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Discussione: Sax tenore in argento. Richiesta info da chi lo usa

  1. #16
    Taaaac...



  2. #17
    Quando si parla di deposito galvanico... è come parlare di (...).
    Manca un grosso pezzo di storia.

    I processi per depositare materiale di vario tipo hanno molte variabili.

    Storicamente le placcature oro hanno sempre conferito maggior velocità di emissione e brillantezza: vedi su Selmer e Conn.
    Mi è capitato di ascoltare Jerome Laran dal vivo con un semplice Serie II placcato oro... e il volume sonoro che produceva era roba da grossi palchi.
    Ma la cosa buffa è stato sentire altri sassofonisti suonare su quello strumento ed effettivamente il volume sonoro prodotto era comunque molto superiore a Serie II Jubilee laccati.

    ... direi dipende sia dallo specifico processo galvanico (come è stato fatto il deposito) sia dal materiale deposistato.
    C'è un motivo se perché su un tenore Rampone per avere una placcatura ci vogliono poche centinaia di euro in più, mentre su un Selmerino bisogna aggiungere 4000/5000€.
    Per i non adetti ai lavori: l'oro si paga comunque a peso... così come altri metalli nobili.


    Una è fondamentale aggiungere: la sensibilità del suonatore, il livello tecnico e il rapporto che ha con l'hardware sassofonistico hanno una grossa influenza sulla produzione e sulla percezione del suono.
    C'è gente non riesce a distinguere un Vandoren #2 da una #3... e c'è chi riesce ad accorgersi se il tampone dal F# basso alternativo ha una perdita.

    Storicamente la didattica del sassofono (non solo classico) si basa """mediamente""" sull'avere tanta resistenza all'emissione ma distribuita in maniera non omogenea: cioè tanta resistenza a livello di imboccatura+ancia mentre si cerca uno strumento molto veloce ed efficiente.
    Ma il concetto di "resistenza" si potrebbe anche rendere più generico definendolo come una conseguenza della "sforzo fisico" che si vuole accettare/tollerare/impiegare per esprimere il proprio concetto di suono

    Anche nella storia del jazz è così... non per niente nel 99% dei dischi storici (e non) ascoltiamo sempre Mark VI o SBA: perchè nelle rispettive epoche non c'era niente di più facile e performante dei prodotti Selmer.
    Poi sono arrivati Yamaha e Yanagisawa... e poi... tanti altri.
    Nella storia del jazz è più facile trovare esempi di concetti di suono radicalmente diversi tra loro... che sono sia causa che conseguenze di scelte a livello di "hardware sassofonistico".

  3. #18
    Jacopo cerca di non incasinarti troppo la vita e ragiona un po......un tubo di ottone, qualsiasi cosa gli metti sopra, rimane un tubo di ottone, le differenze sono minime e non credo che queste differenze, nel tuo caso, siano da prendere troppo seriamente, scegli semplicemente quello che secondo te suona meglio e non ti stressaro troppo!
    Alto Yamaha 875 EX Gold Plated
    Alto Signature Custom
    Flauto Muramatsu SR Heavy
    Flauto Briccialdi 9612 All Silver

  4. #19
    Sicuramente mi sto intrecciando le idee, alla pari (fortunatamente grazie a voi) di acquisire informazioni che mi mancavano.
    Cercate di capirmi.. :( oltre alla poca esperienza parliamo di un passaggio da contralto a tenore, con spesa annessa da calcolare e con zero esempi visti finora di, sassofonisti con modelli con placcatura argento.

    Anche nei video ultimi in circuito nelle radio, tutti i sassofonisti suonano con versioni di strumenti in ottone slaccato.. e mi chiedevo: devo prendere la questione con obiettività perche l'ottone slaccato (no argento no oro) ha qualcosa in piu che lo rende migliore/semplice/adattabile, o finisce per essere una questione di altre scelte...a volte estetiche o per esempio di marca e produzione?

