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Discussione: Contralto : da Ammoon a Yamaha

  1. #1

    Contralto : da Ammoon a Yamaha

    Salve, come ho gia' accennato questo e' un post di comparazione tra un tipico Sax di produzione cinese Ammoon e uno Yamaha da studio.
    Premetto che parlo da principiante e per sensazioni personali.
    • La principale differenza che ho trovato tra i due, che salta subito all'occhio, e' la maccanica, in particolare i tasti dello Yamaha sono super reattivi e molto morbidi alla pressione, rispetto a quello cinese che invece aveva delle molle belle durette.
    • La seconda differenza sta nel peso, infatti l'Ammoon pesava 2.8kg contro 2.5kg dello Yamaha, 300 grammi che vi garantisco si sentono, soprattutto dopo 3-4 ore con il normale collarino.
    • Terza discrepanza tra i due, il materiale, dopo aver suonato con il cinese sentivo la gola graffiare (magari sono allergico io nello scpecifico a qualche metallo) mentre con lo Yamaha, fino a ora, non ho provato nessun mal di gola.
    • Quarta differenza il sughero e la tenuta in generale, essendo ancora un principiante, non ho un buon controllo sulla salivazione che purtroppo sputo dentro lo strumento mentro soffio, (e vi garantisco che e' tanta saliva), il sax cinese non teneva affatto la saliva, infatti dopo neanche 30 minuti perdevo saliva sia dal sughero del bocchino (con tanto di grasso applicato), sia dai fori delle chiavi della mano sinistra, ritrovandomi con tutte le dita e le chiavi inzuppate. Cosa che non accade minimamente nello Yamaha, a fine lezione la saliva si deposita interamente sul fondo del sax pronta per essere rimossa con lo swab.
    • Quinta e ultima differenza, il suono, il cinese era quasi completamente shiftato di un tono, ho provato ad accordarlo muovendo il becco e usando un tuner, ma niente da fare, mentre un punto a suo favore era un timbro piu' scuro che manca al mio nuovo yas-280. Altra nota a sfavore del cinese, le note basse, sembravano la tromba di un camion, invece che un sax...


    Questa era la mia personale esperienza sui primi sax, il consiglio che mi sento di dare e', evitate come la peste i Sax cinesi, io mi sono fatto fuorviare da video su youtube di Saxofonisti professionisti che lo facevano suonare alla grande, in realta' era proprio per merito loro e della loro ventennale esperienza che il sax suonava bene.
    Un principiante con in mano un sax cinese e' una bomba a orologeria, poiche' quest'ultimo potera' a scoraggiare lo studente che dara' la colpa a se stesso e alle sue scarse doti.
    Se non potete permettervi un sax delle migliori marche, le soluzioni sono tre a mio avviso:
    1. Attendere mettendo da parte il denaro, e in questo periodo darci dentro con la teoria musicale, solfeggio etc e chi piu' ne ha piu' ne metta.
    2. Cercare un buon negozio di strumenti musicali che faccia servizio di noleggio, ammortizzando cosi' nel tempo la spesa (visto che poi tanti permettono il riscatto dello strumento stesso)
    3. Andare sull'usato, questa e' un po' un'arma a doppio taglio, se si e' principianti difficilmente si sara' all'altezza di capire se l'usato e buono o meno, comunque con alcune accortezze si puo' ovviare, facendosi aiutare da qualcuno piu' esperto (NON IL VENDITORE), oppure orientandovi su marche come yamaha, conosciute per la loro grande capacita' di far uscire una buona percentuale di sax dalla fabbrica pronti all'uso, intonati e con meccaniche durevoli per 10-20-30 anni.

    Grazie per aver letto, fatemi sapere cosa ne pensate, se anche voi concordate o qualcosa non vi torna.

