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Discussione: Corso riparazione strumenti a fiato Trento

  1. #21
    Ci sono novità riguardo a questo corso? Io comunque nel frattempo ho iniziato a metterci mano di testa mia, e devo dire che oltre a non essere particolarmente difficile, è pure divertente!!
    Consiglio però di farlo su un sax da 100 euro, usa e getta!!
    Alto Yamaha 875 EX- Alto Selmer Mark VI, flauto Muramatsu SR Heavy - flauto Briccialdi 9612.

  2. #22
    Sostenitore SaxForum L'avatar di nikoironsax
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    Spero che questo corso (se partirà) possa tornare utile per far capire che è un lavoro tutt'altro che facile...divertente magari si. Ma lo diventa quando si ha ben chiaro che non è facile. Finché si pensa sia facile, vuol dire che mancano proprio le nozioni base. Non è assolutamente un accusa, ben inteso. io stesso pensavo la stessa cosa, anni fa...poi mi sono informato...ho visto gente "che ne sapeva di meccanica di precisione" mettere mani...e fare disastri irreparabili...

  3. #23
    Allora tanto per per chiarire il mio punto di vista, possiamo dire che stiamo parlando di un sassofono, ........ che sostanzialmente non è un meccanismo di precisione come può esserlo un orologio cronografo manuale, ma è un tubo di ottone con qualche foro, e una meccanica piuttosto rudimentale, che non richiede una laurea in ingegneria spaziale per essere capita.
    Partendo da questo secondo me importante presupposto, bisogna anche dire che avendo lavorato una vita come orafo, mettere mano su un sassofono non mi crea particolari timori, tant'è che come passatempo a scopo di imparare, mi diverto a dissaldare tutte le colonnine e a risaldarle, o a dargli delle botte per poi raddrizzarle, ma per me è come un gioco e mi ci diverto.
    Che a me venga facile, naturalmente dipende dal fatto che sono abituato a lavorare su cose molto più delicate e complicate, percui in un certo senso, un tubo di ottone non mi crea tensione, ma al contrario mi diverte.........però come stavo dicendo, stiamo parlando di un sassofono.....niente di particolarmente spaziale, tantè che in giro è strapieno di gente che si improvvisa riparatore, dopo un breve periodo di apprendistato, proprio perchè basicamente non è una cosa particolarmente proibitiva.......poi, si sa, tra l'arrangiarsi e raggiungere uno standard elevato di precisione e competenza, c'è una bella differenza, ma questo non perchè sia un campo difficile, questo accade in tutti i campi. Trovare bravi artigiani è sempre difficile, sia che si tratti di un orafo, di un calzolaio, di falegname......etc. perchè la precisione è uno stato mentale, c'è a chi piace lavorare bene e con precisione, che proprio non può farne a meno perchè se un lavoro non esce come dice lui, ci sta male........e c'è chi è abituato a tirar via, o perchè non ci mette passione in quello che fa, o proprio perchè è parte del suo carattere e modo di essere.
    Però per favore......non dimentichiamoci che stiamo parlando di un tubo di ottone, e indipendentemente dalle capacità di ognuno, credo che dopo un adeguato periodo di apprendistato, chiunque che non abbia particolari problemi fisici, possa imparare con facilita come metterci le mani.
    Alto Yamaha 875 EX- Alto Selmer Mark VI, flauto Muramatsu SR Heavy - flauto Briccialdi 9612.

  4. #24
    Citazione Originariamente Scritto da Robinik Visualizza Messaggio
    Però per favore......non dimentichiamoci che stiamo parlando di un tubo di ottone, e indipendentemente dalle capacità di ognuno, credo che dopo un adeguato periodo di apprendistato, chiunque che non abbia particolari problemi fisici, possa imparare con facilità come metterci le mani.
    Se per apprendistato intendi un arco temporale di 5/10 anni, con un cospiquo numero di casistiche osservate: hai ragione.

    Viceversa... capisci chi ha esperienza e precisione, chi ha esperienza e praticità... chi non ha esperienza, chi non ha pracitità, chi ha esperienza ma manca di lucidità e precisione.

    Poi dipende quello che ti serve.

    Se devi cambiare un sughero... magari il riparatore sotto casa lo fa senza problemi.
    Ma ti serve un restauro su uno strumento con 50/60/70 anni... allora magari devi farti 100/150 km per trovare qualcuno che ha capacità e strumenti fare un certo tipo di lavori.

