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Discussione: Parere su imboccatura classica ma versatile (sax tenore)

  1. #1
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    Parere su imboccatura classica ma versatile (sax tenore)

    Ciao ragassuoli, dopo anni di baritono in banda sono passato al tenore causa problemi fisici e acciderbolina mi sono accorto che le mie imboccature hanno tutte, o quasi, caratteristiche che non si sposerebbero molto bene in contesti prevalentemente classici.
    Non ho ancora iniziato la nuova avventura col tenore e se tutto va bene conto di iniziare settimana prossima e al momento ho riesumato il mio primo becco ... un Selmer S80 D.
    Tecnicamente sarebbe perfetto, per l'apertura mi ci abbituo, forse un E sarebbe stato meglio, tuttavia sento che gli manca qualcosa e mi piacerebbe capire attualmente cosa offre il mercato in questo senso.
    Col baritono avevo iniziato con un Vandoren V5 per poi passare a un Bari Esprit dove nonostante uno spoiler più pronunciato lo trovavo molto più completo e versatile del V5, ma sul tenore le geometrie differenti non lo rendono efficace allo stesso modo.
    Stando in casa Selmer stavo visionando il Concept (bellissimo sul soprano, ma col tenore non saperi) e distaccandomi un pò da quella filosofia, il Soloist, maggiormente plasmabile per diversi generi ....facciamo classica ma non solo.
    Quindi chiedo consigli a chi si trova nella mia stessa situazione
    Grassie
    Soprano: Yamaha Yss-475
    Jody Jazz HR 6*
    Alto: 2 Buescher True Tone '23 & '25 II° Serie
    Selmer Vintage Scroll Shank E (post Soloist) - Meyer 6M
    Tenore: Yanagisawa T901 + Neck T92 (bronze)
    Ottolink Tone Edge 7

    La musica è la tua propria esperienza, i tuoi pensieri, la tua saggezza. Se non la vivi, non verrà mai fuori dal tuo strumento.
    Charlie Parker

  2. #2
    Con il Vandoren V5, sul tenore non sbagli.

    Se ti avanza il bocchino originale dello strumento... pure il Yanagisawa in ebanite è eccellente per lo scorpo.


    Ma anche il Tone Edge normalissimo... va benissimo in banda: suona scuro e un suono scuro funziona.
    Probabilmente, non fatichi più di tanto con l'intonazione.

    Per quanto riguarda ance e aperture... lì devi vedere tu... ma anche restando intorno a #7* (sul Tone Edge) non ci sono problemi a gestire dinamiche e intonazione.

  3. #3
    Moderatore L'avatar di Isaak76
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    Il V5 sto valutando, prezzo accessibile, in termini di apertura il T20 o T25 sono praticamente come l'S80 D, ma non riesco a trovare in rete le differenze tra i due becchi; medesima apertura ma sulla carta utilizzo di ance con durezza differenti.

    In questi giorni sto provando il Selmer con alcune Rico 2,5 e 3 usate e ho preso subito confidenza ... sarà tipo 14 anni che non lo suonavo

    Lo yana originale l'ho ancora, apertura 6, un po' più brillante e con più armonici (ci facevo Rhythm and blues), ma forse l'S80 lo trovo più immediato in termini di attacco nonostante tutti i suoi limiti timbrici e "castrato"; magari con un 7 andrebbe meglio.

    L'Ottolink sarebbe una favola come suono ma probabilmente anche fin troppo scuro e ricco di armonici.
    L' ho provato sopra alla registrazione dell'ultimo concorso fatto in banda e a primo acchito non mi ha convinto in termini di coesione, comunque lo testerò alle prossime prove per un feedback reale.

    Per l'apertura devo ancora capire. L'S80D lo trovo forse troppo chiuso anche se non mi crea problemi, fino a poco tempo fa suonavo solo becchi superiori all'8 poi ho cambiato tendenze spostandomi sul 7 per una maggiore praticità, quindi non è un problema adattarmi a aperture inferiori, forse però una via di mezzo sarebbe l'ideale.