    Ecco il motivo del trip :s

    Si alla spesa , soprattutto di qualita se uno riesce.
    Vorrei evitare, come scritto nei precedenti messaggi, di avere poi qualcosa che risulta essere "viziato" (non so che altro termine usare..) nelle applicazioni o nel modo di suonare per obiettive questioni non valutate a monte prima dell'acquisto.


    ---grazie della pazienza---

  5. #20
    Hai mai suonato un sax tenore?

  6. #21
    Scusa se sono diretto ma... se hai deciso di suonare il tenore lo fai per il suono e per alcune peculiarita di questo. L'estetica ha il suo peso ma lascia il tempo che trova.
    Mi sembri molto inesperto e per il momento mi preoccuperei di tirare fuori un timbro decente. Non ti fissare su cose come quelle che stai chiedendo.
    Hai un budget immagino, trova il sax che puoi permetterti e creati il tuo suono. Poi in seguito, magari, tornerai a farti domande se è meglio o peggio quel tipo o quell'altro tipo di finitura. Gli esempi che vedi non servono a nulla, ne adesso ne dopo. Ora se vuoi veramente un tenore, non solo per scena ma per suonarci, compra quello che ritieni più adatto a TE e non sprecare energie in dubbi del genere ;)
    Bluesax
    Ten. Selmer Super Action 80 serie I
    Ten. Amati Toneking Silver '57 (Stencil Keilwerth Toneking)
    STM NY 7*,Dolnet '50 103, Atti PYTHON 8
    Lebayle 8, V16 T7 hr, Berg Larsen 110 sms 2 Grained
    Sopr. Werner Roth Silver '60 - Super Session J

  7. #22
    Citazione Originariamente Scritto da tzadik Visualizza Messaggio
    Hai mai suonato un sax tenore?
    Ho solo provato in un incontro di prova di alcuni modelli il tenore.
    Vengo da 2 anni di contralto

  8. #23
    Citazione Originariamente Scritto da Bluesax Visualizza Messaggio
    Scusa se sono diretto ma... se hai deciso di suonare il tenore lo fai per il suono e per alcune peculiarita di questo. L'estetica ha il suo peso ma lascia il tempo che trova.
    Mi sembri molto inesperto e per il momento mi preoccuperei di tirare fuori un timbro decente. Non ti fissare su cose come quelle che stai chiedendo.
    Hai un budget immagino, trova il sax che puoi permetterti e creati il tuo suono. Poi in seguito, magari, tornerai a farti domande se è meglio o peggio quel tipo o quell'altro tipo di finitura. Gli esempi che vedi non servono a nulla, ne adesso ne dopo. Ora se vuoi veramente un tenore, non solo per scena ma per suonarci, compra quello che ritieni più adatto a TE e non sprecare energie in dubbi del genere ;)
    Apprezzo che sei diretto, cerco di essere piu chiaro perche probabilmente mi sono spiegato male su alcuni punti.

    L'estetica, per quanto mi riguarda, è importante. In uno strumento musicale, però, non è la prima voce che ricerco.
    La questione dell'estetica era proposta, in altro messaggio, con un punto di domanda.

    Mi interessa il suono, la timbrica e tutti gli aspetti legati alla meccanica dello strumento.
    Ho iniziato ad apprezzare il tenore per l'effetto piu corposo (scusatemi se i termini non sono quelli indicati) e per la maggiore spontaneità verso cui è possibile utilizzare la tecnica del "growl".
    Punto quest'ultimo arrivato da un confronto con il maestro che mi segue dopo aver sentito il pezzo di The 1975, If u are too shy, dove Mr. John Waugh , a mio modesto dire, spacca di brutto.
    Metto in conto che pedaliere ed effetti di post produzione possano aver aiutato.

    Amo l'acuto del contralto e la sua presenza.
    Ho fatto i primi passi con uno Jupiter JAS 701, bocchino Selmer D con Ance Vandoren green Java 2,5.

    Ma è l'orecchio che inizia a spostarsi verso la ricerca di una pienezza che punta nella direzione di un tenore.
    Non avendo un esperienza cosi radicata ancora nel mio background sonoro, ho portato avanti questi pensieri proponendoveli nudi e crudi.

