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Discussione: Alternative syos chad lb

  1. #1

    Alternative syos chad lb

    Ciao ragazzi sono quì per chiedervi quali sono le alternative al syos chad lb, cioè quale imboccature hanno similitudini per baffle e camera con una preferenza all'ebanite.
    Il Syos che suono da un po' lo adoro per la sua facilità di utilizzo e per il fatto che mantiene una bella corposità nelle basse frequenze e pur concedendo tanta potenza non assottiglia le note più acute.
    Al mio ho dovuto rettificare la tavola (sono bastate un paio di passate su carta abrasiva 1000) perchè non permettevo un buon sigillo delle ance, senza però toccare la curva.
    Il materiale lo trovo pure molto comodo da imboccare, se devo trovargli un difetto ho notato che gli staccati non vengono proprio come dovrebbero venire, diciamo che nello staccato-legato non si nota nulla ma quando si vuole staccare di netto una nota trovo sempre poco marcato l'effetto.....non so come descriverlo ma la sensazione è come se il flusso di aria non permetta un attacco veloce, preciso e netto.
    Detto questo continuerò a tenerlo tra i miei becchi perchè lo trovo davvero ottimo e cercherò di cambiare un bel po di ance per trovare magari quella che elimini questo problema.
    Vi chiedo però se vi sono alternative nel mondo dell'ebanite che abbia le medesime caratteristiche del syos, io per esempio guardando baffle e camera penso che una potrebbe essere il Drake contemporary ma ascoltandolo sul web noto cmq una grande differenza di suono e cioè che quest'ultimo tende troppo al chiaro e non ha una bella corposità sulle basse come il syos.
    Come sonorità trovo il 10mfan robusto pieno sulle basse ma come è messo come proiezione?
    Sax tenore: Selmer SA80 II serie
    Imboccature: D'addario select jazz d6m refaced algola, Syos Chad LB 7.
    Sax alto: Grassi Professional 2000
    Imboccature: Selmer solist c* vintage, claude lakey 7*3

  2. #2
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    Cercare alternative di una imboccatura costruita copiando imboccature esistenti sul mercato e utilizzate da professionisti famosi , e poi adattate alle esigenze del saxofonista che le compera non mi sembra una cosa fattibile .
    Praticamente la tua imboccatura è “unica” quindi o la porti da qualcuno che è in grado ri replicarla correggendo i difetti che trovi oppure continui ad essere malato d8 GAM e provi quello che offre il mercato del momento


    Schiaccio e baratto ergo sum
    Metronomico della "Ostello Quarna Nightmare Band"
    Anche se gioco in casa "il_padrino della cupola"
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  3. #3
    Beh se rileggi io ho semplicemente chiesto quali imboccature hanno similitudini con il syos chad che perô siano in ebanite, non un suo clone. Che poi sia malato di gam ci puo anche stare.......ma appunto cosa offre il mercato di simile?
    Sax tenore: Selmer SA80 II serie
    Imboccature: D'addario select jazz d6m refaced algola, Syos Chad LB 7.
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  4. #4
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    Avevo letto la tua richiesta e ribadisco che a mio parere trovare similitudini di una imboccatura che può “variare” (ho letto che se l’imboccatura non ti piace la può rispedire e te la modificano a tuo piacimento) mi sembra difficile, comunque puoi provare con i Berg Larsen che seguono un po’ l’idea di produzione diversificata in base alle tue esigenze , potresti provare ad esempio 110/2/M o l’apertura che ti aggrada fermo restando camera e baffle.


