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Discussione: Sassofono Tenore Classic Cantabile TS-450

  1. #11
    Ho dovuto restituire lo strumento.
    Ha cominciato a non emettere più le note gravi. Probabilmente dal collo del fusto sfiatava oppure non saprei.
    Ad ogni modo è terminata l'esperienza di questo strumento.
    Prima di scomodare lo Yamaha YTS-280 che ormai sò funzionare bene per un principiante volevo sapere se qualcuno di voi poteva indicarmi se
    se era decente pensare un Conn TS650 Sax Tenore oppure Grassi School SST 900
    questi due ovviamente sono meno costosi dello Yamaha


    Escludo ad oggi acquistare un usato.

  2. #12
    Sostenitore SaxForum L'avatar di nikoironsax
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    Beh prima di restituirlo (??hai recuperato i soldi?) potevi benissimo provare ad aspettare e portarlo da un tecnico...o spedirlo ad un tecnico anche se la spedizione è sempre un rischio per i colpi al sax anche se ben imballato...s

    Sia per il conn che per il grassi che ha citato, presumibilmente sono strumenti che potrebbero essere abbastanza simili, o qualitativamente poco superiori a quello che già avevi per le mani...che col tempo possono presentare gli stessi piccoli difetti...se non vuoi un usato vai su Yamaha.

  3. #13
    Moderatore L'avatar di Il_dario
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    Ciao, non conosco esattamente i due modelli che hai citato ma , vedendo i prezzi e le descrizioni sui vari siti online , sembra che il Grassi sia esattamente in linea (entry level basso costo) di quello che avevi ed hai restituito . Invece il Conn viene indicato come strumento di fascia intermedia ed in effetti il prezzo é circa il doppio del Grassi .
    Il consiglio che ti posso dare é quello di acquistare uno strumento presso un negozio che ti possa dare consigli e assistenza tecnica in caso di problemi derivati dall’uso: può darsi che al tuo sax che avevi fosse venuto via un sugherino incollato male e subito abbia smesso di funzionare.


    Schiaccio e baratto ergo sum
    Metronomico della "Ostello Quarna Nightmare Band"
    Anche se gioco in casa "il_padrino della cupola"
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  4. #14
    Citazione Originariamente Scritto da nikoironsax Visualizza Messaggio
    Beh prima di restituirlo (??hai recuperato i soldi?) potevi benissimo provare ad aspettare e portarlo da un tecnico...o spedirlo ad un tecnico anche se la spedizione è sempre un rischio per i colpi al sax anche se ben imballato...s

    Sia per il conn che per il grassi che ha citato, presumibilmente sono strumenti che potrebbero essere abbastanza simili, o qualitativamente poco superiori a quello che già avevi per le mani...che col tempo possono presentare gli stessi piccoli difetti...se non vuoi un usato vai su Yamaha.
    Si ho effettuato il diritto di recesso, quindi tutto come prima.
    Ok quindi mi confermi Yamaha

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    Citazione Originariamente Scritto da Il_dario Visualizza Messaggio
    Ciao, non conosco esattamente i due modelli che hai citato ma , vedendo i prezzi e le descrizioni sui vari siti online , sembra che il Grassi sia esattamente in linea (entry level basso costo) di quello che avevi ed hai restituito . Invece il Conn viene indicato come strumento di fascia intermedia ed in effetti il prezzo é circa il doppio del Grassi .
    Il consiglio che ti posso dare é quello di acquistare uno strumento presso un negozio che ti possa dare consigli e assistenza tecnica in caso di problemi derivati dall’uso: può darsi che al tuo sax che avevi fosse venuto via un sugherino incollato male e subito abbia smesso di funzionare.
    Ok, al momento causa restrizioni alla circolazione e negozi chiusi non si può uscire.
    Ad ogni modo se acquisterò on-line andrò su Yamaha YTS280 nuovo così per poterlo usare "out of the box" senza sbattimenti