  2. #2
    Secondo il mio modestissimo parere, indipendentemente dal tuo test, che non mi permetto di giudicare, più che evitare i sax Cinesi come la peste, bisognerebbe evitare di comprare strumenti troppo economici, in quanto, per ovvie ragioni, uno strumento molto economico non può essere costruito con la cura che si riserva solitamente ad uno strumento di maggior pregio, con tutti i rischi annessi.
    Si può essere fortunati e azzeccare uno strumento eonomico abbastanza decente, ma i rischi di beccarsi uno strumento non efficente sono altissimi, e questo non dipende dall'essere Cinese o no.
    Per quanto riguarda la Cina, devo dire che a torto la Cina viene associata a scarsa qualità, perchè è il paese attualmente piu avanzato tecnologicamente, quello che possono fare i Cinesi noi per il momento c'è lo sognamo.......proprio ieri guardavo un documentario sulla Cina, dove spiegavano a che livello sono nell'ambito dell'edilizia, spiegavano che la loro tendenza attuale è di costruire i nuovi grattacieli con tecniche d'avanguardia, usando acciaio al posto di cemento e mattoni, allo scopo di rendere le costruzioni molto più sicure ed economiche. In questo documentario mostravano un grattacielo di 57 piani, costruito in 19 giorni.......
    parlo della struttura grezza, senza finiture ovviamente, ma in 19 giorni hanno alzato 57 piani !!!! Non so se possiate rendervi conto di che cosa stiamo parlando, e di che capacità progettuale e organizzativa che questo comporta!!
    Sono arrivati a questo dopo aver visto che il vecchio modo di costruire era piu soggetto a rischi in caso di forti terremoti, ed era molto inquinante in fase di costruzione e di eventuale smaltimento. Con le nueve tecniche, tutto viene preparato in kit, e poi montato in sede in maniera veloce.....la struttura è tutta in acciaio ed è totalmente riciclabile, i moduli arrivano gia pronti e completi di cablaggi elettrici e idraulici....... e il tutto con maggior sicurezza, al punto che possono permettersi di costruire edifici molto più alti della media, con minor costi e che sono estremamente più sicuri, con una serie di dettagli interminabili per quanto riguarda la qualità assoluta........giardini interni, piste ciclabili per girarci in bici, sistemi per autoprodurre energia elettrica per far funzionare gli impianti di purificazione dell'aria, etc. etc.
    Una meraviglia tecnologica che da noi nemmeno si può sognare.....percui cosa volete che sia un tubo di ottone per gente così......
    ma ovviamente, se l'occidentale si reca nella prima fabbrichetta Cinese che produce sassofoni e chiede di farsi produrre un linea di strumenti da rivendere a 300 euro, è chiaro che a lui gli costeranno si e no 50/ 70 euro all'origine, sdoganamento e pippe varie li vende a 300 guadagnandoci, ma sarà sempre uno strumento da 50 euro....quindi cosa si può pretendere ?
    Alto Yamaha 875 EX- Alto Selmer Mark VI, flauto Muramatsu SR Heavy - flauto Briccialdi 9612.

  3. #3
    La tua testimonianza conferma quanto si dice spesso sul forum, ossia che gli strumenti molto economici sono purtroppo poco affidabili e se tu, da principiante, hai notato tutte queste differenze, significa che anche chi inizia ha diritto ad avere uno strumento discreto.
    Dipende poi ovviamente dalla disponibilità economica.
    giusto il discorso dell’usato ma mai a scatola chiusa... ho un allievo che È stato fregato sul web acquistando in autonomia uno yamaha da studio, pagato 600 euro ma tutto da ritamponare... faceva prima a comprarlo nuovo!
    "Non basta consacrare molte ore del giorno alla scale o agli esercizi di agilità; ciò che importa più di tutto è di studiare la sonorità in tutte le sue gradazioni e soprattutto l'arte di legare i suoni fra di loro."

