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Discussione: Come ottimizzare lo studio a casa

  1. #1

    Come ottimizzare lo studio a casa

    Salve a tutti. Ho cercato nei vari post un argomento attinente l'organizzazione dello studio che si fa quotidianamente ma non l'ho trovato.
    Sono un po confuso.
    Premetto che suono il sax alto da un anno. Vado da un maestro. Prima di iniziare ero completamente a zero sia per quanto riguarda la musica che per l'utilizzo di uno strumento musicale. unici lontani ricordi il flauto suonato a scuola tanti anni fa. Ho 52 anni e mi sono fatto coraggio e ho iniziato questo percorso a fine ottobre dello scorso anno.
    Sono confuso perchè per le sedute di studio che faccio non è che ho avuto indicazioni precise sul farsi. Tutti i giorni cerco di ritagliarmi un'ora e mezza due, dalle 17 alle 18.30 19.
    Il materiale di studio è il Giampieri, il libro con tracce Hal Leonard - Play Alto sax today - level 2.
    Divido la sessione giornaliera di studio in quattro parti.
    Inizio la lezione facendo tutte e 12 le scale maggiori e la scala armonica per tutta l'estensione dello strumento. Faccio poi le 12 triadi maggiori.
    Poi passo a fare due tre esercizi del giampieri ripetendo ogni esercizio due tre volte con bpm crescenti.
    La terza parte della sessione di studio la dedico al Leonard con tracce. Faccio dai 5 a 10 esercizi cercando di andare avanti ogni volta. Sono a metà del livello 2. Gli esercizi si rifanno a brani vari classici e bandistici al momento con tre alterazioni in chiave.
    L'ultima parte se riesco è quella che più mi piace: Cerco di suonare brani famosi, principalmente di blue bossa, scaricati da youtube, o altre cose più di senso compiuto.
    Il fatto è che è un po ripetitivo non so se sbaglio. Ad esempio non faccio le note lunghe. che nel forum vedo che sono considerate da tutti molto importanti. Mentre faccio le scale alterno legato e staccato. Mi sono riproposto però di iniziare anche le note lunghe. Magari dopo le scale.Non so però se questa aggiunta mi comporterà l'esclusione di qualcosa d'altro.
    Mi rivolgo un po a tutti per aver consigli. sia dai più esperti che da chi come è me è principiante e che magari ha attualmente dubbi come no ho io.
    Mi direte ma il maestro che paghi cosa ti dice?
    Mi dice fai come vuoi. Preferirei aver da un maetro esperto un diario giornaliero dettato dalla sua esperienza. Non so se ci sono maestri che stabiliscono cosa fare.
    Grazie a tutti coloro che mi leggeranno e che vorranno darmi qualche consiglio utile per ottimizzare al meglio il mio tempo dedicato allo studio. condividere

  2. #2
    Non è facile darti dei consigli, perchè bisognerebbe capire quale è il tuo livello. Se le scale maggiori e armoniche le fai tutte a memoria, dopo un anno di studio, mi sembra un buon successo.
    Un'ora e mezza/ 2 ore di studio giornaliero mi sembra una gran bella cosa.
    Il consiglio che ti posso dare è che lo studio progressivamente deve toccare questi argomenti:
    - cura del suono ( note lunghe, vibrato etc.)
    - scale ( progressivamente tutte le scale principali)
    - esercizi/libri di lettura
    - esercizi/libri sul linguaggio jazz ( Lennie Niehaus)
    - esercizi/libri sull'improvvisazione
    - studio di brani
    S 991 Yanagisawa
    A Mark VI + Meyer NW
    T Mark VI + Dukoff fluted
    B Mark VI + Jody jazz

  3. #3
    Ciao,
    non è semplice darti dei consigli precisi dal momento che non conosciamo il tuo livello. Il modo di studiare varia anche progressivamente in base a ciò che una persona sa e può fare: è chiaro che una persona alle prime armi probabilmente manco ci arriva a un'ora e mezza di allenamento!

    In generale posso dirti che il tempo che hai a disposizione è ottimo e che potresti impostare il lavoro in tre fasi:
    1) riscaldamento - che comprende tutta la parte di respirazione, note lunghe, esercizi con solo bocchino, scale, arpeggi, dipende un po' da che materiale hai a disposizione e cosa stai studiando. In questa fase puoi porre estrema attenzione a suono ed intonazione, cosa che a volte un po' si perde nella lettura dei brani perché si è molto concentrati sul "decifrare" lo spartito
    2) lettura, vale a dire lo studio dei brani, in modo progressivo e per frasi. Si divide il brano in più frasi e per ogni "pezzetto" si cerca di curare tutto: note, ritmo, intonazione, dinamiche, ecc. Non velocizzare il brano se non è sicuro in tutte le sue parti.
    3) divertimento che io chiamo anche "defaticamento", un po' di tempo per te e per esplorare il tuo strumento suonando qualcosa che ti piace e magari "slegato" dagli esercizi che ti dà il tuo insegnante.
    Ovviamente è un po' una semplificazione, che racchiude un po' tutto il da farsi secondo la mia modesta opinione.

    Mi è piaciuto molto il libro che ti linko:
    https://www.amazon.it/Sviluppare-suo.../dp/8863880808

    Oltre tutta una serie di aspetti molto interessanti, parla di una routine consigliata per lo studio dello strumento.

    Resta inteso che il tuo insegnante dovrebbe darti un consiglio in merito...
    in bocca al lupo!
    "Non basta consacrare molte ore del giorno alla scale o agli esercizi di agilità; ciò che importa più di tutto è di studiare la sonorità in tutte le sue gradazioni e soprattutto l'arte di legare i suoni fra di loro."

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