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Discussione: Baritoni Grassi, cosa ne pensate?

  1. #1

    Baritoni Grassi, cosa ne pensate?

    che mi dite della casa italiana grassi? sento molte voci discordanti in giro, chi dice che è fallita, chi in brutte acque, chi che sia stata acquisita da un marchio tedesco...
    ma soprattutto la linea bs360 e bs460 (quelli con la finitura vintage che vendono ancora nuovi nei negozi ) sono manifattura italiana o cina taiwan etc.. ?

  2. #2

    Re: sax grassi

    La Grassi è stata acquista dalla Proel, gli strumenti arrivano da Taiwan... così come i Trevor James, Mauriat, Cannonball etc etc...
    I Grassi convidono parti con i Mauriat... quindi con buona approssimazione si può affermare che rispetto a quando venivano costruiti in Italia c'è stato un sensibile aumento di qualitÃ*.

  3. #3
    L'avatar di damianE
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    Castiglione del Lago
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    Re: sax grassi

    Io fin'ora avevo solo sentito dire che i nuovi Grassi sono di scarsa bqualitÃ*, nulla che vedere con la vecchia produzione italiana... :BHO: Parlo per sentito dire, purtroppo non ho mai avuto l'occasione di provarli, tuttavia la vecchia linea "professional 2000" mi è sempre stata decantata sia per il baritono che per il contralto...!!!
    Ten. Conn New Wonder I
    Absolute Classic 8
    Lebayle LRII
    Baritono Conn 12M
    Absolute Classic 8

  4. #4

    Re: sax grassi

    Non ho mai provato i nuovi grassi ma non credo proprio che siano di qualitÃ* migliore rispetto ai vecchi made in italy!
    Sop M&G Vintage
    JJ ESP 7*
    Brancher Gold

    Alto LAR V-Jazz
    Bari Hybrid 7
    BG RG

    Ten LAR V-Jazz
    Lebayle JM 7
    FL Ultimate

    Bari Grassi Prof
    Absolute ST 6*

    Ance Jazz 2.5

    http://www.myspace.com/giamor

  5. #5

    Re: sax grassi

    Io ho avuto alto e baritono della Grassi, prodotti rispettivamente negli anni ottanta e settanta, perchè all'epoca non potevo permettermi di meglio.

    Erano strumenti di fascia intermedia che suonavano discretamente, ma non erano niente di che. I Selmer Super Action prima e seconda serie erano tutto un altro pianeta. Non c'era proprio competizione. Negli anni ottanta e novanta, quando ho iniziato a suonare, avere un Grassi anzichè un Selmer era considerato una cosa da mezza pippa sfigata.

    I vecchi Grassi avevano un bel suono quando li suonavi da soli nella tua stanzetta. Poi però se li usavi in sezione o comunque anche semplicemente con una ritmica il suono spariva completamente, annegava nelle frequenza prodotte dagli altri strumenti. Inoltre avevano pochissima proiezione.

    Adesso c'è la smania di far passare per vintage qualsiasi strumento vecchio, ma in realtÃ* le ciofeche si producevano anche 20, 30 o 40 anni fa!

    Come ha giÃ* scritto Tzadik, i nuovi Grassi fatti a Taiwan sono decisamente migliori dei vecchi ferri della signora Ida Maria.

    Soprattutto hanno un migliore rapporto qualitÃ*/prezzo.


    PS: a questo link potete sentire un noto sassofonista italiano che prende un assolo con un tenore Grassi made in Taiwan

    http://www.box.net/shared/jrch02ravx

    Giudicate Voi se i nuovi Grassi suonano male!
    Tenore Selmer Mark VI
    Alto Cannonball Big Bell Stone Series
    Soprano Yamaha YSS 675
    Wind Control. Yamaha WX5

    My Music Blog: http://jazzsounddevelopment.blogspot.com/
    Sax On The Tube: http://saxonthetube.blogspot.it/

