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Discussione: Eliminare la filettatura del chiver Selmer soprano serie III è una buona idea?

  1. #1

    Eliminare la filettatura del chiver Selmer soprano serie III è una buona idea?

    Salve, il mio amico sassofonista non vorrebbe vendere il suo soprano come ho fatto io ma tentare di avvicinare almeno di un pochino il timbro del serie III a quello di un serie II oppure ad uno qualunque dei modelli precedenti; quindi più volume e magari con più nasalità. Dietro consiglio di un amico in comune esperto vorrebbe sacrificare il doppio chiver eliminando la filettatura interna del chiver, aumentando (presumibilmente) così il flusso d'aria e quindi avere più spinta e volume. Prima di farlo però vorrebbe accertarsi se vi sono chiver al mondo che suonino meglio di quelli filettati da Selmer e dati in dotazione. Avrebbero dovuto creare i due chiver ad esempio per ottenere un suono diverso oppure il volume diverso... Tuttavia mi rendo conto che non esiste una soluzione per restituire un po di nasalità allo strumento ma almeno superare il fatto del volume non credo sia proprio impossibile! Un chiver d'argento senza filettatura è la prima idea che mi balza in mente ma l'innesto poi? chi ha provato chiver diversi sul serie III? che impressioni ha avuto? A mio parere Selmer ha blindato la serie III con la sua cultura o mentalità europeista senza interpellare la jazz music afroamericana. Con alcuni becchi specifici lo strumento migliora un pochino (ne provai tanti), ma cambiare il chiver forse sarebbe l'ideale.

  2. #2
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    A quanto ricordo i colli con la “filettatura interna” erano stati studiati per ovviare ad alcuni problemi di emissione/intonazione che avevano i primi soprani Serie III, per cui se questo é vero , eliminare la “filettatura” e/o trovare dei colli senza filettatura , forse non é consigliabile .
    Poi provando e riprovando magari si trova una soluzione .


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  3. #3
    Citazione Originariamente Scritto da Mikess Visualizza Messaggio
    Dietro consiglio di un amico in comune esperto vorrebbe sacrificare il doppio chiver eliminando la filettatura interna del chiver, aumentando (presumibilmente) così il flusso d'aria e quindi avere più spinta e volume. Prima di farlo però vorrebbe accertarsi se vi sono chiver al mondo che suonino meglio di quelli filettati da Selmer e dati in dotazione.
    Un ragionevole dubbio che viene è: "esperto" di cosa? Geologo? Dermatologo? Farmacista? (Meta)fisico?

    A parità di portata, se aumenti la sezione, la velocità si riduce (conservazione della massa).


    Stento a capire come nonostante la Selmer che produca strumenti che hanno fatto la storia da circa 80 anni... ci sia ancora gente che pensa di capire come modificarli per trasformarli da acqua a vino... quando sono già vino, mentre credono che siano acqua.
    Deve ancora arrivare quello che fa sui Selmer quello che Enzo Ferrari riusciva a fare sulle Alfa Romeo...

    Bene che ti vada... non cambia niente.
    Male che ti vada, ciao intonazione tra le ottave.

    Il Serie III (sia i primi che gli ultimi) sono tutti strumenti estremamente pesanti ed estremamente fisici da suonare.
    Io non ho una grande letteratura personale con i Serie III, però ne ho incontrati più "belli" che "brutti"... però non è il suono Selmer dei Selmer "monoblocco" (Mark VI, Serie I e Serie II... e Serie II Jubilee).
    È semplicemente un altro suono.

    Se vuoi un suono più nasale, usa imboccature e ance che restituiscano un suono più nasale.
    Se questo non dovesse bastare... vendere e comprare strumenti giù più nasali come concetto (Mark VI, Serie I, Serie II, Yanagisawa monoblocco...).

    Il problema non è nel chiver.

    Steve Lacy usava un soprano Serie III.
    Girotto usa un soprano Serie III.
    Eli Degibri usa un soprano Serie III.