  4. #4
    Citazione Originariamente Scritto da NightFox Visualizza Messaggio
    Salve, come ho gia' accennato questo e' un post di comparazione tra un tipico Sax di produzione cinese Ammoon e uno Yamaha da studio.
    Premetto che parlo da principiante e per sensazioni personali.
    • La principale differenza che ho trovato tra i due, che salta subito all'occhio, e' la maccanica, in particolare i tasti dello Yamaha sono super reattivi e molto morbidi alla pressione, rispetto a quello cinese che invece aveva delle molle belle durette.
    • La seconda differenza sta nel peso, infatti l'Ammoon pesava 2.8kg contro 2.5kg dello Yamaha, 300 grammi che vi garantisco si sentono, soprattutto dopo 3-4 ore con il normale collarino.
    • Terza discrepanza tra i due, il materiale, dopo aver suonato con il cinese sentivo la gola graffiare (magari sono allergico io nello scpecifico a qualche metallo) mentre con lo Yamaha, fino a ora, non ho provato nessun mal di gola.
    • Quarta differenza il sughero e la tenuta in generale, essendo ancora un principiante, non ho un buon controllo sulla salivazione che purtroppo sputo dentro lo strumento mentro soffio, (e vi garantisco che e' tanta saliva), il sax cinese non teneva affatto la saliva, infatti dopo neanche 30 minuti perdevo saliva sia dal sughero del bocchino (con tanto di grasso applicato), sia dai fori delle chiavi della mano sinistra, ritrovandomi con tutte le dita e le chiavi inzuppate. Cosa che non accade minimamente nello Yamaha, a fine lezione la saliva si deposita interamente sul fondo del sax pronta per essere rimossa con lo swab.
    • Quinta e ultima differenza, il suono, il cinese era quasi completamente shiftato di un tono, ho provato ad accordarlo muovendo il becco e usando un tuner, ma niente da fare, mentre un punto a suo favore era un timbro piu' scuro che manca al mio nuovo yas-280. Altra nota a sfavore del cinese, le note basse, sembravano la tromba di un camion, invece che un sax...
    Qui sei stato tanto generico da rischiare di fare dinformazione.
    Ci sono cose che su un sassofono si possono regolare ed eventualmente correggere.
    Altre no.

    Strumenti che arrivano da Amazon possono essere facilmente ritornati, di buono c'è che puoi verificarne la qualità e le condizioni funzionali appena ti arrivano. E li puoi rimandare indietro a costo zero con un numero di click (o tap) che conti sulle dita di una mano).
    Amazon è grado di spedirti milioni di oggetti senza alcun rischio... ma comunque gli imballaggi sono sempre lavoro di pochi secondi: per uno strumento musicale delicato come un sassofono, questo non basta (nemmeno se fosse uno strumento da 6000€).

    Detto questo, strumenti simili li paghi a peso.
    Si riesce a farli funzionare anche, ma spesso non è conveniente economicamente.


    Il risparmio lo si vede a vari livelli: progetto, assemblaggio, materiali di consumo... custodia.

    Ho provato strumenti di cinesi da 300€ che valevano 250€
    Ho provato strumenti cinesi da 700€ che ne valevano almeno 1400€.
    Ho provato uno strumento pseudo cinese assemblato in una pseudo-Italia che non era intonato nemmeno sulle note della prima ottava... ma al pubblico sfioravano i 1000€ (escluso deburring sulle chiavi).

    Devi avere fiuto e passione.
    Altrimenti, salta subito a Jupiter Taiwan (no Jupiter Cina) o Yamaha, eviti la perdita di tempo.


    P.S.: i grattaceli sono sempre stati costruiti su telai in acciaio.

  5. #5
    Ho infiammato un pelo gli animi, chiedo venia.
    Pero' avrei voluto dei commenti piu' specifici riguardanti i punti da me citati, perche' magari non era colpa del sax ma mia da principiante.
    Ad esempio, come la spiegate la questione saliva sbrodolata lungo tutto il sax? E il suono simil tromba del camion era risolvibile? Ah mi son dimenticato di dire che si erano staccati un paio di feltrini dopo neanche una settimana (quello sotto il pad della mano sinistra e quello sulla chiave del Si)...

