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Discussione: Ottolink Super Tone Master (refacing) Vs Vandoren v16 t7

  1. #1

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    Ottolink Super Tone Master (refacing) Vs Vandoren v16 t7

    Buonasera a tutti, avendo un po' di tempo in più in questa estate torrida, passo i pomeriggi suonicchiando qualcosa. Ultimamente alternando più volte le due imboccature indicate nel titolo ho notato sempre, anche cambiando le ance, alcune caratteristiche:
    Il Vandoren ha un bel suono più rotondo dell'ottolink un po' più scuro forse, ma bello, l'ottolink comunque sorprendentemente regge il cofronto con il vandoren. Dico sorprendentemente, perchè non è sicuramente tra i becchi più quotati e ricercati, anzi, tutt'altro, spesso sconsigliato perchè richiede l'intervento di refacing su pecche arcinote a tutti.
    Ovviamente anche quello in mio possesso è stato ottimizzato o ritoccato, se preferite da un un noto e bravissimo artigiano. La cosa che mi sorprende è che l'Ottolink risoluta più facile e più free-blowing, diciamo così, del Vandoren, con particolare riferimento al registro grave. Cosa che non riesco a spiegarmi. La numerazione è uguale per entrambi, la finestra del vandoren è anche visibilmente più larga dell'altro, ma forse non c'entra nulla.
    In parole povere il vandoren mi sembra un Ottolink migliorato, sicuramente più rifinito, ma non tanto da far dimenticare il suo antagonista, tanto che spesso lo preferisco all'altro più quotato ( e anche costoso). O forse è stata la bravura del revisore che lo ha reso più facile, diciamo così. Grazie a chi avrà la pazienza di rispondere ( e di leggere ...)
    Borgani sax tenore pre-jubelee, Guardala trad.
    Sax tenore reference 54, Selmer.
    Flauto Muramatsu SR.
    Sax soprano Yanagisawa S 900 bocchino JJ HR*.

  2. #2
    Sei sicuro che le due imboccature siano ugualmente efficienti a parità di ancia?

    Di solito, il Vandoren richiede ance un po' diverse (però è anche più tollerante con le legature).

    Se il Vandoren è originale ha binari più larghi e la finestra tende un po' a chiudersi alla fine.
    Sugli Otto link, i binari sono un po' più stretti e la finestra è anche leggermente più lunga.

    ... magari sul Vandoren hai bisogno di un mezzo numero in più però.
    Si vendono ance selezionatissimissime per sassofonisti che davvero non cercano scuse: Ance François Louis "Excellence" #3,5 per sax alto!

  3. #3

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    Citazione Originariamente Scritto da tzadik Visualizza Messaggio
    Sei sicuro che le due imboccature siano ugualmente efficienti a parità di ancia?

    Di solito, il Vandoren richiede ance un po' diverse (però è anche più tollerante con le legature).

    Se il Vandoren è originale ha binari più larghi e la finestra tende un po' a chiudersi alla fine.
    Sugli Otto link, i binari sono un po' più stretti e la finestra è anche leggermente più lunga.

    ... magari sul Vandoren hai bisogno di un mezzo numero in più però.
    Sì in effetti questa cosa l'ho pensata anche io. Probabilmente richiede ance diverse. E comunque riconosco al vandoren la qualità di essere più versatile nelle ricerche di sfumature del suono. Lo stesso si può fare con l'Ottolink, però mi sembra un po' meno propenso e muoversi rispetto alll'altro.
    Borgani sax tenore pre-jubelee, Guardala trad.
    Sax tenore reference 54, Selmer.
    Flauto Muramatsu SR.
    Sax soprano Yanagisawa S 900 bocchino JJ HR*.

  4. #4
    ciao fabbry, alcune cose che dici le ho notate anche io....io ho il vandoren a camera media. l'ottolink è più free blowing del vandoren; ma credo che questo dipenda in parte proprio dal fatto che il vandoren (a camera media) si ispira ai vecchi florida, che hanno una resistenza media, comunque maggiore del stm.
    Ho anche un florida vecchio, e devo dire che il vandoren ci assomiglia davvero tantissimo!!!... anzi dal punto di vista dell'efficienza direi che è migliore... Una cosa interessante che ho notato è che il vandoren (ma in realtà accade lo stesso col florida) su alcuni sax va alla grande, su altri rende molto meno , risulta duro e quasi intoppato...ho fatto alcune prove: sul mark6 non rende per niente..., risulta faticoso, su un balanced action risulta fantastico e freeblowing... su un vecchio yanagisawa va alla grande....

    - - - Aggiornato - - -

    per quanto riguarda il confronto tra i due becchi direi che, come dici tu, il vandoren è più elegante e raffinato... STM è più grezzo e cattivo, però ha un suono piuttosto difficile da modulare... è sempre molto fisso e invariabile
    Selmer Mark VI, otto link florida STM 7*
    soprano selmer mark VI, Peverelli 65
    "Let's face the music and dance...."
    http://www.myspace.com/lucarrubertelli

  5. #5

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    manfredonia (FG)
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    Quello che mi dici mi disorienta. Ho sempre considerato l'accoppiata ottolink florida e mark VI un' accoppiata "cult" della quale nessun sassofonista disdegnerebbe esserne possessore. Visto che il Vandoren è molto affine al Florida, questa cosa mi lascia perplesso. Quando l'ho preso pensavo di suonare come Dexter Gordon ma non ci riesco. Vedrò di chiamare il numero verde della Vandoren per chiedere spiegazioni...
    Borgani sax tenore pre-jubelee, Guardala trad.
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  6. #6
    La storia del Mark VI è la storia di uno strumento Selmer che, nel momento in cui è stato commercializzato, rappresentava il concetto di "strumento moderno" (e avanzato).

    La storia del Mark 7, invece, è la storia della Selmer che ha tentato di fare uno strumento molto diverso dal predecessore Mark VI sperando che la gente fosse affezionata al brand (Selmer) e non al modello (Mark VI)... non gli è andata benissimo, ma hanno spostato il target di mercato (verso l'universo dei conservatori e del sassofono classico).

    Prima del Mark 7, ad ogni evoluzione/sviluppo del Mark VI, il nome non veniva variato, restava "Mark VI".
    Un po' come la Volkswagen fa con la Golf dal 1974, anno in cui il Mark VI non c'era più (Coincidenza? Io non credo!)


    ... ma, "cult" a parte, se prendi 10 sassofonisti famosi che usano/usavano un Mark VI e un Otto Link in metallo "vecchio" sentirai sempre suoni differenti.
    Quindi l'accoppiata non ti un suono identificato, così Mark VI di periodi diversi suonano molto diversi (ma meglio non dirlo ad alta voce... non si sa mai).
    Stessa cosa vale per gli Otto Link.

    I Vandoren V16 non sono cloni, sono semplicemente prodotti che servono per ottenere certi suoni. E sti suoni vengono fuori senza riprodurre fedelmente geometrie di prodotti molto vecchi.
    Esistono cloni veri e propri ma non li trovi con il marchio Vandoren.
    Si vendono ance selezionatissimissime per sassofonisti che davvero non cercano scuse: Ance François Louis "Excellence" #3,5 per sax alto!

  7. #7

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    Esattamente. Infatti il suono prodotto del Vandoren è più ricco e colorato di quello del, pur apprezzabile, STM.
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