  4. #4
    Per quello il mio l'ho Venduto! esperti ma solo del bel timbro, del bel suonone per intenderci nessuna specializzazione ma solo tanto tanto buon gusto nell'ambito della musica jazz! per tutti gli altri dati meglio chiedere a persone che hanno una larga conoscenza come te ed altri, e non smetterò mai di ringraziarvi. Vi sarà sicuramente un certo miglioramento con il chiver d'argento massiccio sul serie III per quanto riguarda il volume ecc. (ma bisogna spendere intorno ai 500 euro per un piccolo miglioramento); con ottimi becchi sia moderni o meglio vintage si avrebbe un ottimo contributo sul timbro ma rimarrebbe comunque il problema del suono nasale assente. Per alcune persone è un po difficile che si abituino alla serie III soprano Selmer, perchè culturalmente ha in mente il suono oboistico di Coltrane, Lacy ecc. Un buon becco Hearly babbitt Ottolink (altri 500 euro circa) ed il chiver in argento massiccio saranno sufficienti e quindi non venderlo come ho fatto io.

  5. #5
    Citazione Originariamente Scritto da Mikess Visualizza Messaggio
    Per tutti gli altri dati meglio chiedere a persone che hanno una larga conoscenza come te ed altri, e non smetterò mai di ringraziarvi.
    Io qui la farei piuttosto semplice: il chiver (su qualsiasi tipo di sassofono) è la parte più delicata dello strumento, andare a fare modifiche lì, senza nessun tipo di conoscenza fisica o ingegneristica... è una cosa del tutto priva di senso.
    Ridurre il diametro di un anello di ottone? Può farlo benissimo uno studente di un cpf che sappia usare (o programmare) un tornio.
    Ma il problema non è "tecnologico" (tornire internamente un anello). Il problema è "scientifico": se vai ad allagare il canneggio di uno strumento suono/intonazione (e altre cose) variano... e comunque se "allarghi" non ottieni più nasalità di sicuro.
    Non sei cosciente di come funziona lo strumento nella sua funzione "musicale", non puoi immaginare di stringere di qua, allargare di là e "immaginare" di ottere quello che vuoi.
    Se la Selmer ha costruito lo strumento in quel modo, ci saranno delle ragioni tecniche e scientifiche. Ed è meglio non cadere nella presunzione di conoscere come funziona da un punto di vista fisico lo strumento, più di chi lo ha progettato e realizzato.

    Citazione Originariamente Scritto da Mikess Visualizza Messaggio
    Con ottimi becchi sia moderni o meglio vintage si avrebbe un ottimo contributo sul timbro ma rimarrebbe comunque il problema del suono nasale assente.
    Il suono che produci è espressione di TE, delle TUE capacità tecniche e fisiche e del senso estetico che hai TU nel concepire il suono sullo strumento.
    Non dipende solo dallo strumento... tant'è che ci sono persone che ottengono un suono molto nasale anche da un soprano Serie III...


    Citazione Originariamente Scritto da Mikess Visualizza Messaggio
    Per alcune persone è un po' difficile che si abituino alla serie III soprano Selmer, perchè culturalmente ha in mente il suono oboistico di Coltrane, Lacy ecc.
    Un buon becco Hearly babbitt Ottolink (altri 500 euro circa) ed il chiver in argento massiccio saranno sufficienti e quindi non venderlo come ho fatto io.
    Un Otto Link Early Babbitt per soprano... non è un bocchino per ottenere suoni nasali.
    Il suono di Lacy è cambiato negli anni e anche lui (come Girotto) è passato da un Mark VI a un Serie III, senza enormi cambiamenti.

    Se il tuo modo di suonare non ti permette di ottenere il suono nasale che vuoi, più anche avere un soprano SBA... ma il suono nasale comunque non uscirà.
    ... come ogni strumento musicale (e il sassofono forse un po' di più di altri strumenti) non suona da solo.

