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Discussione: Anchor tonguing

  1. #1

    Anchor tonguing

    Andando per tutorials ho trovato il canale youtube di Scott Paddock, ho guardato diversi dei suoi video e mi sembrano molto ben fatti (almeno, per uno al mio livello).
    Tra questi ce n'è uno che mostra come posizionare la lingua, usando l'anchored tonguing: in pratica la punta della lingua viene "ancorata" sotto la gengiva.
    Io, finora, ho sempre usato un punto della lingua un poco più "verso la punta" e l'ho lasciata libera di muoversi.
    In effetti, ancorandola, mi sembra sia più facile ottenere degli staccati più veloci e più precisi
    Mi sembra un vantaggio ma anche un vincolo maggiore quando cerco di modellare un po' di più il suono, soprattutto nei subtones.
    In ogni caso, casco dalle nuvole, non ne avevo mai sentito parlare!
    Voi, 'sta benedetta lingua, come la usate?
    Grazie!!!
    Qui il video:
    https://www.youtube.com/watch?v=vqDtff6QoeQ
    Tenore: Selmer Balanced Action, SYOS Rifflet 9, Silverstein Cryo4, Alexander NY 3

  2. #2
    in questo periodo sto studiando anche la tromba e mi sono reso conto che la produzione del suono è molto molto simile.
    negli strumenti ad ancia vibra l'ancia ,nella tromba e affini il labbro.
    perché lo scrivo qui?
    perché con il sax nel corso degli anni (ed oggi con la tromba) ho compreso che la produzione del suono è profondamente condizionata dalla lingua .
    intendendo per lingua non soltato la parte finale ma anche il complesso di apparati molli muscoli ecc che neanche si vedono.
    il punto è che per produrre suono e cambiare la altezza della nota oltre alla emissione (apparato diaframmatico respiratorio) che considero il motore ci sono le marce (lingua e apparato dela laringe).
    cioò che rileva più della pressione dell'aria o della quantità dell'aria è la sua velocità .
    come si fa a controllare la velocità dell'aria (da non confondere con la pressione) proprio con la lingua e la laringe .
    non posso dimenticarmi del seminario a quarna di saxforum nel quale era presente tra gli altri un grande costruttore di bocchini per sax Francois Louis .
    Che ci raccontò un aneddoto del grandissimo Bob Berg (per suonare ll registro acuto con quel suono idealmente il sassofonista posizionava la lingua come per pronunciare una iiiiiiiiiiiiiihhhhhhhhhhhhhh ).
    come si impara a posizionare la lingua nel modo corretto per aprire il suono invece di tapparlo ?come si impara a muovere al'apparato lingua collegata a pomo d'adamo laringe ecc.....? come si impara a sostenere il suono con l'emissione?
    come si impara a disimpegnare morso e labbro?.........
    sax tenore selmer sba 1948 mk6 m 114906 bocchino francois louis

    ancia di plasticazza (bari) m

  3. #3
    Il che mi fa pensare che la posizione - giusta - della lingua (come di tutto il resto) sia quella "giusta": dipende da cosa vuoi ottenere e vale tutto.
    Io ci sto provando e, tenendo la lingua "ancorata" il suono esce molto pieno e forse è più facile fare uno staccato veloce e preciso ma se voglio tirar fuori dei subtones belli, devo dis-ancorarla. Vengono anche tenendola lì ma controllare la velocità dell'aria diventa più difficile e limitato.
    Immagino poi che ognuno abbia la sua fisiologia e debba studiare anche per capire cosa sia più adatto a quella.
    Le variabili sono tante!
    Tenore: Selmer Balanced Action, SYOS Rifflet 9, Silverstein Cryo4, Alexander NY 3

  4. #4
    la conformazione fisica rileva molto poco.
    ciò che è importante è posizionare la lingua nel modo migliore per controllare la velocità e la direzione.
    se la conformazione fisica fosse rilevante ne dovrebbe conseguire che chi è più grande o più grosso ha un suono più grosso e chi è più piccolo ha un suono più piccolo.
    ricordo come fosse oggi un concerto di tre grandissimi sassofonisti Lovano Liebman Brecker.
    dei tre Liebman era il più mingherlino ed in più con gli strascichi di una malattia credo la poliomielite.
    Eppure il suono che emetteva ricomprendeva gli altri due grandissimi sassofonisti . (che erano ai vertici del sax tenore).
    anche il concetto di ancoraggio è tutt'altro che "comprensibile" rispetto a ciò che io sostengo.
    se consideri che a seconda del registro (basso medio o acuto ) la lingua modella lla sua forma (proprio per migliorare la gestione dell'aria).
    e nel modellare la sua forma (non solo della punta o della parte accanto alla punta) si "muove".
    ciò che non ho detto è che alcuni aspetti del suono (il volume ad esempio ) lo controlli anche in altra maniera .
    Il musicista il cui video hai postato certamente è un bravo sassofonista ma se devo pensare ad un altista dotato di grade tecnica di produzione del suono non penso certamente a lui.
    Non conosco il tuo livello tecnico ma temo che questo discorso di ancorare la lingua possa produrre più danni che benefici.
    ciò che negli anni ho studiato è stato il suono innanzi tutto.
    E' anche vero però che se tu individui dei benefici nel suono è potuto accadere che hai "sbloccato qualcosa nella tua comprensione."
    Perché la lingua può inibire l'emissione in tantissimi modi.(e quindi fosre tu ancorandola le impedisci di nuocere).
    C'è però uno studio dedicato al suono che è un indice sicuro e senza errori
    sax tenore selmer sba 1948 mk6 m 114906 bocchino francois louis

    ancia di plasticazza (bari) m

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