    - - - Aggiornato - - -

    Per non parlare del collo che pur stingendo la vite rimaneva lento e ruotava, mentre lo Yamaha neanche un quarto di giro della vite e rimane fisso inamovibile.

  6. #6
    Citazione Originariamente Scritto da Aktis_Sax Visualizza Messaggio
    La tua testimonianza conferma quanto si dice spesso sul forum, ossia che gli strumenti molto economici sono purtroppo poco affidabili e se tu, da principiante, hai notato tutte queste differenze, significa che anche chi inizia ha diritto ad avere uno strumento discreto.
    Dipende poi ovviamente dalla disponibilità economica.
    giusto il discorso dell’usato ma mai a scatola chiusa... ho un allievo che È stato fregato sul web acquistando in autonomia uno yamaha da studio, pagato 600 euro ma tutto da ritamponare... faceva prima a comprarlo nuovo!
    Sisi concordo pienamente, a scatola chiusa mai, pur trattandosi di uno Yamaha o marche blasonate. Comunque volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, alla fine ritamponando uno Yamaha si ha di nuovo uno Yamaha valido, mentre ritamponando un Asiatico (cinese, taiwanese, o comunque un sax dal poco valore) si avra' sempre un sax scadente che richiedera' piu' lavoro per portarlo ad uno stato decente minimo, tipo appiattire i camini, cambiare le molle, e un bel mal di testa da parte del riparatore per far quadrare tutte le chiavi a farle chiudere perfettamente, quindi si una fregatura ma poi neanche tanto lo Yamaha usato.

  7. #7
    I grattacieli che dico io non sono quelli in acciaio che siamo abituati a vedere! Questi sono avanti ma di un bel pò!
    Se alzano 57 piani in 19 giorni......qualcosa di diverso c'è l'hanno credimi....
    Ma era solo per dire che i Cinesi non sono gli ultimi arrivati con la piena!
    Alto Yamaha 875 EX- Alto Selmer Mark VI, flauto Muramatsu SR Heavy - flauto Briccialdi 9612.

  8. #8
    Citazione Originariamente Scritto da NightFox Visualizza Messaggio
    Salve, come ho gia' accennato questo e' un post di comparazione tra un tipico Sax di produzione cinese Ammoon e uno Yamaha da studio.
    Premetto che parlo da principiante e per sensazioni personali.
    • La principale differenza che ho trovato tra i due, che salta subito all'occhio, e' la maccanica, in particolare i tasti dello Yamaha sono super reattivi e molto morbidi alla pressione, rispetto a quello cinese che invece aveva delle molle belle durette
    Entro certi limiti, la tensione delle molle è modificabile/regolabile. La critica da fare qui era: la messa a punto è stata fatta per limitare i tempi ( = limiteri i costi).

    Citazione Originariamente Scritto da NightFox Visualizza Messaggio
    La seconda differenza sta nel peso, infatti l'Ammoon pesava 2.8kg contro 2.5kg dello Yamaha, 300 grammi che vi garantisco si sentono, soprattutto dopo 3-4 ore con il normale collarino.
    Strumenti professionali moderni sono oltre i 3 kg. Il peso non è indicazione di qualità

    Citazione Originariamente Scritto da NightFox Visualizza Messaggio


    • Terza discrepanza tra i due, il materiale, dopo aver suonato con il cinese sentivo la gola graffiare (magari sono allergico io nello scpecifico a qualche metallo) mentre con lo Yamaha, fino a ora, non ho provato nessun mal di gola.
    Condizioni funzionali non perfette (... più che prevedibile) possono portare a una maggior fatica fisica per produrre suono.
    Sei un neofita te ne accorgi dopo ore, se hai esperienza te ne acccorgi dopo pochi secondi.