  6. #6
    Ci piangerebbe il cuore trapanare un nuovo chiver, pertanto non sarà fatto! ma eliminare (nascondendo) la filettatura con un manicotto in argento si! un artigiano orafo sta provvedendo partendo da lastre in argento di vario spessore ma soltanto per fare dei tentativi e senza spendere soldi.
    Sono consapevole che il suono viene creato da noi ma aggiungo non del tutto.
    Allora diciamo così: il sax soprano serie tre Selmer sicuramente non aiuta il musicista a raggiungere agevolmente il timbro nasale; -il sax soprano serie III è il sax della storia Selmer che si allontana più degli altri al suono oboistico.
    Andremo da Raffaele Inghilterra a Gragnano per provare il chiver in argento massiccio serie III provando i 3 manicotti sferici su misura e di spessore diverso. Se il test personale verrà superato sarà molto meglio perchè mantenere il privilegio di avere l'agevole chiave del sol è gratificante.
    A chi piace avere il suono nasale e non vuole rinunciare ad un nuovo Selmer dovrà stare più attento con l'acquisto e prediligere quindi sax soprano diversi dalla serie III. Chi lo sceglierà per suonarci musica classica può stare tranquillo perchè in questo caso rasenta la perfezione.
    Tzadik, sei una persona meravigliosa ed è molto interessante leggere tutto ciò che scrivi! Se le mie impressioni o riflessioni ecc. si scontrano con i dati tecnici questo è normale perchè chi scrive è il cuore e l'udito..
    In generale è sempre la bellezza del suono il mio obiettivo, questo grande valore che risiede nella mente di ognuno di noi

  7. #7
    Citazione Originariamente Scritto da Mikess Visualizza Messaggio
    Sono consapevole che il suono viene creato da noi ma aggiungo non del tutto.
    Lo strumento lo scegli in base a molti fattori.
    Il soprano Serie III è superiore ai soprani Serie I/II per molte cose. Ma non per tutte.
    Timbricamente, non è possibile stabilire se il fattore "componente nasale nel suono" rappresenta una parametro che porta a una "superiorità"... è una cosa del tutto soggettiva.

    Proprio per questo la Selmer ha sempre a listino i Serie II e i Serie III (su soprani, alti, tenori e baritoni).


    Citazione Originariamente Scritto da Mikess Visualizza Messaggio
    Allora diciamo così: il sax soprano serie tre Selmer sicuramente non aiuta il musicista a raggiungere agevolmente il timbro nasale; -il sax soprano serie III è il sax della storia Selmer che si allontana più degli altri al suono oboistico.
    Più semplicemente... il soprano Serie III è il soprano Selmer più "scuro"... sia i primi "Super Action 80 - Serie III", sia i "Serie III", sia i "Serie III Jubilee".
    Ma nonostante questo ci sono musicisti che riescono a tirarci fuori suoni con una forte componente nasale e se vuoi "vocale".
    ... se parliamo di registrazioni, può anche dipendere dal modo in cui viene registrato lo strumento (quindi pura e semplice scelta di produzione).


    Citazione Originariamente Scritto da Mikess Visualizza Messaggio
    Andremo da Raffaele Inghilterra a Gragnano per provare il chiver in argento massiccio serie III provando i 3 manicotti sferici su misura e di spessore diverso. Se il test personale verrà superato sarà molto meglio perchè mantenere il privilegio di avere l'agevole chiave del sol è gratificante. A chi piace avere il suono nasale e non vuole rinunciare ad un nuovo Selmer dovrà stare più attento con l'acquisto e prediligere quindi sax soprano diversi dalla serie III. Chi lo sceglierà per suonarci musica classica può stare tranquillo perchè in questo caso rasenta la perfezione.
    Rimane comunque ampio margine per ottenere una forte componente nasale da un soprano Serie III/Serie III Jubilee... devi usare combinazioni di imboccature e ance corrette (per lo scopo) e anche il tuo approccio fisico sullo strumento deve essere coerente.
    Di sicuro... non un Otto Link in ebanite o un Bari HR... ma un Selmer Super S80 o un Metal Classic... o un Yanagisawa in metallo per esempio.
    No bocchini ultra aperti. No ance morbide.

    ... sotto inteso che, per quanto riguarda nasalità, non sarà un soprano Mark VI o un Yanagisawa S6 o S800.

  8. #8
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    Mikess potremmo avere un aggiornamento sui vostri esperimenti?
    Alto: Selmer Super Action 80 Serie I argentato 372xxx (1985)
    Tenore: Selmer Mark VII argentato 264xxx (1977)
    Set-up: studio...

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