima che venga il momento dell'assolo :lolloso:
a farlo per anni ho acquistato una certa dimistichezza e istintivamente riesco a trovare ad orecchio la tonica della tonalita' con un'approssimazione di un semitono.
e siccome questa e' una peculiarita' necessaria dalle mie parti per poter lavorare ho visto gente prendere al volo qualunque tonalita' anche semplicemente sentendo una persona cantare.
quindi al dila' della teoria e' necessaria la pratica e le orecchie.