    Sempre con umiltà e con spontaneità per le caz**te che potrei scrivere per inesperienza, la pienezza di un tenore placcato in argento mi dava l'idea di poter avvicinarsi come volumi o tipo di suono squillante a quelli di un contralto, portandomi ad avere un passaggio tra i due modelli piu morbido.

    Se fosse stata una scelta puramente estetica, avrei (come in altro post) puntato dritto verso un James Trevor SR frosted black o un Ripamonti V-Jazz custom VI satinato slaccato sempre scuro.
    La variante silver non mi dispiace, anche se come ho detto non vedo nessuno che lo usa.

    Questa cosa della Rampone e Cazzani che fa prodotti aritigianali, mi ha dato un motivo in piu per apprezzarlo e non mi sembra ci sia stato qualcuno che abbia detto piu di tanto il contrario in fatto di qualità.
    Chissa poi se "il Dario" ha minacciato tutti di morte in caso di commenti negativi avendo un atelier a Milano dedicato

    Poi (ora tiro dentro un pensiero piu banale pronto a ricevere critiche) ho aggiunto come uuuuuuultimisssssssimaaaa voce il fatto che sono alto 1.94.. con un contralto in mano che sparisce --Scatenate il kraken ora, vi autorizzo! hehehehe --

  9. #24
    Moderatore L'avatar di Il_dario
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    Jan 2012
    Località
    CISNUSCULUM Isola_delle_noci_e_pappagalli
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    Non ho minacciato nessuno , l’atelier è nato per passione e opportunità !
    Molto di Saxforum è legato alla Rampone & Cazzani Prima che io iniziassi a suonare e mi iscrivessi !
    Basta leggere un po’ di recensioni “indietro” per trovare tutte le risposte che cerchi !
    Non hai detto cose sbagliate , uno strumento si compra spesso per altre cose “oltre il suono” che di solito è garantito da moltissimi strumenti anche di basso lignaggio . Io personalmente mi sono avvicinato agli R&C prima ancora che sapessi suonare Discretamente , solo per un’emozione che mi davano , poi ho scoperto la fabbrica ecc ecc ecc e me ne sono innamorato a Tal punto da aprire L’atelier .
    Se miri a questa categoria di strumenti, immagino tu non abbia grossi problemi di budget quindi vai a provarli , prendili in mano , anche senza suonarli e ascolta l’emozione che ti danno ! Quello che vince ... prendilo !
    Il resto é noia


    Schiaccio e baratto ergo sum
    Metronomico della "Ostello Quarna Nightmare Band"
    Anche se gioco in casa "il_padrino della cupola"
    Sax_Gallery

  10. #25
    Ragazzi,
    quello che scrivete è sacrosanto e come al solito è interessatissimo leggere i pareri di veri esperti. Il forum è bello proprio per questo, c’è gente che ne sa, è ne sa parecchio per davvero!
    credo però che Jacopo possa forse trovarsi un po’ spiazzato da queste risposte che, pur essendo sacrosante, possono avergli incasinato un po’ la testa. Almeno è quello che sarebbe successo a me se fossi stato nei suoi panni. Allora dico la mia, un po’ più “terra a terra” su quella che alla fine era una domanda semplice: i sax argentati suonano diversi e, in tal caso, come sintetizzare la loro diversità?!
    La mia esperienza si limita a due coppie di tenori di cui sono stato in possesso:

    coppia 1 (venduti entrambi): SML REV D ottone e King marigaux argentato
    La spina conica è la stessa, ma il rev D (non argentato) suonava molto più morbido e modulabile. Il king marigaux (argentato) aveva un suono più potente e meno modulabile

    coppia 2 (in mio possesso): conn 10m slaccato e conn 10m argentato
    anche in questo caso la spina conica e la stessa, sono entrambi post 48 (no RTH). Quello slaccato suona più morbido e modulabile, l’argentato è più potente e si, in un certo senso, ha degli acuti più taglienti. In linea di massima però il timbro CONN si sente chiaro in entrambi, quindi parliamo di finezze.