    Citazione Originariamente Scritto da NightFox Visualizza Messaggio


    • Quarta differenza il sughero e la tenuta in generale, essendo ancora un principiante, non ho un buon controllo sulla salivazione che purtroppo sputo dentro lo strumento mentro soffio, (e vi garantisco che e' tanta saliva), il sax cinese non teneva affatto la saliva, infatti dopo neanche 30 minuti perdevo saliva sia dal sughero del bocchino (con tanto di grasso applicato), sia dai fori delle chiavi della mano sinistra, ritrovandomi con tutte le dita e le chiavi inzuppate. Cosa che non accade minimamente nello Yamaha, a fine lezione la saliva si deposita interamente sul fondo del sax pronta per essere rimossa con lo swab.
    Il diametro esterno del sughero su cui infili il bocchino dipendo dal diametro di innesto del bocchino. Hai un po' di margine perché bocchini diversi (di produttori diversi) hanno un "innesto" diametro (e anche sviluppo differente).
    Lì semplicemente la dimensione del sughero era sbagliata.
    Se esce saliva dai tasti... vuol dire:
    1) stai suonando sotto sforzo, non controlli bene la respirazione e hai una salivazione incrementata per questo motivo
    2) probabilmente hai tamponi che non chiudevano
    3) combinazione del punto 1) e 2)

    Citazione Originariamente Scritto da NightFox Visualizza Messaggio


    • Quinta e ultima differenza, il suono, il cinese era quasi completamente shiftato di un tono, ho provato ad accordarlo muovendo il becco e usando un tuner, ma niente da fare, mentre un punto a suo favore era un timbro piu' scuro che manca al mio nuovo yas-280. Altra nota a sfavore del cinese, le note basse, sembravano la tromba di un camion, invece che un sax...
    Qui può dipendere sia dal sassofono in sé (... di bassa qualità) che dalle condizioni in cui si trova.


    Citazione Originariamente Scritto da NightFox Visualizza Messaggio
    Ho infiammato un pelo gli animi, chiedo venia.
    Ad esempio, come la spiegate la questione saliva sbrodolata lungo tutto il sax? E il suono simil tromba del camion era risolvibile? Ah mi son dimenticato di dire che si erano staccati un paio di feltrini dopo neanche una settimana (quello sotto il pad della mano sinistra e quello sulla chiave del Si)...
    Assemblaggio economico e materiale di consumo non adatti all'uso.

    Citazione Originariamente Scritto da NightFox Visualizza Messaggio
    Per non parlare del collo che pur stingendo la vite rimaneva lento e ruotava, mentre lo Yamaha neanche un quarto di giro della vite e rimane fisso inamovibile.
    Assemblaggio economico.
    Succede (dopo un lungo utilizzo) anche su strumenti professionali che costano 15/20 volte tanto.

    Non pensare che il sassofono sia un'entità magica incorruttibile: ha bisogno di attenzione e di un po' di manutenzione periodica.
    Su strumenti estremamente economici, il risparmio è anche sul tempo che l'operaio può dedicare all'assemblaggio/messa a punto dello strumento.

  9. #9
    Tzadik superbo! Super spiegazione punto per punto, sento un senso di completezza adesso ahahahah
    A parte gli scherzi, inizia a crescere la mia conoscenza dello strumento, grazie.

  10. #10
    Sostenitore SaxForum L'avatar di nikoironsax
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    Feb 2014
    Località
    Provincia di Novara (Piemonte)
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    Oltre alle giustissime osservazioni di tzadik, consiglio (a tutti) di dare un occhiata a questo video. Si tocca l'argomento con semplicità e chiarezza. Sembrano cose banali una volta sentite, ma nessuno ci riflette mai e l'utente medio si crea duemila farsi miti sugli strumenti orientali. Date un occhio con attenzione:

    https://www.saxforum.it/forum/showth...studio-Vlog-41

    Saluti

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