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Discussione: problemi con vicino

  1. #1

    problemi con vicino

    scopro oggi di avere un vicino infermiere che non gradisce il mio sassofono quando recupera dopo il turno di notte. Gli ho risposto che cercherò di venire incontro alle sue esigenze, ma che non smetterò di suonare, anche perché lo faccio in orari "normali" e coerenti con il regolamento di condominio. Qualche consiglio, oltre a cercare di essere gentile?

  2. #2
    L'unico consiglio.....chiedere al vicino di dirti ogni volta che stacca dal turno di notte, perchè giustamente vorrà dormire almeno tutta la mattina, e sarebbe molto educato e carino non suonare durante quelle ore.Siccome non credo che farà turni di notte ogni giorno, non mi sembra troppo impegnativo da parte tua lasciarlo riposare una volta ogni tanto, quando ne ha bisogno.
    Alto Yamaha 875 EX Gold Plated
    Alto Trevor James Signature Custom Raw
    Tenore Selmer SA80 Silver
    Tenore Rampone & Cazzani Performance
    Flauto Muramatsu SR Heavy
    Flauto Briccialdi 9612 All Silver

  3. #3
    bisogna capire in che orari suoni... e come si sovrappongono ai suoi di riposo dopo il turno di notte. non sembra difficilissimo mettersi d'accordo se il problema per lui si presenta solo dopo il turno di notte. Diverso sarebbe se mostrasse fastidio "a prescindere" o in orari normali e compatibili sia con il regolamento che con le sue necessità di riposo.

  4. #4
    "Purtroppo" sto facendo una serie di lezioni online la mattina (ore 10.15), ma per il resto suono di pomeriggio. Suonando tutti i giorni per un'ora-un'ora e mezza tra le 17.00 e le 20.00 ho ottenuto in due mesi progressi per me quasi insperabili all'inizio (e di pagnotte devo mangiarne ancora tante). Posso anche rinunciare del tutto a suonare la mattina o quantomeno farlo nell'altro versante della casa, ma nel colloquio che abbiamo avuto poco fa il mio vicino, peraltro ex trombonista, mi contesta anche quell'esercizio pomeridiano perché disturba il suo normale relax (tv eccetera) o mi chiede di fare esercizio nell'altro lato della casa, dove non posso andare perché c'è il soggiorno dove passa il pomeriggio il resto della famiglia.
    Mi sento molto in difficoltà perché da un lato capisco i suoi problemi, soprattutto quelli legati al recupero post-lavorativo, ma dall'altra non è che mi si possa chiedere di rinunciare al mio esercizio o di farlo in una zona diversa della casa, è un po' come se lui violasse la mia privacy almeno quanto io starei violando la sua.

  5. #5
    sono problemi molto delicati, diciamo che per quanto riguarda le performances mattutine che si sovrappongono ai suoi periodi di riposo credo che non sia difficile trovare una soluzione sensata (ossia rinunciare a suonare in quella fascia oraria quando lui fa i turni di notte), per il resto occorre elasticità reciproca. Tu hai il diritto di suonare e lui quello di avere il suo normale relax: le due cose devono potersi incontrare. Ma, mi rendo conto, è un filo più difficile.
    Le soluzioni logistiche possono essere diverse: io, a scanso di equivoci (e non potendo, per varie ragioni, insonorizzare un ambiente) normalmente suono in bagno, che è la stanza meno frequentata della casa e, nel mio caso, confina con cucina e camera da letto (entrambi ambienti poco frequentati, almeno quando suono io). Non so se tu disponga di una cantina o di un ripostiglio.
    Altra soluzione è cercare di attutire il suono (NON con l'emissione però! non devi sforzarti di suonare piano!): si va dallo straccio nella campana (che impedisce però di suonare il si e il sib), alla sordina vera e propria, passando per l'armadio con i vestiti e/o il suonare contro una superficie fonoassorbente (io a volte suono contro gli accappatoi...).

    Bisogna trovare un equilibrio fra le esigenze di entrambi cercando di evitare il litigio - io ho dovuto cambiare casa per colpa di un vicino e sono rimasto scottato (legalmente avevamo ragione noi, ma, concretamente, suonare con gente che ti urla addosso non mette di buon umore... e noi suoniamo in due).

    Buona fortuna...

  6. #6
    Io attualmente non riesco quasi più a trovare il tempo per suonare. Purtroppo mi hanno messo nel turno di lavoro solo pomeridiano...il mattino credo non potrei suonare tranquillo e concentrato, anche se i miei vicini sono praticamente già tutti svegli, perchè mia mamma sclerata com' é (soprattutto per via della sua età ), poco dopo entrerebbe di sicuro nella mia stanzetta tutto via urlando "devi poi venire a pranzo e poi andare a lavorarééé!!!!!!" e che perciò devo smetterla al più presto (parlo con necessaria cognizione di causa, perché tempo addietro avevo provato a fare così, ed andava a finire per l' appunto con mia mamma che strillava)...e quando stacco dal lavoro verso le 17, immancabilmente mi ritrovo sulla testa altre spade di Damocle...andare a fare commissioni, come per esempio comprare il pane, il cibo per il gatto, e troppe volte torno a casa sempre per ora di cena, e quindi devo mettere subito i piedi sotto la tavola...e non è facile nemmeno cercare di suonare un pò tra le 20.30 e 22, ora nella quale dovrebbe scattare un certo "coprifuoco" e lasciar stare il sax...temo che l' unica cosa che mi resta, messi da parte un pò di soldi, sarebbe farmi fare la cabina insonorizzata per suonare magari tra le 22 e 24; detesto a priori le sordine tipo custodia sagomata con l' attacco jack per la cuffietta, che di certo impicciano i movimenti delle mani e delle dita, ed anche i panni nella campana che per l' appunto potrebbero impedire di suonare le note più gravi...

  7. #7
    brutta situazione la tua, gil...
    in effetti ho dato un'occhiata anche io alle cabine insonorizzate, se ne trovano già pronte e in rete c'è anche un tutorial dettagliatissimo su come costruirle. Se avessi lo spazio me la allestirei senz'altro. Suonare è un piacere e per farlo uno deve stare tranquillo, non sapendo di dare fastidio o dovendo cercare di suonare piano (cosa che non fa per niente bene a livello di pratica).
    Io nel frattempo ho evitato di suonare la mattina e, quando possibile, ho iniziato a suonare nella doccia mettendo una coperta sul piatto: è l'unico posto isolato da sopra da un soppalco, dal pavimento dal piatto, chiuso da un muro di cemento armato dell'ascensore e dall'altro muro confinante con una casa disabitata. Poi in questo momento non sto neanche suonando perché ho il sassofono in riparazione...

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