  5. #15
    Sostenitore SaxForum L'avatar di Bronx
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    Due parole.
    Dal tenore delle tue domande si comprende come tu difetti di persone di fiducia cui rivolgerti per un supporto, per cui la scelta di non acquistare sul mercato dell'usato è condivisibile.
    Ma solo per questo motivo.
    Non lo è altrettanto quella di acquistare on line: questo forum, se opportunamente usato, è una miniera di informazioni tecniche e di indicazioni derivanti dall'esperienza altrui.
    Un mantra della conoscenza maturata in questa comunità è dato dalla importanza della messa a punto dello strumento nuovo da parte di un tecnico, prima della sua vendita al cliente: si tratta di un aspetto importante quanto la scelta dello strumento.
    Se tu acquisti on line, anche se lo strumento nuovo è stato verificato dall'assistenza del negozio ed è stato corredato dalla dovuta garanzia, è possibile che lo strumento perda questa condizione a causa della spedizione. Questo ti è già stato detto ma non mi pare ti sia chiaro, visto che continui a considerare l'acquisto sul web.
    Per questo motivo ti rinnovo il consiglio di acquistare il pezzo in un negozio con cui poterti relazionare direttamente, in modo da evitare questi problemi unitamente ad ulteriori spese non sufficientemente valutate al momento dell'acquisto on line, perchè attratto da un minore prezzo che potrebbe nascondere futuri costi occulti.
    Del resto hai già vissuto una prima esperienza e constatato che nessuno ti regala nulla, per cui condivido la tua scelta in direzione del Yamaha.
    Se avere uno strumento in buone condizioni operative è importante per tutti, disporre di uno strumento performante nella fase dell'apprendimento iniziale è fondamentale, non solo perchè non sei in grado di compensarne (quando possibile) i difetti, ma soprattutto perchè può condurti a maturare una errata impostazione se non ad abbandonare l'esperienza, magari perchè ritieni di essere un incapace quando invece il problema non è tuo.
    Naturalmente queste riflessioni si devono confrontare con le disponibilità economiche della persona, che meritano tutto il mio rispetto. Ma è bene non fare scelte a metà.
    Questo tuttavia non mi impedisce di consigliarti almeno qualche ora di lezione, in modo da maturare un minimo di conoscenze di base dalle quali non si può prescindere, in primis l'uso del diaframma e la gestione dell'imboccatura. Per il resto sarei sorpreso se tu, da solo. andassi oltre la decima pagina del libro. E se comunque ciò accadesse bisognerebbe vedere con quale qualità.
    Siamo in periodo di coronavirus, i negozi sono chiusi, gli insegnanti non possono essere disponibili?
    I consigli non cambiano: datti un po' di tempo, magari impiegandolo per approfondire alcuni aspetti e per vedere se la scimmia del tenore andrà oltre questo periodo, dove forse (vista la tua attività di informatico) potresti disporre di più tempo.
    Spero di esserti stato utile. Ciao.
    Alto: Selmer Super Action 80 Serie I argentato 372xxx (1985)
    Tenore: Selmer Mark VII argentato 264xxx (1977)
    Set-up: studio...

  6. #16
    Ti ringrazio per i consigli, mi preme però ad ogni modo forse sgombrare il campo da alcune situazioni che magari io stesso non ho ben condiviso.
    L'innamoramente del sax non nasce oggi per via del Coronavirus, ma molto più da lontano, diciamo verso i 32 anni di età adesso siamo a 44.
    Sarà forse che il mercato dell'usato non mi abbia mai ammaliato più di tanto in nessun campo, anche nelle vetture. Diciamo che non scarto a priori ma non costituisce una parte preponderante,
    ho acquistato chitarre usate, certo che poi mi è toccato lavorarci vicino per renderle davvero funzionanti al lordo di quello che si diceva. Se dovesse capitare così anche su un SAX Yamaha che spesso in mercatino si trova su 800 - 900 Euro, se mi becco una ritamponatura o comunque un lavoro di 300 o più Euro, il fatto di aver comprato usato è stata proprio una gran c...t.
    Ma per carità potrebbe anche essere che con 800 - 900 Euro si porta a casa uno YTS 280 funzionante a fronte di Euro 1300 ed il gioco è fatto.

    Non ho mai escluso di prendere qualche leziona, anzi ad essere sinceri presi tre lezioni senza avere il sax (era del maestro che lo metteva a disposizione) io mi ricordo comprai solo il bocchino, un Yamaha 4C con ancia 1,5 e 2 che mi disse di acquistare per igiene, concordo pienamente bocchino e ancia sono personali.
    Se non ricordo male era un sax tenore Yuppiter che comunque a volerlo comprare non costava poco.

    Purtroppo per motivi lavorativi (trasferta) dovetti sospendere e poi...
    Quando mi sono presentato ho detto che volevo imparare da autodidatta ma non ho escluso a priori di riprendere qualche lezione.
    Diciamo che riuscivo a tirare fuori una scala cromatica sulle due ottave, nulla più...

    Il mio maestro mi disse che non sarebbe voluto entrare nella diatriba degli acquisti ma mi disse che da neofita avevo poche alternative
    Yamaha YTS forse all'epoca mi sembra si chiamasse 23 o 270 o non saprei o lo Jupiter come quello che suonavo e che non ricordo il modello e di non presentarmi con un modello cinese senza marca perchè non avrebbe perso tempo a capire perchè poi non riuscivo ecc.
    Alla fine sulla mia pelle ho provato...credo che forse difficilmente si sarebbe riuscito a compensare il problema al sax che avevo ed ho restituito.