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  5. #5
    Citazione Originariamente Scritto da Il_dario Visualizza Messaggio
    Avevo letto la tua richiesta e ribadisco che a mio parere trovare similitudini di una imboccatura che può “variare” (ho letto che se l’imboccatura non ti piace la può rispedire e te la modificano a tuo piacimento) mi sembra difficile, comunque puoi provare con i Berg Larsen che seguono un po’ l’idea di produzione diversificata in base alle tue esigenze , potresti provare ad esempio 110/2/M o l’apertura che ti aggrada fermo restando camera e baffle.
    Il discorso puo essere giusto se parli dei becchi della syos fatti su misura...dove uno sceglie baffle, camere, apertura....ma sui signature la camera ed il baffle è quello e cambia solo l'apertura e quindi molto probabilmente il facing. I berg larsen oltre ad averli suonati in passato e non rientravano nei miei gusti (parlo delle camere 2...le altre non le ho mais suonate) già solo visivamente si notano grandi differenze con il syos.
    Sax tenore: Selmer SA80 II serie
    Imboccature: D'addario select jazz d6m refaced algola, Syos Chad LB 7.
    Sax alto: Grassi Professional 2000
    Imboccature: Selmer solist c* vintage, claude lakey 7*3

  6. #6
    Il SYOS Chad LB rientra in quella "selva" di imboccature che derivano (in modo più o meno esplicito) da un Guardala MB/MB-II.

    Una delle poche imboccature sulla stessa onda è il Jumbo Java.... intendo dire: 1) imboccatura in materiale plastico di larga dimensione esterna 2) brillante 3) stile Guardala... stile Dukoff.

    È vero che che ci sono imboccature simil-Guardala (o cloni Guardala) non in ottone (in materiale plastico)...
    ... ma non sono delle dimensioni di un bocchino standard per tenore in ebanite (cioè bello grosso), come può essere anche il Syos di Chad... ma esternamente più simili a un generico Guardala (molto piccoli) e questo ha conseguenze sul suono.


    Se non ti trovi con un Jumbo Java (tipo un T75), potresti aspettare un paio di mesi il "nuovo Chad LB Signature"... che probabilmente sarà marchiato Boston Sax Shop (o forse Nexus Winds o qualcosa del genere)... che costerà un bel mucchio di soldi.
    Si vendono ance selezionatissimissime per sassofonisti che davvero non cercano scuse: Ance François Louis "Excellence" #3,5 per sax alto!

  7. #7
    Avendo provato (e restituito) il Chad LB sia 8* che 7*, e possedendo un Robusto 7** (che peraltro vendo) credo proprio che non vi sia alcuna similitudine tra i due. Decisamente nessuna, a partire dall'imboccatura, ben più larga quella del Robusto, alla resistenza, inesistente sul Syos Chad, fino al tipo di suono.
    T 10M 1936 - Mark VI 1968 - Sequoia Silver mpc Vibra Master Gerber 8, EB 8, GS Slant 7*, Soloist LS 8
    A 6M 1926 - B&S Series IV 2001 mpc Super Jazz Gerber 6, Syos custom 7
    S Conn Gold Plated 1926 - Sequoia K91 mpc Vintage Gerber 8, Eolo NS 72, Syos custom 8
    Digital Emeo - Cl Buffet RC 21/7 + Flicorno soprano Grassi :)

  8. #8
    Il Robusto può portare il suono verso territori inaspettati, ma bisogna sapere esattamente come riuscire a farlo.
    Si vendono ance selezionatissimissime per sassofonisti che davvero non cercano scuse: Ance François Louis "Excellence" #3,5 per sax alto!

  9. #9
    Ieri ho provato ad usare un'ancia diversa passando dalle select jazz alle vandoren java e devo dire che questo leggero ritardo nell'emissione era quasi del tutto sparito, ma siccome l'ancia era stra usata mi riservo di riprovarlo con una java nuova (che non mi dispiace neanche come suono). Guardando i video di quel simpaticone di saxologic in una prova con ance differenti anche lui avverte un ritardo negli attacchi con le select jazz, anche se a lui questa cosa non dispiace, ma a me snerva un po'.
    Detto questo guardando i profili anteriori e la discesa dopo il baffle noto che quello che più siavvicina al chad è il drake contemporary, il jumbo si è simile ma cambiano le pareti laterali e la discesa dopo il baffle(più lungo) è più ripida.
    Il robusto in effetti è un po' lontanuccio da quello che sono abituato a suonare di solito......
    Sax tenore: Selmer SA80 II serie
    Imboccature: D'addario select jazz d6m refaced algola, Syos Chad LB 7.
    Sax alto: Grassi Professional 2000
    Imboccature: Selmer solist c* vintage, claude lakey 7*3

