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Discussione: Dal sax al clarinetto

  1. #11
    Non capito una cosa sulla questione embochure del clarinetto (a proposito, mi hanno regalato un modello da studio a Natale): nel registro acutissimo (diciamo una volta finita tutta l'ottava col portavoce, oltre ancora) il labbro, o meglio la stretta della presa mascella-labbro etc. etc., gioca un ruolo? Ho notato che lì solo stringendo ci arrivo. Sul sax non è necessario stringere così tanto per tirare fuori tutte le note del castelletto, la presa è più rilassata su tutta l'estensione. Voi che dite?
    In data odierna.

    Ste

  2. #12
    Se posso darti un consiglio, scordati completamente l'impostazione che hai sul saxofono quando suoni il clarinetto.
    X suonare in modo accettabile questo difficile strumento, ci vuole un labbro ben teso su tutta l'estensione (dalla nota piu' grave fino ai sovracuti), nessuna "grinza" della pelle sul mento, assolutamente nessun movimento della mascella; praticamente una morsa assolutamente immobile x tutta l'estensione.
    Per ottenere questo bisogna fare una marea di note lunghe e scale mettendo sempre uno specchietto sul leggio x tenere sotto controllo tale impostazione finche' non diventa il modo abituale di suonare il clarinetto.
    Io ho passato così i primi due anni di conservatorio.
    In giro si sentono molti pseudo-clarinettisti, soprattutto in ambito jazzistico, con un suono veramente orrendo.
    Se ci si deve ispirare a qualche modello sonoro, secondo me conviene sempre fare riferimento al clarinetto classico.
    S MK VI
    A MK VI/KING SS '63/KING SS '71
    T MK VI/SBA/KING SS '64
    Clar. in SIb Selmer Recital
    Clar. in DO LaRipamonti 105

  3. #13

    Data Registrazione
    May 2015
    Località
    estremo ovest con vista sul golfo
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    ...con il sax si può permettere di fare una pausa di una settimana e quando lo si va a riprendere basta un minimo di rodaggio per tornare al normale regime, con il clarinetto una analoga situazione non è possibile perchè se lo accantoni per una settimana lui automaticamente si scorda di te... è oltremodo molto più facile per un clarinettista passare al sax che non il contrario, e questo la dice lunga su quello che è l'impostazione dello strumento... ti faccio comunque i migliori auguri per la nuova avventura... z'...
    Yamaha YTS 82Z Custom UL [Ludovico...] Algola MK1 0.105 ref. Bucci - Yamaha YTS 62 MK1 Purple Logo chiver G1 [Gian Battista...] 10M Fan Robusto 0.108 ref. Bucci --- Conn C. Melody New Wonder II 1925 [ Cherubino...] mouthpiece Conn Eagle 0.100 ref. Bucci / Yamaha Wind Controller WX5 / WT11... New Entry ancora in attesa di avere un nome... Tenore Buffet & Crampon S1 ...

  4. #14
    quello del concerto di Mozart nel video non è un normale clarinetto in la,quello è il clarinetto di bassetto,insomma i clarinetti dei poveri comuni mortali non si possono paragonare a quello. Per le difficoltà: niente fischi?nemmeno sulle note mignolo destro? e niente "raspatura" di gola che fa tanto ruggito d'orso nel sax e nel clarinetto fa......? e le note sol,soldiesis,la,sibemolle mano sx senza portavoce escono piene e intonate?e riesci bene a chiudere quei malefici forellini? Io non ho mai fatto studi e quindi non posso pretendere niente ,ma queste difficoltà non le ho mai pienamente superate:il clarinetto è uno strumento meno immediato del sax,intendiamoci,nessuno dei due è facile,ma, per suonicchiare, il sax richiede meno impegno del clarinetto,forse si può avere una bella voce col sax senza una grande preparazione ma col clarinetto il rischio è il circo (appunto),una voce di paperetta stonata.
    comunque sono contento che il vecchio legno nero sia apprezzato dai sassofonisti anche se clarinetto e sax non sono nemmeno parenti.
    un saluto
    il nero

  5. #15
    Cerco di dare il mio il contributo alla discussione: io principalmente sono un compositore, e ho suonato il clarinetto in banda e qualche volta mi è capitato di provare il sax. Mi è capitato pure di ascoltare polistrumentisti suonare entrambi gli strumenti ad alto livello (Trovesi per esempio), io mi occupo anche di liscio e il il fatto che il clarinettista suoni anche il sax contralto in questo genere è la regola. Il problema dell'intonazione e del suono è un problema che secondo me non dipende dal voler suonar entrambi gli strumenti (cosa che è possibilissima) ma dal fatto che sul sax il suono può essere costruito, ogni sassofonista al suo suono, e talvolta è inconfondibile, mentre col clarinetto la cosa è un pò diversa, questo perchè il sax ha l'imboccatura che permette di modificare il suono, mentre il clarinetto ha un'imboccatura stretta che se non perfettamente controllata crea dei fischi. Il passare dal sax al clarinetto è più difficile perchè col clarinetto si ha meno "spazio di manovra".

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