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Discussione: Quale copia moderna dell' Otto Link scegliere?

  1. #11

    Re: Quale copia moderna dell' Otto Link scegliere?

    posso solo aggiungere che anche tra bocchini di eguale marca e misura ci sono differenze a volte rilevanti.
    ho ben presente un link in ebanite slant 6 che aveva un bel suono omogeneo e che tutto sembrava tranne un 6.
    ed un altro slant 6 che non era paragonabile al precedente.

    analogo discorso per i florida in metallo 6 e 7 e 8 che ho provato nel corso degli anni.
    è vero che avevano caratteristiche simili ma il timbro cambiava in maniera ben definita.

    analogo discorso per i double ring anche se nel corso degli anni ne ho provati molti meno rispetto agli altri modelli.


    per quanto riguarda il gaia in metallo concordo con quello che diceva Fabrizio e posso aggiungere che si può distingue il risultato dal procedimento per ottenerlo.

    se penso al risultato (il suono che ottengo con il florida) posso dire che con il gaia riesco ad avvicinarmi molto perchè è un bocchino molto equilibrato e facilmente plasmabile.

    se penso al procedimento invece devo porre in essere tutto un altro modo di emettere e di soffiare e utilizzando ance del tutto diverse. (è anche vero che il florida link è un 6 stella ed il gaia in metallo un 8)
    ma la diversità non è data dalla apertura che è l'ultimo degli elementi che influenza il modo di elaborare l'aria
    sax tenore selmer sba 1948 mk6 m 114906 bocchino francois louis

    ancia di plasticazza (bari) m

  2. #12

    Re: Quale copia moderna dell' Otto Link scegliere?

    Il Philtone consigliato da Gene, vedo dalla foto che ha un baffle tipo Florida.
    Personalmente preferirei però un becco in metallo.
    Complimenti Fabrizio per il sito, davvero un gioiello. Dei tre quello che mi ricorda più il Florida è il Gaia, anche se credo come dice Fcoltrane che l'approccio sia molto diverso. Il suono del Drake è splendido, ma il timbro è ben diverso, meno nasale, molto più levigato.
    Dai file che ho ascoltato qua e la il becco che mi sembra più Florida in assoluto è il Sakshama Florida, stesso timbro, stessa nasalità.
    Vero che una cosa è ascoltare demo, un'altro paio di maniche è provarli.
    Selmer SA80II Tenore, Selmer Metal Jazz G, Vandoren Java 3
    Yamaha 62 Soprano, Bari 64, Hemke 2,5
    King Voll True II Alto, Meyer 5M, La Voz Medium

  3. #13

    Re: Quale copia moderna dell' Otto Link scegliere?

    Sakshama è un ottimo artigiano che riesce a ricreare quasi in maniera fedele il suono di alcuni florida .
    (è anche vero che puoi scegliere diversi materiali che cambiano sfumature che in questo caso possono fare la differenza.)
    anche Ted Klum è un artigiano che crea dei bocchini in metallo molto belli e che si avvicinano in maniera sorprendente ai florida double ring.

    il problema però è che in entrambi i casi , devi comprare al buio a scatola chiusa perchè è difficile provare diversi modelli (metalli di Sashama ) o anche un singolo Ted Klum .
    ed il prezzo è relativamente alto.
    a quel punto magari provi un po di florida originali o modoficati e se sei fortunato trovi quello che fa per te.

    l'ideale sarebbe avere un contatto diretto con uno di questi artigiani e farsi fare un bocchino su misura.
    questo è uno dei miei sogni nel cassetto
    sax tenore selmer sba 1948 mk6 m 114906 bocchino francois louis

    ancia di plasticazza (bari) m

  4. #14

    Re: Quale copia moderna dell' Otto Link scegliere?

