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Discussione: yamaha yds 120

  1. #1

    yamaha yds 120

    ho notato l'esistenza di questo nuovo sax digitale, che affianca lo yds 150 già noto. Sapreste dirmi esattamente cosa ha di meno del fratello maggiore?

  2. #2
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    https://it.yamaha.com/it/products/mu...120/index.html

    credo che più che il sito Yamaha , in questo momento , non ci sia molto


    a prima vista non ha la campana


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  3. #3
    hanno tolto anche il bocchino con l'ancia e la fascetta e hanno messo un bocchino tipo flauto in cui si soffia solo (comunque neanche nello yds 150 c'era nessun controllo sull'ancia, il bocchino serviva solo a soffiare)

  4. #4
    Riporto su questa discussione perché ieri sono andato in un negozio fisico che aveva esposti sia lo yds 120 che il 150. Ovviamente non ho potuto provarli, ma li ho solo tenuti in mano... la sensazione è veramente molto plasticosa, sembra di toccare i tasti di una tastierina da bambini! La disposizione dei tasti è esattamente quella di un sax, forse le misure e le distanze dei tasti sono più da soprano che da contralto. Esteticamente e al tatto i due sax digitali sono identici, a parte la campana e il bocchino "vero" dello yds 150. Stavo valutando l'acquisto del piccolo per lo studio tecnico, da affiancare al sax normale per continuare il lavoro sull'emissione e sul suono, che non hanno ancora raggiunto un livello sufficiente. Qualcuno sa darmi opinioni, consigli e spiegarmi le differenze tra il 120 e il 150?

  5. #5
    Non posso fare confronti perchè non ho mai provato lo YDS 120 , ma sono un felice possessore del 150 , che possiedo dall'ottobre 2020. Lo considero un acquisto di cui difficilmente mi pentirò . Utilissimo nello studio non del sax in sè (emissione, intonazione....) ma tutto quello che riguarda la musica che poi farai col sax te la ritrovi (studio improvvisazione, standard , sviluppo accordi , scale....) : la corrispondenza della tastiera è perfetta . Solo l'Emeo ,a prezzi molto più alti , va meglio. Un altro valido per la diteggiatura sembra essere il Travel Sax 2 , ma a parte il fatto che mi sembra eternamente in prevendita , non mi dà le garanzie di uno Yamaha.
    Tornando alle differenze tra i due Yamaha, è vero che il bocchino con l'ancia non incide dal punto di vista sonoro, però mentre suoni le sensazioni di avere un'ancia sono per me molto più confortevoli. Puoi addirittura montare il bocchino del tuo sax contralto se vuoi mantenere le stesse impostazioni che hai sul sax, se suoni il contralto . La stessa campana non incide minimamente sul suono , soprattutto se lo ascolti in cuffia , sul pc o con delle casse , però ti dà un feeling psicologico da sax vero. Certo visto la differenza di prezzo tra i due modelli c'è da valutare se queste sono cose che per te importanti o meno. Quando io l'ho acquistato non c'era questa possibilità : sinceramente non so cosa avrei scelto , ma ritengo che il 150 , con l'uso, sia ancora la scelta migliore.
    "Stavo valutando l'acquisto del piccolo per lo studio tecnico, da affiancare al sax normale per continuare il lavoro sull'emissione e sul suono, che non hanno ancora raggiunto un livello sufficiente" : ecco se lo compri per questo , non lo fare . Emissione e suono li puoi lavorare solo sul sax "vero" .

  6. #6
    Citazione Originariamente Scritto da martin Visualizza Messaggio
    "Stavo valutando l'acquisto del piccolo per lo studio tecnico, da affiancare al sax normale per continuare il lavoro sull'emissione e sul suono, che non hanno ancora raggiunto un livello sufficiente" : ecco se lo compri per questo , non lo fare . Emissione e suono li puoi lavorare solo sul sax "vero" .
    Grazie dell'utile testimonianza, ne terrò conto... per le differenze vediamo cosa riesco a capire dalla rete. Riguardo all'ultima frase userei il sax digitale, come dici tu, solo per sviluppare meccanismo e consapevolezza armonica e improvvisativa, insomma per fare gli esercizi, mentre per intonazione suono e emissione ovviamente posso usare solo il sax vero. Lo so che neanche così è l'ideale, ma l'ideale contemplerebbe avere una stanza con un'ottima acustica in cui poter suonare in qualsiasi ora del giorno senza infastidire nessuno e purtroppo questa possibilità non ce l'ho.