  10. #10
    Anche a me il suono di Chad ricorda il jumbo java...
    Bluesax
    Ten. Selmer Super Action 80 serie I
    Ten. Amati Toneking Silver '57 (Stencil Keilwerth Toneking)
    STM NY 7*,Dolnet '50 103, Atti PYTHON 8
    Lebayle 8, V16 T7 hr, Berg Larsen 110 sms 2 Grained
    Sopr. Werner Roth Silver '60 - Super Session J

  11. #11
    Il jumbo java T75 è stato il mio becco principale per un bel po di tempo, poi sono passato al java!
    Il jumbo java non ha la pienezza nelle basse del chad, ha più resistenza ma cmq un ottimo becco!
    Ho sempre suonato con becchi belli spinti e purtroppo ripeto che l'unico che mi dava davvero quello che cercavo è stato il guardala MBII, era pieno in tutti i registri ed era infinito, abbastanza scuro e volendo ci si potevano suonare anche dei bellissimi subtone in piano, ma la sua apertura unita alla sua camera mi affaticava molto e dopo 30 minuti sembrava avessi suonato per ore......col senno di poi tenuto conto del prezzo venduto lo avrei fatto chiudere un po'.
    il chad mi ha sorpreso perchè è immediato, semplice e non ha quel suono plasticoso che uno può aspettarsi mantenedo le alte corpose e dei super bassi belli gonfi.. certo....se lo suona uno che non è abituato a becchi efficenti lo trova orribile.
    Sax tenore: Selmer SA80 II serie
    Imboccature: D'addario select jazz d6m refaced algola, Syos Chad LB 7.
    Sax alto: Grassi Professional 2000
    Imboccature: Selmer solist c* vintage, claude lakey 7*3

  12. #12
    non conosco nello specifico il bocchino Syos LB.
    ma alcuni aspetti si possono desumere dai vari esempi che esistono su youtube sia di Chad sia di altri artisti che provano Syos.
    Per me Chad è un sassofonista straordinario ma il suono rappresenta il suo tallone d'Achille.
    Paragonare il guardala ed il suono che si può ottenere con il guardala scusate la metafora ardita è un po come confondere cacca con cioccolato.
    (non me voglia Tza che considero un dei massimi esperti in questioni relative ai sax bocchini legature ance ecc.....)
    i guardala consentono di avere un suono (se si ha una emissione adeguata) pieno di armonici ma anche con un corpo adeguato.
    i syos invece sia per materiale che per forma segano gli armonici ed eliminano una parte importante del suono. (il corpo)
    Se si ascoltano sassofonisti dotati di emissione e suono fuori dalla norma che provano sios e provano altri bocchini si noterà questò aspetto , ed è questo un fatto molto molto singolare perché a quel livello è il sassofonista che fa il suono.
    Per me è la prova che per quanta tecnica tu possa avere alcuni limiti li subisci in ogni caso.
    Il principio purtroppo è quello della coperta corta più è facile l'emissione meno resistenza c'è più il suono è povero (quello che guadagni da una parte perdi dall'altra).
    In fin dei conti quello che ti ha detto Il Dario è anche la mia idea , se ti piace quel bocchino l'unica cosa che puoi fare è fartene fare una replica con modifiche infinitesimili per trovare esattamente quello che desideri.
    E' questa però una strada tortuosa perché ti scontrerai con il principio della coperta corta.
    aggiusti un aspetto e ne perdi un altro.......
    In un periodo ormai lontano ho acquistato una serie di guardala Mk2 Mk1 traditional liebman crescent marsalis ecc...
    poi mi sono concentrato su un modello artigianale il liebman ancora oggi ne ho 4 ma ciascuno mi da qualcosa e mi leva qualcosa.