    il fatto è che comunque una laccatura (sia d’argento o d’oro o di qualunque altro materiale) fa “spessore” e probabilmente questo influisce sulle vibrazioni. Per quanto riguarda il conn, ad esempio, ho la sensazione che l’argento richieda un po’ più di controllo, se soffi indiscriminatamente ti “perdona” un po’ di meno. Per contro (forse perché l’argento effettivamente risalta gli armonici) se “soffi bene” ti da grandi soddisfazioni (i bassi sembrano “più bassi” e gli alti “più alti”)

    in definitiva per la mia esperienza gli slaccati suonano un po’ più morbidi rispetto agli argentati (per argentati intendo i sax a normale laccatura in argento).

    quale è meglio? Dipende un po’ da che tipo di suono cerchi ovviamente è da che genere intendi suonare.

    Detto questo, rimane sempre che, come ti ha già scritto qualche altro forumista, fossi in te proverei un po’ di strumenti e sceglierei “a sensazione”. Anzi, sinceramente andrei su strumenti il più “neutrale” possibili, non troppo caratterizzanti. Meglio, ascolterei il consiglio del tuo maestro. Poi ovviamente fai come credi, ma non ti fare troppe pippe (sacrosante eh, ce le facciamo tutti eccome) e scegli “col cuore” il tuo tenore!

  11. #26
    Citazione Originariamente Scritto da JacopoR Visualizza Messaggio
    Ho solo provato in un incontro di prova di alcuni modelli il tenore.
    Vengo da 2 anni di contralto
    L'unico consiglio che ti si può dare è che l'entusiasmo NON prevalga sulla ragione.

    Nessuno qui conosce il tuo percorso di studi, né il tuo livello tecnico.

    Generalmente dopo due anni un ragazzo a malapena riesce a distinguere un'ancia nuova da una usata e da buttare... riuscire a cogliere le differenze reali (statisticamente rilevabili) tra strumenti uguali con finiture differenti:
    1) richiede un livello tecnico molto più elevato
    2) richiede anche un modo di suonare tale... che riesca a far emergere queste "reali differenze".

    Le differenze sono tanto più apprezzabili quanto l'intero processo produttivo degli strumenti è "progettato" per ridurre la variabilità (... che di per sé è un costo da abbattere).

    Processi produttivi pseudo artigianali (sia per gli strumenti sia per i processi galvanici) possono portare a un livello di variabilità che non ti permette di capire come i vari fattori possano influenzare il risultato finale.


    Ergo...
    Dopo due di studio, avere troppi strumenti per casa... semplicemente ti porteranno a rallentare il progredire del tuo livello tecnico. Ma a parte questo, dopo due anni che prendi in mano un sassofono, il nuovo strumento che comprerai non sarà lo "strumento della vita".
    Fossi in te non preoccuperei che sia giallognolo, grigio brillante, grigio scuro opaco o di altro colore... mi preoccuperei che sia robusto, intonato e faciliìe da suonare.

  12. #27
    Citazione Originariamente Scritto da Nicosax Visualizza Messaggio
    il fatto è che comunque una laccatura (sia d’argento o d’oro o di qualunque altro materiale) fa “spessore” e probabilmente questo influisce sulle vibrazioni. Per quanto riguarda il conn, ad esempio, ho la sensazione che l’argento richieda un po’ più di controllo, se soffi indiscriminatamente ti “perdona” un po’ di meno. Per contro (forse perché l’argento effettivamente risalta gli armonici) se “soffi bene” ti da grandi soddisfazioni (i bassi sembrano “più bassi” e gli alti “più alti”)

    in definitiva per la mia esperienza gli slaccati suonano un po’ più morbidi rispetto agli argentati (per argentati intendo i sax a normale laccatura in argento).
    In riferimento allo schema poco sopra...
    Sono pochi i produttori che forniscono una laccatura argentata.
    Borgani ha degli strumenti che hanno sopra la lastra una specie di vernice argentea: esteticamente il risultato è molto bello. Il brutto viene quando la vernice comincia a scrostarsi.

    Ci sono invece quelli che applicano uno strato di vernice trasparente sopra una placcatura (plac-ca-tu-ra), vedi Yanagisawa.