  7. #7

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    Se non sbaglio, sul YDS 120 hanno tolto anche la funzione bluetooth. Quindi le differenze più importanti dovrebbero essere l'assenza dell'ancia e l'assenza del bluetooth. Inoltre, niente custodia. Per il resto, i suoni la meccanica ecc. dovrebbero essere gli stessi. Con un prezzo dimezzato...
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  8. #8
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    Sul YDS120 mi sorge un dubbio che francamente non ho approfondito...
    Le specifiche tecniche affermano la mancanza del bluetooth ma è possibile collegarlo all'App dedicata, ebbene, se l'elettronica è la medesima del fratello maggiore lo strumento dovrebbe collegarsi all'app tramite bluetooth, quindi non capisco bene la cosa; via cavo?

    Per il resto nulla da dire, è la copia del YDS150 senza campana, però avendolo da diversi anni posso assicurare che il bocchino con l'ancia ha il suo uso pratico.
    Infatti se usato con ance "vere" (magari un po' morbide), è possibile allenare la lingua negli staccati (chiudendo giust'appunto il flusso d'aria con l'ancia), cosa che col bocchino "bucato" risulterebbe poco pratico.

    Ad ogni modo l'ho visto a meno di 400€ quindi non sarebbe male tutto sommato.
    Soprano: Yamaha Yss-475II
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    La musica è la tua propria esperienza, i tuoi pensieri, la tua saggezza. Se non la vivi, non verrà mai fuori dal tuo strumento.
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  9. #9
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    A titolo informativo, l'YDS-120 si collega all'APP tramite cavo USB (quindi no bluetooth dedicato come effettivamente specificato).

    Ho fatto il raffronto con l'YDS-150 e sia elettronicamente che meccanicamente (campana e bluetooth a parte) sono identici, quindi non vi è alcun salto di "qualità" sotto quell'aspetto e di fatto l'YDS-150 con l'ultimo aggiornamento firmware sono stati risolti alcuni bug di sistema e implementato alcune funzioni MIDI.

    Per la scelta del becco differente non mi esprimo perchè ho trovato il mio metodo per suonare con quello ad ancia e provando il 120 non mi trovo molto, ma queste sono cose soggettive sicuramente superabili con l'utilizzo.
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  10. #10

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    Buongiorno a tutti. Ho ricevuto (dalla Germania) proprio oggi il sax digitale Yds 120. E' stato un po' lungo e difficile, qualcuno saprà che era quasi introvabile in questo periodo. Volevo comunque condividere le prime impressioni: un becco con l'ancia si può usare, anche se non cambia molto. Al primo approccio, volume scarso e ci vuole più fiato del previsto, paragonabile a un soprano, mi stancava un po'. Ovviamente il suono e il volume migliorano se in cuffia o con adeguati altoparlanti: una piccola cassa (pensata per il bluetooth, forse per questo) provoca latenza. Invece con un boombox cd, collegato via cavo, funziona bene. Nel complesso sembra simpatico per esercitarsi, chissà se si può suonare anche con una band. Stasera lo porto dagli amici jazzisti e faccio sapere.
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  11. #11

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    Ho portato il sax digitale alle prove con la band... Ha suscitato subito curiosità e siamo riusciti ad attaccarlo direttamente al mixer tramite cavo (presa cuffia). La cosa migliore, davvero bella, è che si passa dall'alto al soprano o tenore (con rispettive partiture e tonalità) solo premendo un paio di tasti. Sul suono... sono tutti suoni digitali, c'è molta scelta, ma non c'è mai la "pancia" e il vibrato ovviamente di un vero sax. Il parere del chitarrista (credo che interpretasse quello generale) è che "in pubblico, meglio il sax vero".
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  12. #12
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    Ciao Puffosky, se il 120 è identico al 150, a livello software (APP) è possibile gestire il vibrato "automatico", riverbero ecc.
    Per la latenza confermo, non è uno strumento da usare wireless. Per suonare in band ovvio che un sax è insostituibile, ma ci si può divertire sfruttando un banco di strumenti molto interessanti.

    Anch'io l'ho provato con un gruppo e avevo usato lo strumento armonica e i presenti hanno apprezzato molto
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