    In pratica l'unica cosa da fare è provare confrontare e trovare il proprio equilibrio ma se ho compreso bene una punta di insoddisfazione rimarrà sempre.
    consoliamoci pensando che Trane viaggiava con un sacco pieno di bocchini........
    sax tenore selmer sba 1948 mk6 m 114906 bocchino francois louis

    ancia di plasticazza (bari) m

  13. #13
    Da come descrivi la situazione sembra che abbia semplicemente bisogno di imboccature un po' più chiuse... meno resistanza ma anche meno apertua.

    È difficile fare paragoni tra imboccature tanto diverse per dimensioni e apertura...
    La fatica che fai con un determinato prodotto è soggettiva*... così come è soggettiva la comodità con determinate aperture (e facing).
    *: a patto che non ci siano costruttivi: tipici sui SYOS, rari sui Vandoren o su qualsiasi altro prodotto di qualità.


    Il concetto di suono che sviluppi deve essere coerente (o se vuoi proporzionale) con il tuo modo di suonare (e di imboccare).
    Brecker, Chad LB e altri giovani e non giovani... si rifanno tutti all'universo Joe Allard.
    Se il tuo modo di suonare non è strettamente aderente a quel modo di produrre suono, diventa veramente difficile ottenere quel tipo di suono con quel tipo di ance e di bocchini.


    La questione ance vs. velocità di emissione (nel senso stretto del termine) non può avere fondamento statistico... perché è davvero troppo soggettiva la cosa.
    Ti trovi bene con un'ancia? Ti da il suono che ti serve/che ti piace? Continua con quella. Perché se funziona, funziona! Fine.


    Io eviterei ridurre tutto a Guardala vs. Il Resto del Mondo.

    I Guardala (quelli fatti da Dave) erano rifiniti a occhio... quindi i risultati erano imprevedibili. Buono o cattivo... dipendeva solo dal singolo esemplare.

    Se andiamo indietro di 40 anni, il fattore di forma (forma esterna) che Guardala proponeva era una cosa del tutto nuova per l'epoca.
    Sebbene fossero già presenti imboccature brillanti (già dagli anni '60), nessuno aveva mai proposto forme così "piccole" e "rastremate" e a quel tempo è stata una grande "innovazione".
    Lo stesso prodotto (o gli stessi prodotti), negli anni '40, probabilmente non avrebbero trovato così tanto seguito: quindi ogni oggetto innovativo è figlio di un determinato contesto musicale (e ultimamente anche sociale). (Pure i SYOS)

    Comodità e flessibilità vanno di pari passo. Se, dopo aver fatto esperienza, uno si accorge di preferire imboccature fisicamente più grandi di un Guardala... sicuramente da un Guardala non riuscirà a ritrovare un buon comfort.
    Uno come Chad LB di sicuro non avrebbe problemi di disponibilità economica per procurarsi da strumenti da decine di migliaia di dollari o imboccature da migliaia di dollari.
    Eppure ha suonato per anni con un SYOS (... probabilmente era pagato per farlo!) e adesso usa un'imboccatura che presumibilmente sarà simile.

    Sono anche io convinto che un materiale tanto leggero e piuttosto poroso non sia il massimo per il suono (o almeno per il feedback)... però per un certo tipo di virtuosismo, devi per forza avere velocità e definizioni extra.
    Si vendono ance selezionatissimissime per sassofonisti che davvero non cercano scuse: Ance François Louis "Excellence" #3,5 per sax alto!