  6. #6

    Re: sax grassi

    Beh ragazzi...non esageriamo! E' vero che i nuovi Grassi non sono male e di qualitÃ* prossima ai Mauriat, però la linea dei Professional 2000 ha creato dei sax notevoli. Ovviamente non tutti hanno le stesse caratteristiche, ma questo è anche dato dal fatto che questi erano strumenti artigianali. Dipendeva moltissimo anche da chi li faceva.
    Il mio contralto non lo cambierei mai con un Grassi nuovo. Anzi...ultimamente sto facendo la corte a un baritono Professional 2000 discendente al LA, le cui caratteristiche la nuova Grassi se le sogna!
    Ovvio che al confronto dei Selmer erano considerati strumenti da sfigato, ma di quanti anni fa stiamo parlando? Chi e quante aziende fabbricavano sax? Cosa consigliavano gli insegnanti di conservatorio ai loro allievi?
    Poi ognuno è normale che abbia i propri gusti, però gettare fango su questi strumenti mi sembra esagerato e quantomeno inopportuno.
    A: Grassi Professional 2000, Woodwind
    T: Grassi Professional 2000, Woodwind
    B: Grassi Professional 2000 disc., Meyer 7M
    C-Melody: Holton
    Akai Ewi 4000s
    Pocket sax

  7. #7

    Re: sax grassi

    Rispetto il tuo punto di vista, tuttavia rimango fermamente dell'idea che, volendo spendere meno di 2.000 euro per un baritono, opterei di sicuro per un vintage USA (meno di 1000 euro se messo male più altrettanti per rimetterlo a nuovo). Tra Conn, Buescher, King e Martin non rimane che l'imbarazzo della scelta.
    Clarinetto Sib Buffet-Crampon Prestige BC 1187
    Sax Contralto Yamaha YAS-25
    Sax Tenore Alysee T818L
    Sax Baritono Grassi Professional 2000 disc.

  8. #8

    Re: sax grassi

    Certo...se vuoi rimanere su un non discendente.
    Ovviamente la tua considerazione la appoggio anch'io come giÃ* spiegato nell'altro post in cui si parla dei vintage da te citati.
    A: Grassi Professional 2000, Woodwind
    T: Grassi Professional 2000, Woodwind
    B: Grassi Professional 2000 disc., Meyer 7M
    C-Melody: Holton
    Akai Ewi 4000s
    Pocket sax

  9. #9

    Re: sax grassi

    Dipende da cosa uno cerca... scegliere uno strumento solo in base al fatto economico non mi sembra corretto anche se alle volte è opportuno!

    Un Grassi non suona come un vecchio Conn e un vecchio Buescher e il "come" non è inteso in termini qualitativi: sono strumenti che hanno suoni differenti.

    Poi ognuno è libero di pensare come vuole, certo è che una serie di professionisti affermati a livello internazionale suona con strumenti prodotti a Taiwan pur potendo aver accesso a strumenti di valore economico di molte volte superiore e questo, esclusi i pregiudizi personali, fa pensare.

  10. #10
    Visitatore

    Re: sax grassi

    Ovvìa, amici... il "mezza pippa sfigata" attribuito da Mad Mat ai possessori di Grassi dei gloriosi anni di produzione "italica" è forse un po' eccessivo, ma sostanzialmente ha detto il vero. A quell'epoca si accattava il Grassi chi non si poteva permettere il Selmer. Io mi accattai il Buffet, in sostituzione del Grassi, e presumibilmente feci a mia volta una minkiata: lo pagai, quel Buffet, una volta e mezzo il Mark VII. Avrei fatto meglio a comprarmi il Markettone dell'epoca, magari scegliendolo tra più esemplari disponibili. Fui tratto in inganno da un annuario musicale di quegli anni (anni '70), che descriveva il Buffet come strumento superlativo, superiore al Selmer.