    Fortunatamente questa non è una questione di GAM ma adattabilità all'organico, quindi prendo la cosa serenamente
    Martedì prove e testo con quello che ho, poi ti farò sapere!
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  4. #4

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    Io ti consiglio un Vandoren V5 come ti ha già detto Tzadik, apertura T35, che se non sbaglio dovrebbe un "F" scala Selmer. È decisamente semplice e versatile!

  5. #5
    Citazione Originariamente Scritto da Isaak76 Visualizza Messaggio
    Il V5 sto valutando, prezzo accessibile, in termini di apertura il T20 o T25 sono praticamente come l'S80 D, ma non riesco a trovare in rete le differenze tra i due becchi; medesima apertura ma sulla carta utilizzo di ance con durezza differenti.
    L'apertura è solo la misura di una distanza.
    Non ti da informazioni pratiche sul comportamento del bocchino.

    Vandoren V5 e Selmer S80 sono molto differenti: sono entrambi bocchini destinati a un utilizzo classico... ma per produrre suoni classici differenti tra loro.

    Citazione Originariamente Scritto da Isaak76 Visualizza Messaggio
    In questi giorni sto provando il Selmer con alcune Rico 2,5 e 3 usate e ho preso subito confidenza ... sarà tipo 14 anni che non lo suonavo

    Lo yana originale l'ho ancora, apertura 6, un po' più brillante e con più armonici (ci facevo Rhythm and blues), ma forse l'S80 lo trovo più immediato in termini di attacco nonostante tutti i suoi limiti timbrici e "castrato"; magari con un 7 andrebbe meglio.
    ... è sempre un sassofono: è sempre uno strumento ad ancia.
    Il segreto sta nell'usare un'ancia corretta per lo scopo che ti poni.
    Per massimizzare l'effetto utile (= produrre un suono classico), è opportuno usare ance "classiche" di adeguata rigidità.
    Tra l'altro poi scopri che i bocchini classici con ance classiche diventano più facili da gestire... e da suonare.

    Rico/D'Addario va bene... magari evitare "Rico by D'Addario" e preferire Hemke, D'Addario Reserve, Rico Grand Concert Select.

    Citazione Originariamente Scritto da Isaak76 Visualizza Messaggio
    L'Ottolink sarebbe una favola come suono ma probabilmente anche fin troppo scuro e ricco di armonici.
    L' ho provato sopra alla registrazione dell'ultimo concorso fatto in banda e a primo acchito non mi ha convinto in termini di coesione, comunque lo testerò alle prossime prove per un feedback reale.
    Qui bisognerebbe mettersi d'accordo sulle definizione di armonico (e di "rumore" sul segnale).

    Per l'apertura devo ancora capire. L'S80D lo trovo forse troppo chiuso anche se non mi crea problemi, fino a poco tempo fa suonavo solo becchi superiori all'8 poi ho cambiato tendenze spostandomi sul 7 per una maggiore praticità, quindi non è un problema adattarmi a aperture inferiori, forse però una via di mezzo sarebbe l'ideale.[/QUOTE]È un modo diverso di suonare/respirare/imboccare...
    Tra un S80 D (vecchio e ancora di più nuovo) e un Otto Link Tone Edge moderno... la differenza in termini di volume che riesci a produrre è poco marcata.
    Ma i due tipi di bocchii vanno accoppiati ad ance differenti...

    A parità di apertura, il V5 produce un suono più "glorioso" di un Selmer S80.
    (Al posto di "glorioso" volevo scrivere la corrispondente parola francese... ma non mi intendo di francese ).

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da tzadik Visualizza Messaggio
    Rico/D'Addario va bene... magari evitare "Rico by D'Addario" e preferire Hemke, D'Addario Reserve, Rico Grand Concert Select.
    nel frattempo ho ordinato delle D'Addario Reserve; era da tempo che volevo provarle quindi ho colto l'occasione per testarne un pacchetto da 2,5, poi si vedrà.