  5. #25
    È ovvio che con un corso di una settimana non diventi un mago! Però il mio discorso era che si tende a guardare a questo tipo di operazioni come se fossero chissà di quale altro pianeta, mentre invece tutto sommato non sono cosi difficili.....immagino che tanti di voi nella propria vita facciano o abbiano fatto cose ben piu difficili di quanto puo essere riparare un sassofono, che sia vintage o no!
    Io sono sempre stato abituato a fare lavori artigianali di una certa precisione, e sinceramente.....un sassofono mi fa abbastanza ridere, e non lo dico per presunzione, tant'è che non penso di farlo di mestiere, ma penso che se uno ha una certa predisposizione alla manualità, non è un celebroleso, e ha un po di passione, in poco tempo può sicuramente togliersi parecchie soddisfazioni. Parlo esclusivamente di sassofoni e non di tutto il vasto campo di strumenti a fiato ovviamente.
    Però mi rendo conto che è un discorso che può risultare difficile a chi non ha manualità e occhio per i dettagli, o abitudine a lavorare nel piccolo, perchè non sono capacità che si acquisiscono in due settimane e nemmeno in tre.
    Io osservo un sax, o un altro strumento, e capisco come funziona e come potrei metterci le mani, mi viene normale come se lo avessi sempre fatto, perchè è l'occhio che ho sviluppato in anni di esperienza, un altro magari guardando lo stesso sax vede un labirinto e si demoralizza.
    Essendo abituato che se sbagli una saldatura su un oggetto che costa diverse migliaia di euro sono azzi tuoi e quindi devi farlo al meglio e stare molto concentrato, fare due saldature su ottone fa abbastanza ridere, ma per altri di sicuro non è cosi e lo capisco, ma sono cose che si imparano, perchè ti assicuro che ci sono cose molto piu complicate e difficili che riparare un sassofono!
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  6. #26
    È molto meno semplice di quello che pensi.

    Non si tratta operativamente di saldare, piegare, incollare, martellare... si tratta di fare tutto in maniera "armonica".
    Quindi la manualità fine a se stessa non è applicabile a ogni campo.

    Un neurochirurgo è super abile con oggetti taglienti.
    Ma se lo metti a tagliare pesce per fare sushi e sashimi come vedi fare nei ristoranti giapponesi con due o tre stelle Michelin a New York... sicuramente l'esperienza da neurochirurgo non è applicabile.
    E viceversa.

    Poi vedi gente usare argento al posto della stagno.
    Oppure un cannello a idrogeno al posto di una semplicissima pistola termica (che non distrugge la lacca come l'idrogeno)...

    Se ti fai un giro su Facebook (e forse anche in vecchi post qui su questo forum) hai un catalogo di cose che né in fase di riparazione né in fase di assemblaggio (in fabbrica) vanno fatte.
    Ma le gente è lo stesso entusiasta.

  7. #27
    So molto bene di cosa parli, i pasticcioni sono sempre esistiti, in ogni epoca e in ogni professione, e sempre esisteranno,su questo siamo daccordo........ma mentre trapiantare un fegato è una cosa abbastanza difficile e non alla portata di tutti, imparare a fare lavori su un sassofono, a meno che di non avere grossi handicapp fisici e celebrali, è alla portata di tutti....fidati! Che poi ad eccellere siano in pochi, è sempre stato cosi, e sempre lo sarà.......ma non facciamo tragedie greche per un tubo di ottone!
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  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da Robinik Visualizza Messaggio
    imparare a fare lavori su un sassofono, a meno che di non avere grossi handicapp fisici e celebrali, è alla portata di tutti....
    Personalmente conosco un riparatore che ha alcuni handicap fisici é se la cava egregiamente con i sax, quindi eviterei commenti di questo tipo !
    Poi riguardo al “tutti” se intendi dire tutti quelli che hanno predisposizione alla meccanica fine e hanno voglia di applicarla ad aggiustare strumenti musicali e tubi di ottone posso essere d’accordo , ma a mio parere questi “tutti” sono molto pochi.

    e comunque qui aspettiamo notizie del corso


    Schiaccio e baratto ergo sum
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  9. #29
    Se il tuo amico riparatore se la cava bene sono molto felice per lui, di sicuro non ci voleva una mente da premio Nobel per capire che la mia non era una frase contro chi ha handicap fisici, ma era una semlicissima battuta ironica, che chiunque avrebbe potuto capire, persino il tuo amico riparatore!
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  10. #30
    La prosima volta metto un asterisco *
    e riportata piu sotto la spiegazione per Il Dario



    *(trattasi di frase a carattere ironico/sarcastico per far capire in maniera scherzosa che chiunque potrebbe cimentarsi nella suddetta operazione)
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