    Non suonava più le note gravi o meglio erano tutte uguali anche quando aprivo il portavoce
    Nei primi giorni invece filava tutto liscio

    Mi scuso se sono stato molto prolisso ma visto che mi trovo mi son ricordato di una cosa, da quando ho constatato il difetto avevo notato che la chiave che si apre sul fusto e non sul chiver per effettuare le note acute si continuava ad aprire meglio se il sax era abboccato molto a destra o sinistra ne hai idea se questo è davvero così oppure non dovrebbe farlo in ogni caso.
    Io non ricordo cosa succedesse a quello del maestro... troppo tempo... veramente troppo tempo

  7. #17
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    Strumenti di basso profilo hanno come caratteristica comune quella di non conservare le regolazioni nel tempo.
    Consentono un impegno economico relativo, magari per sperimentare l'opportunità, ma poi presentano un conto di altro genere.
    I miei consigli (sul nuovo) sono tarati sulla tua situazione, dove non puoi appoggiarti a nessuno di maggiore esperienza e dove una normale vita di relazione ti è negata.
    L'acquisto sul mercato del nuovo o dell'usato/vintage segue poi percorsi parzialmente diversi.
    Io per esempio ho sempre acquistato strumenti usati (per molti motivi che qui non è utile descrivere), però informandomi approfonditamente e chiedendo aiuto per le competenze di cui non disponevo, giungendo sempre a far provare a qualcuno (agli inizi) o testare di persona lo strumento.
    Tieni presente che più di una volta persone agli inizi hanno chiesto e ottenuto aiuto anche qui sul forum, magari a soggetti operanti in zona (mi riferisco sia alla tua residenza che al luogo del venditore del sax).
    Buona musica.
    Alto: Selmer Super Action 80 Serie I argentato 372xxx (1985)
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  8. #18
    Moderatore L'avatar di Il_dario
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    Grazie della condivisione E permettimi un paio di commenti.
    Immagino che “abboccare il sax” molto a destra o a sinistra significa ruotare la posizione del collo da una parte o dall’altra per trovare una posizione sul sax diversa dallo standard; in questo caso é facile che non funzioni correttamente lo scambio tra portavoce sul collo e quello sul fusto, quella zona dello strumento è molto delicata come equilibri e movimenti . Oppure potrebbe essersi staccato uno spessorino di sughero.
    Visto questa esperienza e vista la tua storia “sassofonistica” ribadisco il consiglio di affidarti ad un negozio oppure a un buon tecnico che si faccia carico del tuo acquisto online e che ti assista, sempre che una di queste due soluzioni sia praticabile nella zona dove abiti.
    Buona ricerca e buona musica.


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  9. #19
    Citazione Originariamente Scritto da Il_dario Visualizza Messaggio
    Grazie della condivisione E permettimi un paio di commenti.
    Immagino che “abboccare il sax” molto a destra o a sinistra significa ruotare la posizione del collo da una parte o dall’altra per trovare una posizione sul sax diversa dallo standard; in questo caso é facile che non funzioni correttamente lo scambio tra portavoce sul collo e quello sul fusto, quella zona dello strumento è molto delicata come equilibri e movimenti . Oppure potrebbe essersi staccato uno spessorino di sughero.
    Visto questa esperienza e vista la tua storia “sassofonistica” ribadisco il consiglio di affidarti ad un negozio oppure a un buon tecnico che si faccia carico del tuo acquisto online e che ti assista, sempre che una di queste due soluzioni sia praticabile nella zona dove abiti.
    Buona ricerca e buona musica.

    Scusami forse non ti ho fatto intendere bene cosa intendo con il fatto di abboccare.
    Questa "manovra" del fatto che la chiave sul fusto si apriva poco, mi è capitato per caso di vederla non quando suonavo... per carità non mi permetterei al momento di suonare se non in posizione corretta.
    Mi è capitato in sede di pulizia di constatare questo:
    Chiudevo le tre chiavi alte come se volessi fare un SOL e contemporaneamente il portavoce, il portavoce lo vedevo poco aperto, per farmi bene luce l'ho ruotato verso sinistra prima e verso destra poi di parecchio e vedevo che la chiave del portavoce sul fusto si apriva molto di più rispetto a quando il sax è in posizione verticale.
    Chiedevo è normale ciò ?
    Spero di essere stato ora chiaro.
    Vi ringrazio

  10. #20
    Sostenitore SaxForum L'avatar di Bronx
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    Condivido il contributo di Dario.
    Io comunque non ho considerato l'ipotesi di acquisto on line+intervento di un tecnico esterno perché da un lato siamo tutti bloccati in casa e dall'altro, poiché si sta passando economicamente da circa 500 € a 1.200/1.300, probabilmente anche importi modesti come l'intervento di un tecnico esterno oltre alle spese per raggiungerlo possono fare la differenza, magari abbattendo la convenienza dell'acquisto sul web.
    Poi ci sono tecnici dalla grande professionalità e soggetti che si spacciano per tali, magari fornendo una assistenza che può giungere ad invalidare la garanzia.
    Per me la priorità nel mio intervento era avvertire geny che la soluzione dei problemi poteva non essere costituita dalle opportunità del web.
    Volendo poi dirla tutta, ci sono anche negozi/operatori sul web più che rispettabili, che operano con competenza e che ben sanno come imballare lo strumento, bloccare le chiavi, proteggerlo dagli scossoni a qualsiasi titolo... ma bisogna conoscerli. E comunque l'incognita della spedizione rimane.
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