    L'Ottolink Tone Edge se non ricordo male dovrebbe essere di fine anni '70, è uno di quei becchi che ti avvolge per la sua profondità e al contempo riesce ad avere un suono caratteristico da ballads; però non so, non mi convince in contesti classici! o meglio, sicuramente in termini di proiezione è validissimo, ma anche nel classico occorre fare dei distinguo e non sempre potrebbe amalagamarsi bene eseguendo un'opera di Verdi piuttosto che una marcia sinfonica o altro, quindi punterei su qualcosa di "nato" per quel genere ma versatile.

    Ho riesumato anche (non ricordavo più d'averlo), il Pomarico Jazz (apertura 8) in cristallo, ed è come lo avevo lasciato ... ossia un becco con un volume mediocre e un po' schizzinoso per la scelta delle ance, ma una volta trovata la marca giusta offre un'intonazione da macchina di precisione, pulito e lineare, ossia l'antitesi di quello che dovrebbe rappresentare; quasi perfetto per la classica, dico quasi perchè l'apertura 8 dopo un po' stanca e suonando brani di Bach in questi giorni credo che mi orienterò proprio sul V5, becco che conoscevo per baritono e provato molto tempo fa sul tenore.
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  7. #7
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    Rieccoci!

    Non avendo potuto provare il V5 dal mio negoziante di fiducia perchè sprovvisto, ne ho acquistato uno online (T35 arrivato oggi) col servizio di reso qualora non andasse bene, ma devo dirlo... va bene!

    L'ho provato un'oretta e mezza filata con la medesima ancia usata sul Selmer e ha retto fino alla fine.
    Ovviamente vista l'apertura ha maggior volume e timbricamente più colorito, tuttavia l'ho trovato estremamente confortevole su tutti i registri, sovracuti compresi.
    Rispetto alla versione per baritono, sul tenore lo preferisco. Mi ha stupito la facilità e la versatilità!

    Becco immediato dal suono compatto, per niente nasale e rifinito molto bene, forse con una sezione esterna un pelo più piccola che non lo rende compatibile col alcune legature, ma al momento non è un problema, con la Rovner Dark è perfetta. Mi piacerebbe provarlo con una Optimum ...

    Martedì prossimo prova del 9 con la banda e poi domenica concerto ... con solo 2 prove all'attivo dopo aver cambiato strumento
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  8. #8
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    .:Resoconto:.

    Settimana scorsa alle prove avevo suonato col Selmer S80 D e nonostamte fosse comodo, intonato, uniforme, praticamente un guanto ... faticavo a sentirmi (ma lo sospettavo), nonostante la sezione sax fossimo solo in 3.
    Mentre ieri sera col V5, mantenendo la stessa ancia, é stata tutta un altra storia! Eravamo 4 alti, 2 tenori e 1 baritono.
    Addirittura a potenza tenevo testa ai tromboni alle mie spalle diciamo che ho osato un pò con un'ancia dal timbro secco, quasi metallico, ma controllabile in ogni momento (una semplice rico royal 2,5 molto reattiva).
    Quando spingevo molto sentivo che tendeva a schiarirsi avvicinandosi appunto alla cattiveria timbrica dei tromboni, ma ci stava tutto! Così come risultava dolce e pulito sui pianissimo. Quendi per me é SI, promosso!

    Per curiositá ho dato un'occhiata ai setup dei miei colleghi e in pratica 3 alti montavano Selmer Concept, 1 Yamaha 4C, io col tenore e il mio collega il V5 (il suo però abbastanza datato), cosí come il baritono (V5 nuovo)... ecco, a proposito di quest'ultimo, ricodo che quando suonavo assieme a lui faticavo a sentirlo (io ero col Bari Esprit), quindi ribadisco l'impressione che ho avuto quando suonavo lo stesso becco...cioé un pò come si é comportato il Selmer S80 D col tenore, troppo uniformato e poco volume. Non ne conosco l'apertura ma se prima lo setivo poco che gli ero a fianco, ora proprio non lo sento più ... Magari frontalmente e contestualmente la sensazione é diversa, ma ho qualche dubbio.
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