Imboccature Carlo Atti

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  • globe81
    • Mar 2012
    • 1388
    • Bari

    #46
    Salve ragazzi oggi cerco di dare il mio contributo a queste imboccature.
    Sono da qualche giorno possessore di un becco Carlo Atti modello Python in alluminio anodizzato nero per il mio tenore.
    Premetto che come imboccature principali io uso un Guardala MBII ed un Vandoren Jumbo Java (tutti pezzi tranquilli :)!!)quindi cercherò di fare un confronto per quanto mi è possibile.
    Inizio con l'estetica, il colore è di un nero intenso e la forma è spigolosa e vi sono delle righine su tutto il becco cosa che a me non dispiace anzi, da un tocco del tutto personale, inoltre le incisioni sono ben fatte.
    L'imboccatura è piccola, ma seppur avendo le stesse dimensioni del Guardala posso dire che imboccandolo si ha la sensazione che il becco fosse più piccolo (diciamo più vicino ad un dukoff), quindi per chi proviene da becchi in ebanite o metalli come possono essere gli Otto Link STMsi troveranno un po' spiazzati, ma è solo questione di abitudine.
    Non appena ci ho soffiato dentro mi è subito parso molto spontaneo ed in effetti suona con un filo d'aria, a differenza del guardala dove molte volte vanno in affanno (probabilmente dovuto alla camera che con una restrizione iniziale evidente aiuta di molto la spinta),questo può essere un bene ma anche un male in quanto il controllo sul registro medio non è semplice, ma sicuramente è dovuto soprattutto alla poca esperienza con questa imboccatura.
    Ha un Facing lungo 48mm (quindi se ci ho capito qualcosa è un facing medio) a differenza del guardala dove il facing è lungo 52mm e la simmetria dei binari è perfetta (solo sui vandoren ho visto questa precisione o su becchi lavorati da refacer), mentre l'apertura è un 105.
    Mi ha meravigliato il fatto che tirare fuori i subtones è molto semplice,vantaggio enorme almeno per me che in pratica uso questa tecnica quasi sempre.
    Infine affermo che di volume ne tira fuori a vagonate, pensavo che il guardala primeggiasse in questo ed invece secondo me questo python lo oltrepassa ma anche di parecchio, la sensazione è quella che non abbia limite se non dipendente da me stesso.
    Mi sento di consigliarla soprattutto a chi come me piace il funk, soul, jazz eR&B dove tira fuori il meglio di sé, …. non lo vedo indicato per generi soft come lo slow jazz ma molto fa chi ci soffia.
    Concludo dicendo che chi lo compra ne rimarrà stupefatto.


    Naturalmente non è una descrizione tecnica del becco ma solo un voler dare la mia esperienza del tutto personale.
    Sax Soprano: J. Michael SP650
    Imboccatura: Bari 64
    Sax alto: Selmer SA80 II serie
    Imboccature: Vandoren Jumbo Java A45, Beechler Diamond S7S, Selmer s80 c*
    Sax tenore: Selmer SA80 II serie
    Imboccature: Jody Jazz DV 8*, Selmer S80 D

    Commanta

    • tzadik
      • Jan 2009
      • 13357
      • Friulandia

      #47
      Originariamente Scritto da globe81
      io uso un Guardala MBII

      Originariamente Scritto da globe81
      (probabilmente dovuto alla camera che con una restrizione iniziale evidente aiuta di molto la spinta)


      Se il Guardala ha una restrizione interna tipo questo: https://bdbo1.thomann.de/thumb/bdb30...dbo/110159.jpg probabilmente sei incappato in un Guardala tedesco... King ma marchiato MB-II.
      Oggettivamente bocchini simili sono un po' faticosi da suonare... tantissimo volume ma non a costo zero (... in termini di fatica fisica).

      I Dukoff sono un po' più tozzi dei Guardala: i Guardala hanno un becco un becco più basso.
      Tzadik. Mi piace: 606. http://forum.saxontheweb.net/me https://www.saxontheweb.net/members/tzadik.51815/ http://www.saxforum.it/forum/memberlist.php?mode=viewprofile&u=1904

      https://www.facebook.com/zaddiq/phot...22380944486136


      L'alluminio è un bellissimo per fare imboccature, un po' trascurato dai produttori purtroppo.

      Commanta

      • globe81
        • Mar 2012
        • 1388
        • Bari

        #48
        No la restrizione alla camera é quasi nulla sul guardala mentre è parecchio evidente nel python ed il mio é molto diverso dalla foto in quanto ha un baffle molto diverso...il mio dovrebbe essere un wwbw. Dopo se riesco metto delle foto con il confronto. Io i dukoff me li ricordo che avevano la medesimo imboccatura ma visto che non li suono da tempo allora puo darsi che mi ricordi male.

        - - - Aggiornato - - -

        In effetti il mio é identico a quello postato date ma non argentato....
        Sax Soprano: J. Michael SP650
        Imboccatura: Bari 64
        Sax alto: Selmer SA80 II serie
        Imboccature: Vandoren Jumbo Java A45, Beechler Diamond S7S, Selmer s80 c*
        Sax tenore: Selmer SA80 II serie
        Imboccature: Jody Jazz DV 8*, Selmer S80 D

        Commanta

        • Luigi Cameo
          • Nov 2022
          • 675

          #49
          Lo so che devo usare solo lo yamaha 4c e studiare , ma poco me ne importa
          quindi provo quello che mi incuriosisce anche se cerco di esercitarmi almeno un'ora al giorno. Non diventerò mai il nuovo Trane e me ne farò una ragione.
          Detto questo qualche settimana fa , trovo a un prezzo decente il Carlo Atti Python e decido di acquistarlo.
          ora è in vendita, ma non sono tanto sicuro di venderlo. L'ho acquisto anche e forse principalmente perchè
          è un prodotto italiano e un po' di sano nazionalismo lavorativo ogni tanto non guasta. Non aveva la legatura atti quindi ne ho utilizzata una che avevo
          del mitico Wanne. Ne ha una proprietaria, ma si può usare tranquillamente una Rovner 2m. Il bocchino mi piace, è facilissimo almeno per me che sono all'inizio e mi aiuta nel salire
          e nel fare i salti. Purtroppo ha un suono molto chiaro da sonorità Brecker/Berg anni 80, almeno questo rimanda al mio orecchio. Non è un difetto, ma solo un giudizio di gusti personali.
          L'arma a doppio taglio è che ha una potenza esagerata. Suona se si sa gestirlo anche in maniera tranquilla, anche se non lo userei mai in contesti piccoli e non amplificati, ma se suonato
          normalmente o pigiando un po' il pedale sprigiona un forza dirompente a livello di volume devastante. credo possa benissimo competere con una chitarra amplificata in contesti rock e funky.
          se ricercate questo tipo di sonorità o suonate in questi contesti, vi invito a provarlo. Purtroppo in rete si trova poco, anche qui come qualche marchio italiano di marketing c'è poco, ma il sito
          è funzionante quindi penso che ancora vengano prodotti. Se ci sono altri nel forum che lo utilizzano, fatevi avanti.

          Commanta

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