    Mi sembra che Mr.Sakshama risponda volentieri alle mail di richiesta di personalizzazioni; se non sbaglio il buon Federico si fece fare un Dukoff/Zimberoff su misura.
    S MK VI
    A MK VI/KING SS '63/KING SS '71
    T MK VI/SBA/KING SS '64
    Clar. in SIb Selmer Recital
    Clar. in DO LaRipamonti 105

  5. #15

    Re: Quale copia moderna dell' Otto Link scegliere?

    C'é Giancarlo Maurino che sta producendo dei becchi fantastici ispirandosi ai vecchi ottolink slant.
    Io ne ho uno da tenore ed ha una profondità e potenza di suono impressionante!!

    Consiglio assolutamente di provarli
    Contralto R&C Ottone grezzo
    Tenore R&C in rame e argento
    Baritono R&C Argento.
    Soloist Long Shank '80 C**
    Becco per Tenore "G. Maurino" R1 (apertura 2,64)
    Becco per Baritono "G.Maurino" 9*

  6. #16

    Data Registrazione
    Mar 2008
    Località
    manfredonia (FG)
    Messaggi
    591
    Stavo cercando una discussione dove si descrivessero le caratteristiche oggettive, o costruttive se preferite ( camera, baffle ecc) dei famosi Ottolink Florida e sono capitato quì per caso. Non sono riuscito a trovare le risposte, forse ho cercato male. Se qualcuno può descriverle sinteticamente. In altre parole, che poi è il punto cui voglio arrivare: un STM moderno trattato con un ottimo refacing, quindi formalmente perfetto, avrebbe sempre qualcosa da invidiare ad un florida Vintage?
    Sax tenore Keilwerth SX90 Black nickel, Drake NY Jazz 7
    Flauto Muramatsu SR.
    Sax soprano Yanagisawa S 900 bocchino JJ HR*.

  7. #17
    La produzione Otto Link/JJ Babbitt è sempre stata piuttosto incostante.
    Ma però 50/60/70 anni fa'... le cose erano più curate.

    Da un Otto Link moderno (moderno = costruito negli ultimi 30/35 anni) non riuscirai mai a ottenere il design esterno e interno di un Florida Usa/Florida No Usa/Early Babbitt (e ovviamente nemmeno di versioni precedenti a questo).
    C'è troppo da differenza nella forma esterna e nella forma del volume interno (negativo).
    Con un refacing puoi risolvere imperferzioni costruttive (presenti anche su Otto Link di valore)... ma finisce lì.
    Questo non significa che tu riesca a ottenere un buon bocchino.
    Non riuscirai mai a ottenere le prestazioni di un Otto Link "antico" ben conservato e ben suonante.

    Se non hai un provato un cospicuo numero di quei bocchini "antichi" non sei nemmeno sicuro che quello che cerchi sia un Florida Usa.
    Magari quello che ti serve è un No Usa... o magari è uno dei primi Double Ring... o magari è uno dei primi Early Babbitt.

    E comunque ricorda che con per gli Otto Link in metallo, valgono le stesse considerazioni che fai per gli Otto Link in ebanite.
    New York/Florida sono nomi di luoghi... a questi nomi corrisponde un periodo di produzione (non ben definito purtroppo). Questo vuol dire che tu sei quasi sicuro solo del periodo in cui è stato costruito il bocchino. Non hai la certezza che i bocchini prodotti in quel periodo abbiano le stesse caratteristiche.

    Per esempio tra gli Otto Link STM chiamati "Florida Usa/No Usa"... puoi identificare almeno 4 bocchini diversi, ottenuti da semilavorati diversi, prodotti con stampi diversi.
    Non necessariamente bocchini che suonavano in maniera tanto differente... ma comunque li distingui facilmente ad occhio nudo... anche solo da un paio di foto.

