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Discussione: equalizzazione del canale del sax nel mixer (in assenza di un vero fonico)

  1. #1

    equalizzazione del canale del sax nel mixer (in assenza di un vero fonico)

    Ciao a tutti.
    So che l'equalizzazione deve tenere conto di tanti fattori tra cui anche l'ambiente, ma tutti abbiamo delle preferenze di massima di equalizzazione per fare uscire meglio il proprio strumento

    Andiamo un po' nei gusti personali.

    Quali sono le vostre preferenze di equalizzazione, in linea di massima, per il sax?

    Preferite che sia tutto flat?

    Oppure preferite aumentare un po' gli alti? o i medi? o i bassi?

    Le preferenze cambiano per i diversi tagli di saxofono?
    Sax tenore: Selmer MKVI; Guardala MBII; Drake Custom Ceramic Contemporary Tenor 8; Legere Signature 2 1/2; Legatura Rovner Light;
    Sax soprano: Yamaha Yss 82zr (gold); Drake New Era 8; Rico Select Jazz Unfiled 3s; Legere Signature 2,5; legatura Vandoren Cuir-Leather; legatura Francois-Louise.
    Sax baritono: Yanagisawa B-WO10; Drake Crossover I 8; Legere Signature 2 1/4; Legatura Rovner Light;

  2. #2
    La questione è che tu dal palco non riesci ad avere un'idea precisa di quello che esce. Puoi: - sperare che il PA sia tarato correttamente per l'ambiente - sperare le spie (se non usi IEM) siano tarate correttamente per l'ambiente Fin qui... non dipende da te, però in condizioni ipoteticamente ottimali TEORICAMENTE non dovresti avere particolari colorazioni o effetti strani sull'audio riprodotto. Altra questione è che la percezione che hai del tuo suono come "suonatore" può essere diversa dalla percezione del tuo suono come "ascoltatore esterno". Molto dipende da come suoni tu, da come suoni dentro il microfono e da che microfono usi. Nel 98% dei casi, equalizzare significa levare frequenze = definire una frequenze e una campanatura e ridurre il livello dei quella zona di frequenze selezionata. Ogni strumento funziona diversamente sullo stesso microfono... puoi correggere la risposta del microfono (se necessario) e successivamente puoi affinare la resa sul singolo strumento.

  3. #3
    Se hai una clip ti vai a risentire mentre suoni e ti fai una idea diretta, altrimenti è difficile avere una idea; non ti aiutano nemmeno amici e familiari presenti che ti vorrebbero sentire di più e così non ti aiutano.
    Un ritocchino dell'equalizzazione (cioè limare le frequenze intorno ai 400) a volta ti attenua i fastidiosi rumori delle chiavi che vengono inesorabilmente esaltati dai microfoni a clip, in tutti gli altri casi io preferisco che sia più possibile in flat. Comunque dal palco (non sono un pro ma sempre 50 serate anno mi capita di farle) mi sono reso conto che spesso i fonici hanno poca dimestichezza con i sax e talvolta per non aver problemi chiudono i microfoni.
    Scusate OT ma può servire ai giovani: mi ricordo che la peggiore serata mi è capitata quando un fonico teneva quasi chiuso il microfono e non lo ha aperto quando avevo il solo di Liberi Liberi; io sono sceso dal palco mentre suonavo (avevo una clip wireless) e l'ho minacciato che se non me lo lasciava sempre aperto avrebbe passato brutti momenti (tutto ha funzionato meglio dopo ). Se fate da soli ok ma se 'è un fonico (specie se non vi conosce) chiaritevi bene sempre prima di iniziare.
    S Borgani J Pearl Silver, Bari Dakota 68
    Sc Rampone R1j curvo Rame Bari 68
    A Borgani J Silver, Dukoff D7 Lakey 4*4
    T Borgani J Pearl Silver, Drake NY J 8* Rousseau 8* JJHR 8*
    B MG Unlacquered Silverneck, Drake 120
    Akai Ewi 5000

  4. #4
    "... la percezione che hai del tuo suono come "suonatore" può essere diversa dalla percezione del tuo suono come "ascoltatore esterno".

    Per quella che e' la mia esperienza questo e' sempre vero, al 101%, sia con la propria voce che con il sax. Basta registrarsi e riascoltarsi per rendersene conto, ma e' anche vero che dopo un po' che lo fai ti abitui e sai piu' o meno dove stai andando a parare mentre suoni o canti.

    Con altri strumenti, vedi ad esempio il pianoforte, il suono che senti te e' lo stesso che sentono gli altri


    Segretario Mark VI Society
    Non e' importante dire sempre tutto quello in cui credi, ma e' importante credere sempre in tutto quello che dici

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