    Riguardo alle normali laccature: come per le automobili, sono più strati, uno sopra l'altro (ogni tanto c'è un overspray finale: uno strato finale di "trasparente" dato a strumento assemblato, vedi Selmer Jubilee... dal 2010).


    Citazione Originariamente Scritto da tzadik Visualizza Messaggio

  13. #28
    Ciao!
    Gli ultimi due tenori che ho avuto prima di quello attuale erano “argentati”...
    Un vecchio Grassi Export e un R1jazz.. entrambi molto potenti e con un focus sulle medie che gli altri tenori provati e posseduti con finiture “oro” non avevano...
    si trattava di strumenti “particolari”..Il Grassi aveva qualche problema di intonazione è una meccanica ortodossa altrimenti sarebbe ancora a casa (un suono incantevole).. Il R&C bello, bellissimo ,ha mille sfaccettature, cambiando i Chiver, bocchini e ance. Mi sembrava sempre di avere uno strumento diverso tra le dita.. la potenza?... forse ci sono strumenti che ne hanno di più.. la caratteristica di un R&C è più quella di avvolgerti con il suono.. il sax attuale che è un R&C due voci bronzo ed argento massiccio soddisfa a pieno la mia necessità di suono pieno, vigoroso ed avvolgente,sento vibrare anche sotto i piedi e trovo gioa nel vederlo e nel soffiarci dentro... rispetto al vecchio Rampone ho la sensazione di meno fuoco sulla parte media, ma in realtà Da fuori così non sembra...questo strumento ha tanti colori in più ed il registro medio non è l’unico a risaltare,ma la totalità delle frequenze prodotte hanno una quantità di armonici e complessità che altri strumenti non hanno..
    Nel tuo percorso troverai e proverai tanti sax, nessuno sarà mai “uguale” all’altro... ognuno ha una sua anima ed ognuno tirerà fuori quello che tu sei in grado di dargli... vai d’istinto e non fasciarti la testa...
    PS.
    Accetta l’invito di Dario...è il più grande “spacciatore“ di sax che conosca..
    un grande appassionato ed amico..
    l’Atelier un ottimo posto dove poter fare valutazioni su vari strumenti e finiture di essi
    S R&C R1jazz AGU++/G,R&C G Maurino 10* - Legatura Flexiton ottone - Rico SJ M 3,Woodstone 3,La Voz MH,Rigotti gold 3 strong,Hemke3,ecc.
    T R&C Two Voices Bronzo ed Argento/no F#,10mFan Robusto 7* - Legatura Flexiton ottone - Ance Woodstone 3, Daddario SJ H 3,Rigotti gold 3 strong,La Voz MH,Lupifaro Jazz 3.5,Vandoren ZZ 3,ecc..

  14. #29
    A sto punto dico anch’io la mia

    Borgani Jubilee “Vintage” (ovvero ottone nudo) vs argento perla: lo slaccato è un pelino più morbido di suono ed omogeneo, l’argentato ha per contro un po’ più di “spigolosità” da imparare a gestire. Poi per i miei gusti ripaga con maggior “presenza” di suono (non che all’altro ne manchi) e di cattiveria se si va all’arrembaggio.
    Il vintage lo ho provato dopo aver preso l’argento e per come e cosa suono io ho scelto bene.

    Nel caso dei R&C, ricordo bene una prova dei tenori fatta anni fa e l’argentato mi era piaciuto molto perché di loro questi sassofoni hanno un suono molto grosso che la finitura argentata “sveglia” un po’. Non lo definirei proprio comunque un sassofono brillante e chiaro. Per me una finitura ottima per il tipo di sax che lo rende piuttosto versatile.



    (poi tantissimo dipende come sempre dal suonatore, dal contesto in cui suona e dal setup)

    (sottoscrivo inoltre tanti consigli dati dagli illustri forumisti)
    Tenore: Grassi Professional 2000, Borgani Jubilee - OL STM - Ance varie
    Soprano: cinese senza nome - Bari Hr - Rico SJ 3

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