  8. #18

    Data Registrazione
    Mar 2008
    Località
    manfredonia (FG)
    Messaggi
    591
    Ok, grazie. Ma quindi USA o non USA immagino si riferisca al luogo dove è stato prodotto. Nella sostanza c'è una differenza sostanziale tra le due tipologie? Intendo nelle quotazioni di mercato e quindi nella prestazione.
    Poi: "Non riuscirai mai a ottenere le prestazioni di un Otto Link "antico" ben conservato e ben suonante."
    Nello specifico quale sarebbero queste prestazioni che, normalmente ci si aspetta da un Florida ( ...USA o non USA) e che non dovremmo trovare in un STM moderno? Qualità del suono? Omogeneità dei suoi su tutta la gamma del sax? Facilità di emissione o altro?
    Sax tenore Keilwerth SX90 Black nickel, Drake NY Jazz 7
    Flauto Muramatsu SR.
    Sax soprano Yanagisawa S 900 bocchino JJ HR*.

  9. #19
    Usa e No Usa si riferiscono semplicemente alla presenza o meno dell'incisione "U.S.A." sul collo del bocchino.
    L'incisione è comparsa negli anni '60, non si sa bene quando.

    I semilavorati di partenza cambiavano leggermente. Ma puoi trovare anche "U.S.A." e "No U.S.A" ricavati almeno dallo stesso stampo (anche se forse non con la stessa "anima" interna).


    Da un Otto Link "vintage" ti aspetti flessibilità, intonazione e facilità di emissione.
    L'omogeneità di suono e il timbro sono conseguenze del progetto, che è meglio riuscito rispetto a Otto Link più recenti.

    Da un Florida ti aspetti un suono più nasale e chiaro. Poi alcuni sono più percussivi e altri meno percussivi... ma in generale, sono bocchini molto meno faticosi da suonare e molto più versatili.

    Su un STM moderno, dovresti levare materiale in alcuni punti, aggiungerne in altri, ridurre l'offset tra camera a corpo, ridurre la dimensione della tavola...
    Non sono cose fattibili... non è solo una questione di quanto è alto il baffle... o di come lavora l'ancia.
    Se hai un bocchino con una camera di forma differente in molti punti... non potrai mai avere la stessa risposta dinamica rispetto all' "originale".


    ... per fare un esempio (con un bocchino popolare ed economico): suona molto più simile a un Florida No Usa (... estremamente simile tra l'altro!), il Vandoren V16 "M" in metallo rispetto ai vari STM che la JJ Babbitt produce ultimamente.

    Quindi non è una questione di design... non di brand.

    Ti conviene vendere il STM e prendere bocchini che assomigliano di più a un Otto Link del passato.

  10. #20
    Usa e No Usa si riferiscono semplicemente alla presenza o meno dell'incisione "U.S.A." sul collo del bocchino.
    L'incisione è comparsa negli anni '60, non si sa bene quando.

    I semilavorati di partenza cambiavano leggermente. Ma puoi trovare anche "U.S.A." e "No U.S.A" ricavati almeno dallo stesso stampo (anche se forse non con la stessa "anima" interna).


    Da un Otto Link "vintage" ti aspetti flessibilità, intonazione e facilità di emissione.
    L'omogeneità di suono e il timbro sono conseguenze del progetto, che è meglio riuscito rispetto a Otto Link più recenti.

    Da un Florida ti aspetti un suono più nasale e chiaro. Poi alcuni sono più percussivi e altri meno percussivi... ma in generale, sono bocchini molto meno faticosi da suonare e molto più versatili.

    Su un STM moderno, dovresti levare materiale in alcuni punti, aggiungerne in altri, ridurre l'offset tra camera a corpo, ridurre la dimensione della tavola...
    Non sono cose fattibili... non è solo una questione di quanto è alto il baffle... o di come lavora l'ancia.
    Se hai un bocchino con una camera di forma differente in molti punti... non potrai mai avere la stessa risposta dinamica rispetto all' "originale".


    ... per fare un esempio (con un bocchino popolare ed economico): suona molto più simile a un Florida No Usa (... estremamente simile tra l'altro!), il Vandoren V16 "M" in metallo rispetto ai vari STM che la JJ Babbitt produce ultimamente.

    Quindi non è una questione di design... non di brand.

    Ti conviene vendere il STM e prendere bocchini che assomigliano di più a un Otto Link del passato.

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