    Morale della favoletta: quando vi comprate uno strumento, sceglietelo con la vostra testa, non con quella degli altri. E soprattutto, cercate di provarli prima dell'acquisto, questi strabenedetti tubi sonori. Se non altro, in caso di acquisto fallimentare, potrete incolpare solo voi stessi, non Saxforum... :D

  11. #11

    Re: sax grassi

    Citazione Originariamente Scritto da emiliosansone
    Ovvìa, amici... il "mezza pippa sfigata" attribuito da Mad Mat ai possessori di Grassi dei gloriosi anni di produzione "italica" è forse un po' eccessivo, ma sostanzialmente ha detto il vero.
    L'espressione era piuttosto colorita ma la sua connotazione negativa veniva mitigata dalla precisazione che comunque erano onesti stumenti di fascia intermedia e che io stesso, possedendo ben due "Grassetti" (come li chiamavamo affettuosamente) ero una "mezza pippa sfigata" :ghigno:

    Citazione Originariamente Scritto da emiliosansone
    Morale della favoletta: quando vi comprate uno strumento, sceglietelo con la vostra testa, non con quella degli altri. E soprattutto, cercate di provarli prima dell'acquisto, questi strabenedetti tubi sonori. Se non altro, in caso di acquisto fallimentare, potrete incolpare solo voi stessi, non Saxforum... :D
    Concordo pienamente!
    Se dopo aver provato un vecchio Grassi, stabilite che vi piace e che vi fa suonare meglio, fate bene ad acquistarlo, indipendentemente dal parere di qualunque altro sassofonista.

    Se invece lo comprate solo perchè pensate che un sassofono vecchio fatto in Italia sia necessariamente migliore di uno contemporaneo prodotto a Taiwan, potreste avere delle brutte sorprese.
    Tenore Selmer Mark VI
    Alto Cannonball Big Bell Stone Series
    Soprano Yamaha YSS 675
    Wind Control. Yamaha WX5

    My Music Blog: http://jazzsounddevelopment.blogspot.com/
    Sax On The Tube: http://saxonthetube.blogspot.it/

  12. #12
    Visitatore

    Re: sax grassi

    Citazione Originariamente Scritto da Mad Mat
    ....
    Se invece lo comprate solo perchè pensate che un sassofono vecchio sia necessariamente migliore di uno contemporaneo, potreste avere delle brutte sorprese.
    E su questo mi trovo a concordare vigorosamente a mia volta. Naturalmente può pure capitare di incappare nel "vecchio catorcio" che vola come un uccello, ma stiamo attenti a non generalizzare. Tutto dipende, oltre che dal "catorcio", anche e soprattutto da chi lo suona...

  13. #13

    Re: sax grassi

    SONO UNA MEZZA PIPPA SFIGATAAAAAAAA :cry:
    Sop M&G Vintage
    JJ ESP 7*
    Brancher Gold

    Alto LAR V-Jazz
    Bari Hybrid 7
    BG RG

    Ten LAR V-Jazz
    Lebayle JM 7
    FL Ultimate

    Bari Grassi Prof
    Absolute ST 6*

    Ance Jazz 2.5

    http://www.myspace.com/giamor

  14. #14

    Re: sax grassi

    Citazione Originariamente Scritto da gm85
    SONO UNA MEZZA PIPPA SFIGATAAAAAAAA :cry:
    Giammai finchè ci sarò io in questo forum! ::
    A: Grassi Professional 2000, Woodwind
    T: Grassi Professional 2000, Woodwind
    B: Grassi Professional 2000 disc., Meyer 7M
    C-Melody: Holton
    Akai Ewi 4000s
    Pocket sax

  15. #15

    Re: sax grassi

    il problema dei Grassi made in Italy era che il loro mercato era costituito per la maggior parte dalle bande, e mancavano di un utenza professionale che spingesse o contribuisse al miglioramento del prodotto, in quanto chiunque volesse approfondire lo studio di tale strumento era automaticamente dirottato sull'acquisto di un Selmer (qualche anno fa negli ambienti bandistici l'unico marchio professionale conosciuto era Selmer, anche su Yamaha e Janagisawa c'era ancora una certa diffidenza); quasi tutti gli attuali costruttori Taiwanesi hanno invece una folta schiera di endorser professionali che oltre al rilevante apporto pubblicitario dovrebbero contribuire con il loro feedback allo sviluppo del prodotto
    A.SAX: R&C R1 Jazz AGU++, JJ DV7+Legere Signature 3
    T.SAX:R&C R1 Jazz AUG++, JJ DV Chi 8*+Legere Signature 2.75
    Cl.Sib:Selmer Recital+ Orsi custom barrel + Vandoren B45°+Legere Quebec 3.75
    Cl.LA: Yamaha Custom SE

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