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Discussione: CARAVELLE brittany soprano

  1. #11
    Buongiorno, famiglia. Grazie per le tue risposte e leggi gil68. Ho ricevuto una risposta da Borgani in questi termini: "Grazie del suo messaggio. Il sassofono è di nostra produzione, Caravelle Brittany è stata una marcia di un'importante importazione di Stati Uniti. Se provassi un prodotto dello studio realizzato negli anni '60. Per qualsiasi chiarimento non esiti a contattarci, cordialmente, Massimo Grazie per il tuo messaggio Il sassofono è di nostra produzione, Caravelle Brittany era un marchio registrato di uno dei nostri importatori negli Stati Uniti. È un prodotto di studio realizzato negli anni '60. Per qualsiasi chiarimento non esitare a contattarci, cordialmente, Massimo. " Lo consulterò direttamente a loro. Grazie mille, famiglia.

  2. #12
    Sostenitore SaxForum L'avatar di nikoironsax
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    Feb 2014
    Località
    Provincia di Novara (Piemonte)
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    È sempre bello scoprire nuove storie su queste marche sconosciute. All'epoca l'esportazione di stencil era molto in voga presso ditte come borgiani, orsi, ecc...io ho un tenore stencil bordano, marchiato Ariston, molto bello e anche robusto di buona fattura, ha un bel suono. Son contento che hai trovato informazioni, borgani risponde sempre gentilmente a tutto. Ora non ti resta che suonare! Saluti!

  3. #13
    Hola.
    Cierto Niconironsax.

    ciao:
    È veramente bello salvare questi strumenti dall'ostracismo. Bello e importante in quanto è un peccato che siano dimenticati e disgustati per non avere un nome noto e sorprendente.
    Alcuni fratellastri di marchi leader sono già riconosciuti, apprezzati e ricercati da quei musicisti che apprezzano in loro le virtù dei loro fratelli primogeniti.
    Altri meno noti, meno documentati, non subiscono lo stesso destino. Molte volte i marchi che hanno dato vita a questi strumenti hanno voltato le spalle a loro.
    Dà la sensazione di nascondere il loro passato storico con il desiderio di relegarli all'oblio. Non so perché.
    Fortunatamente ci sono ancora musicisti che sanno riconoscere in loro qualcosa di più di un marchio. Chi sa valutare il materiale con cui sono realizzati e la loro sonorità.
    A loro favore è il basso prezzo sul mercato.
    Contro l'alto prezzo di un set-up e riparazione ..........
    Ad ogni modo, finiamo, che persino un gesto ecologico può essere visto in loro.
    Come in tutto ciò che invece di essere gettato via viene riparato e curato.
    Ci scusiamo per la tesi. Inavvertitamente sono diventato un po 'filosofico.
    Un saluto.

    fernanditali

  4. #14
    Complimenti invece, hai dimostrato un profondo pensiero su questo argomento non rilevato dai sassofonisti in generale, ma i soliti attenti membri del sito sempre impeccabilmente professionali e sensibili hanno colto le sfumature dello strumento perchè il sax è anche questo. Capisco quindi l'essenza del tuo vecchio sax perchè ho posseduto anche io uno strumento del genere, l'ho guardato, accarezzato e interagito con la sua anima metallica, ho notato i suoi anni, le sue avventure, le storie ed i segreti portati oggi nelle nostre moderne case. Recentemente ho venduto un sax tenore italiano, era un Luigi Alziati, la più antica fabbrica di sassofoni in Italia! Un sax che avrà suonato per almeno 80 anni ed aveva ancora la presunzione di essere guardato sia per la sua lucente finitura e sia per la sua antica voce; l'orgoglio dell'artigianato italiano. Anche se i vecchi strumenti stencil non servono più per via del loro meritato pensionamento sono certamente tra i migliori strumenti da vetrina o da tenere in bella vista per almeno altri 80 anni.

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