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Discussione: Sax alto ed ernia

  1. #1

    Sax alto ed ernia

    Premessa per admin: non sapevo dove era meglio postare.

    Ciao a tutti ho fatto ricerca sul forum e letto in merito al clarinetto.
    Vorrei chiedere agli esperti di salute e musicisti presenti un parere.
    Suono il contralto da un paio di anni ( ne ho 46) quasi tutti i giorni almeno un ora al di.
    Ho avuto qualche dolore poi scomparso al pube (dove ho avuto problemi pregressi) ho fatto un controllo per scrupolo e hanno trovato un ernia inguinale sx di 13mm in parte adiposa , che compare in eco se spingo con l ‘ addome.
    Il dottore mi ha tranquillizzato, mi lascia partire, tra un settimana per un viaggio di un mese(evitando sforzi) ed al ritorno mi consiglia di tenermi monitorato e se lo volessi di chiedere parere ad un chirurgo.Forse potrei conviverci.
    Vi chiedo consiglio,il sax potrebbe peggiorare le cose ?
    Dovrei pensare con estremo dispiacere di fermarmi?
    Il clarinetto da poco regalatomi lo posso interrompere capisco che anche se senza dolore lavoro molto con addome rispetto al sax e che ci sia un prezzo da pagare . I flauti non richiedono sforzi paragonabili quindi li manterrei. Il medico ( un cantante ) non credo abbia bene idea dello sforzo con il sax anzi mi invitato nel suo gruppo.
    Voi cosa mi consigliate? Grazie

  2. #2
    Intanto mi dispiace. Non ho nessuna competenza medica per fare affermazioni in un senso o nell'altro, ma posso solo dirti che osservando la risposta del mio corpo credo che sia più sollecitata la fascia addominale alta, quella che aiuta il diaframma a tenere le note e l'intonazione, e poco la fascia inguinale. In ogni caso credo che, come per i dolori cervicali, sia possibile una auto-educazione che permette di prendere quegli accorgimenti posturali, funzionali e strumentali per evitare sforzi e dolore.

  3. #3
    Buongiorno !! Mi chiamo Gianmarco laudani e sono un saxofoinista ed Osteopata . Lavoro il collaborazione con dei logopedisti e analizziamo la biomeccanica sonora di cantanti lirici prevalentemente e analisi emissione sonora . Le componenti che permettono l’emissione sonora ( diaframma in primis , orofaringe e laringe ) sono organi soggetti a disfunzioni nelle 24 ore . Nella attività clinica i più grandi fastidi di chi suona uno strumento a fiato sono prevalentemente come lei esplica sulla contrazione addominale , quindi problemi di sbalzo pressorio fra cavità addomino-toracico , in questo caso pelvica. È assai complesso fare diagnosi online , però posso consigliarle di trovare un BUON osteopata di riferimento e magari fare una visita logopedica - gnatologica per valutare la biomeccanica di emissione . Spero di essere stato a sufficienza chiaro perché tramite tastiera è assai complesso provare a spiegare una condizione antalgica , qualunque essa sia. Per qualunque cosa sono a disposizione!! Ciaooo buona giornata

  4. #4
    Ringrazio tantissimo Marco e Gianmarco per le risposte.
    Ho avuto un paio di diagnosi mediche, mi faceva piacere avere il riscontro di qualcuno che suonasse il sax e ci fosse giÃ* passato poi so che ci sono anche medici qui tra noi. Avevo fatto una ricerca su forum stranieri e i topic si concentrano più sul post operatorio che il pre.
    Per lo più l’approccio medico è conservativo e quello chirurgico operativo, io sono per il conservativo.Essendo un massaggiatore faccio un lavoro tuttÂ’altro che sedentario e lo studio quotidiano fa si che abbia una vita piuttosto dinamica. Almeno posso suonare il flauto senza pensieri fino alla prossima settimana, poi quando tornerò in Italia a marzo e riprenderò a pieno con il sax vedrò che succede.

  5. #5
    Ciao Teothai,
    sembra incredibile, ma è qualche giorno che ho un problema simile suonando il soprano. Mi sto esercitando tutti i giorni alternando il soprano ed il tenore. Con il tenore nessun problema, con il soprano sento una punta d'ernia che pizzica sul lato dx della fascia inguinale. Se suono in piedi va meglio.

    Ogni tanto (anche anni) questo fastidio torna. Si è manifestato le prime volte 30 anni fa a seguito degli allenamenti di nuoto ed il mio coach mi diede un rimedio che fino ad oggi ha funzionato.
    Premessa: non sono un medico e non sono sicuro che possa funzionare per tutti. Se l'ernia dovesse essere già in uno stadio avanzato non seguirei consigli di uno sconosciuto e consulterei un medico.

    Quello che faccio quando sento queste "pizzicate" fastidiose è un esercizio che rinforza i muscoli di quella parte. A casa mi sdraio per terra su un tappetino a pancia in su cercando di aderire il più possibile al pavimento. Poi sollevo le gambe per aria comincio a pedalare cercando di fare il movimento più ampio possibile. Qualche minuto di "pedalata" per una decina di giorni consecutivi e le fitte spariscono.
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    Tenore Grassi Professional 2000
    Soprano Selmer Super Action
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