  14. #14
    non faccio una guerra di religione tra guardala e resto del mondo dei bocchini.
    Tra l'altro io oggi non li suono neanche più i guardala non ci riesco perché per suonarli mi serve il doppio di energia riespetto ai bocchini che utilizzo di solito.
    Ma sono consapevole che " qualcosa " la ho persa per strada.
    il discorso della coperta corta.
    Per me il suono in buona parte definisce il sassofonista.
    Banalmente se prendo un comunissimo otto link in ebanite 5 e monto una ancia rico 1 posso essere il più grande sassofonista sulla terra con una capacità di emissione straordinaria un controllo eccelso ma un "limite" non lo posso superare.
    se suono con un 8 stella link con una ancia 4 rico potenzialmente l'asticella (il limite ) si trova molto più in alto.....
    Lo stesso discorso per Syos o bocchini analoghi puoi diteggiare e sparare note alla velocità della luce (cosa che Chad riesce a fare con estrema facilità) ma se levi l'amplificazione e lo fai suonare accanto ad un sassofonista che ha un suono grande tipo :Seamus Blake o Bedetti o Cisi , semplicemente scompare.....
    questi i mie 2 cents (e ho preso i primi tre nomi che mi sono venuti in mente ). senza scomodare i grandissimi che non ci sono più Bob Berg , Brecker, Coltrane ecc...
    in realtà scompare dal punto di vista del suono anche se lo metti a confronto con un professionista medio........
    sax tenore selmer sba 1948 mk6 m 114906 bocchino francois louis

    ancia di plasticazza (bari) m

  15. #15
    Che il suono parta dal sassofonista è indiscutibile ma dire che chad lb scompare dal punto di vista del suono in confronto ad un professionista medio lo trovo esagerato e c'è da dire che quasi tutti i suoi video sono registrati al naturale senza amplificazione o altro anzi molte volte con un cell. Che poi il suono che tira fuori non ti aggrada è un altro paio di maniche, anche a me il suono di parker fa letteralmente c.....e eppure è stato un dio del sax.
    Il discorso della coperta corta non fa una piega e come si dice....non troveremo mai un becco perfetto in tutto, ma sicuramente ci si può avvicinare alla propria idea di becco definitivo.
    Io ultimamente con leggero discapito del suono sono più contento nell'avere un bocchino che mi dia vita facile nell'emissione, attacchi e pienezza nelle basse e alte non sguaiate e soprattutto che non sia nasale (e per questo odio la maggior parte degli ottolink).....se poi tende al chiaro meglio ma non è la mia prerogativa.
    Il mio modo di suonare mi porta ad usare becchi con step baffle che per molti sono difficili da controllare per me invece è il contrario e il syos lo trovo perfetto se non fosse per questo difettuccio per gli attacchi che poi mi sono reso conto che è dipeso dal tipo di ancia che forse con questo becco dà quel tipo di sensazione di ritardo.
    Certo se lo si confronta con un guardala il syos perde quasi su tutto (forse vince solo sul confort in bocca) ma quanti sono in grado di spingere un guardala come dio comanda.
    Si è citato Bedetti che è un mostro di bravura ed è vero....se lo si sente nei suoi video pur cambiando tantissime volte becco il suo suono personale è quello, lo si riconosce, ma la vera differenza tra i becchi la potrebbe esporre solamente lui perchè oltre al suono il becco ha molte altre caratteristiche importanti che fanno al differenza.
    Io mi diverto nel provare nuove imboccature perchè non ne ho fatto della musica una professione e quindi sto li a sperimentare.........un professionista non lo farebbe.
    Concludo dicendo che Joshua Redman ascoltandolo con un syos fa letteralmente pena, ma come sarebbe dopo averlo suonato per un annetto? La gam è una brutta e bella malattia
    Sax tenore: Selmer SA80 II serie
    Imboccature: D'addario select jazz d6m refaced algola, Syos Chad LB 7.
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