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Discussione: due minuti di scambio sax

  1. #1

    due minuti di scambio sax

    solo per chiacchierare: l'altro giorno con il maestro ci siamo scambiati i sassofoni, mantenendo ovviamente le rispettive imboccature.
    Il suo è un selmer professionale di pochi anni, credo un reference, il mio il selmer mark VII argentato. Lui è un professionista diplomato al conservatorio, io un principiante. Lui un bocchino selmer concept, io un semplice yamaha 5c. Abbiamo fatto qualche scala.
    Le sensazioni ricevute è che con il mio sax il maestro ha mantenuto una buona intonazione e ha modificato parecchio il suono (il suo è molto bello), che è diventato meno morbido e clarinettistico e più squillante e potente, ma sempre estremamente avvolgente e piacevole. Al contrario io con l'altro sax ho perso totalmente l'intonazione, segno che ormai sono abituato alle stranezze del mio strumento, e ho cambiato suono, che è diventato meno potente e più morbido-complesso. Inoltre la meccanica del sax nuovo mi è sembrata più precisa e più ergonomica del mio, i tasti si aprivano e chiudevano con poco sforzo e con una corsa ridotta rispetto ai miei ed erano sempre reattivi.
    Morale della favola: chi sa suonare riesce a suonare bene anche cambiando strumento, chi è inesperto no.

  2. #2
    Ma in effetti ogni strumento è una storia a se....ormai tutti sbagliamo dicendo quel sax è migliore di quell'altro quando semplicemente "quel sax è diverso da quell'altro". Io negli ultimi anni ho capito tantissimo sullo strumento mettendoci le mani dentro, smontandolo, ritamponandolo, settandolo e quì si notano differenze importanti. A parità di strumento e imboccatura due sax settati in maniera differente restituiscono una risposta di molto differente. Ci sono troppe variabili in gioco e tutte queste vengono racchiuse nel proprio "gusto personale"! Quando si parla di strumenti professionali si sta tenendo conto di sax di una certa robustezza, che sopporti le sollecitazione dei professionisti.....uno stefano bedetti un sax da studio o intermedio te lo distrugge al primo concerto, e quindi ha bisogno di strumenti di una certa solidità dove vi è alta attenzione nell'assemblaggio, nelle saldature, nelle viti ecc ecc.....quando un professionista è arrivato a definire il proprio suono cerca semplicemente i migliori mezzi per arrivare a ciò! Nel tuo caso i due strumenti sono già molto differenti se poi come dici hanno un settaggio diverso allora le differenze aumentano esponenzialmente. Ci si mette poi anche il solito periodo di adattamento nel passare da uno strumento ad un altro. Ogni tanto anche io provo strumenti dei miei amici, ma cosa si vuol capire in una oretta di prova se non una sensazione personale prematura? A me è capitato proprio qualche mese fa di provare un tenore mark vi di un mio amico, settato molto bene e suonava.....suonava veramente, ma io tutta sta differenza nel suono con il mio non l'ho mica notata (il mio è un serie ii con chiver del serie iii).....tra le mani avevano differenze enormi, un action bassissima per il mark vi mentre la mia è bella alta, il mark vi inoltre era appena uscito da una revisione totale e quindi chiusure perfette e zero giochi della meccanica, il mio invece ha bisogno di un bel restauro.....ma per la prova fatta di un ora non mi ha restituito quella sensazione di "wowwwww"! Sicuramente se l'avessi provato per almeno un mesetto le sensazioni cambiavano.....molte volte diamo giudizi affrettati!
    Sax Soprano: J. Michael SP650
    Imboccatura: Bari 64
    Sax alto: Selmer SA80 II serie
    Imboccature: 10mfan Showboat n.7. Selmer s80 c*
    Sax tenore: Selmer SA80 II serie
    Imboccature: D'addario select jazz d6m, Jody Jazz DV 8*.


  3. #3
    Amministratore L'avatar di Alessio Beatrice
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    Beh, il saxofono fa il suo ma chi lo suona fa la differenza, poco da dire!... In un video su Youtube (che "linko" sotto) Jeff fa la prova con due sax, uno professionale e uno il più economico di Amazon. Beh, il risultato si può ascoltare! :)
    Una cosa: lui non ha suonato il sax di Amazon cosi come gli è arrivato ma ovviamente lo ha settato al meglio e, ne sono quasi certo, che dopo un po' di tempo di normale uso qualche magagna uscirebbe comunque fuori.
    Poi, come dice bene Globe81, gli strumenti vanno anche "conosciuti" per avere un ottimo feeling.

    Tenore: Rampone & Cazzani "R1 Jazz "
    Lebayle Jazz 6 / Rovner Dark / Marca "Jazz" 3

  4. #4
    sì mi sembra abbastanza evidente, come confermato nel video, che un sassofonista esperto suoni bene con qualunque cosa e a parità di bontà del settaggio le differenze sonore siano davvero minime, a parte l'affidabilità meccanica dello strumento e il piacere nel suonare qualcosa di livello più alto... mi restano due dubbi 1) se un sassofonista intermedio possa avere un sensibile miglioramento dall'utilizzo di uno strumento più performante 2) se la standardizzazione meccanica e di intonazione di strumenti come gli Yamaha non possano essere un vantaggio per tutti, dal principiante al professionista.

  5. #5
    1) sì
    2) direi di sì
    Oggi sono laconico :)

  6. #6
    Mi permetto di dire la mia...Finché si tratta di giocare o di provare a vicenda lo strumento altrui ci può stare...Guai però in una ipotetica trattativa di scambio, permuta ecc...provare ad affidarsi esclusivamente al professionista controparte. Più di una volta mi ci sono scottato, riuscirà a tirare fuori dal suo strumento il meglio e viceversa valuterà il suono del tuo sax come dinamicamente inferiore, con pochi armonici, magari con qualche gioco della meccanica da sistemare ecc... Ovviamente al fine di godere di una valutazione a lui più favorevole...In questi casi quindi meglio un terzo imparziale o un buon tecnico / musicista come il nostro doc sax

  7. #7
    no per carità... non ho nessuna intenzione al momento di fare acquisti, e poi in tutti i video in cui un sassofonista esperto suona due strumenti diversi in modalità "blind" non riesco mai a cogliere nessuna differenza tra il presunto migliore e il presunto peggiore.

  8. #8
    Be' sono video, la differenza dal vivo può essere maggiore, spesso la differenza è maggiore per chi suona (e non meno reale) , alcune differenze sono sottili e ci vuole molta esperienza (intonazione, omogeneità), altre (ergonomia) le senti solo sotto le dita, altre ancora (tenuta/ solidità di costruzione) si vedono solo nel tempo.
    Da ragazzo comprai un clarinetto con il mio insegnante, dopo circa una settimana si manifestò una profonda crepatura. Non era colpa di nessuno: c'era bisogno che si dilatasse il legno perché si vedesse il problema è non basta una prova di mezz'ora per certe cose.
    Per fortuna i sax non si crepano, ma possono avere altri problemi che si manifestano nel tempo.

    Comunque tu hai un ottimo strumento :) almeno sulla carta :)

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