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Discussione: Berio Sequenza IXb

  1. #1
    Visitatore

    Berio Sequenza IXb

    Cerco sassofnisti che l'abbiano studiata per consigli e interpretazioni (so ad esempio che molti usano sovracuti per rispettare la trascrizione originale).
    Fatevi avanti "numerosi"! :grin:

  2. #2
    Ciao Cri,

    Io l'ho studiata, suonata, analizzata, ci ho fatto tutto, mi manca solo di arrotolare la parte e fumarmela!!

    Dunque cosa ti interessa sapere di preciso?
    Sop
    (R&C R1J in rame - Ottolink TE ('80) 7 - Marca Jazz 3,5)
    Alto
    (Selmer Mark VI - Jody Jazz 7 - Claude Lakey 5*3 - Marca Jazz 3)
    (R&C R1J in rame - Soloist E - Legére Signature 2 e 3/4)
    http://www.atemquartet.com

  3. #3
    Visitatore
    ...aaah, cavolo allora l'hai studiata seriamente!

    Subito 2 cose:
    Per prima cosa quanto tempo c'hai messo per maturarla ad un livello decente visto che oltre al coraggio, ci vuole il tempo...
    E poi con chi l'hai studiata e se mi sconsigli di studiarla principalmente (quasi escusivamente) da solo.
    ...sappiamo entrambi che non è l'aria di bach! :lol:

    Grazie

  4. #4
    Allora...

    Io l'ho studiata con Mario Marzi, ho seguito 2 master di Londaix... e ... che dici basta??

    Ti sconsiglio vivamente di studiarla da solo, a meno che tu non abbia un bagaglio culturale e tecnico contemporaneo tale da supportare tutte le problematiche che comporta.

    Innanzitutto prima di approcciarti a un brano del genere dovresti sapere cosa stai suonando... a livello teorico... cosa sono le sequenza di Berio... ne hai una vaga idea? Se vuoi ti mando la mia analisi per email... credo ti possa essere utile...
    Sop
    (R&C R1J in rame - Ottolink TE ('80) 7 - Marca Jazz 3,5)
    Alto
    (Selmer Mark VI - Jody Jazz 7 - Claude Lakey 5*3 - Marca Jazz 3)
    (R&C R1J in rame - Soloist E - Legére Signature 2 e 3/4)
    http://www.atemquartet.com

  5. #5
    Visitatore
    Manda, manda!

    So cosa sono le sequenze...e devi dirmi a proposito se hai mai sentito questa storia (non so se è leggenda):
    Una delle prime esecuzioni in Italia (mi pare a Bologna) della sequenza di Berio è stata eseguita da un sassofonista semi-sconosciuto alla presenza di Berio. Bhè, per farla corta, il sassofonista avrebbe fatto un bel pastrocchio e Berio non si sarebbe neanche accorto dell'orrenda esecuzione.
    Se così fosse, il fine compositivo delle sequenze sarebbe una bufala commerciale...!

    Tornando a noi, in questo periodo sono un po' in bilico con lo studio, e il futuro è incerto...

  6. #6
    Sicuramente è una bufala leggendaria!!

    Non credo proprio che berio non si sia accorto del pastrocchio visto che le sequenze sono una serie di frammenti ben costruiti uno dopo l'altro.

    Poi in quella per sassofono sono davvero ben visibili anche se di difficoltà molto elevata.
    Sop
    (R&C R1J in rame - Ottolink TE ('80) 7 - Marca Jazz 3,5)
    Alto
    (Selmer Mark VI - Jody Jazz 7 - Claude Lakey 5*3 - Marca Jazz 3)
    (R&C R1J in rame - Soloist E - Legére Signature 2 e 3/4)
    http://www.atemquartet.com

  7. #7
    Allora come va la Sequenza Cri?

    Ti è arrivata la mia analisi?
    Sop
    (R&C R1J in rame - Ottolink TE ('80) 7 - Marca Jazz 3,5)
    Alto
    (Selmer Mark VI - Jody Jazz 7 - Claude Lakey 5*3 - Marca Jazz 3)
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    http://www.atemquartet.com

  8. #8
    Visitatore
    Bella e accurata la tesi, Grazie!

    Purtroppo sto studiando poco e male... Se lavori e suoni in giro è difficile studiare con metodo. Poi in questo momento ho altri esami a cui pensare...

    Almeno la tua tesi mi darà* più stimoli...ma sinceramente non so se riuscirò a studiarla per giugno...

  9. #9
    Citazione Originariamente Scritto da rocri
    Manda, manda!

    So cosa sono le sequenze...e devi dirmi a proposito se hai mai sentito questa storia (non so se è leggenda):
    Una delle prime esecuzioni in Italia (mi pare a Bologna) della sequenza di Berio è stata eseguita da un sassofonista semi-sconosciuto alla presenza di Berio. Bhè, per farla corta, il sassofonista avrebbe fatto un bel pastrocchio e Berio non si sarebbe neanche accorto dell'orrenda esecuzione.
    Se così fosse, il fine compositivo delle sequenze sarebbe una bufala commerciale...!

    Tornando a noi, in questo periodo sono un po' in bilico con lo studio, e il futuro è incerto...
    Il primo esecutore e dedicatario dell'opera fu Johna Harle. Incredibile, vero?
    Dal sopranino al baritono R&C
    http://www.davidbrutti.com

  10. #10
    Visitatore
    Questa storia l'ho sentita in conservatorio (quando lo trequentavo assiduamente) tra una lezione e l'altra. Non vorrei sconvolgervi ulteriormante, ma mi pare che l'abbia tirata fuori un docente di storia della musica, che tra l'altro tu e teo dovreste conoscere.

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