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Discussione: Sax Lupifaro, ne sapete qualcosa?

  1. #31
    Si l'affermazione è volutamente sarcastica, ma con fondo di verità, perchè un pochino di strategia di vendita me ne intendo, e una delle cose più importanti per la commercializzazione di qualsiasi prodotto, è la scelta del nome.....in ogni campo....da sempre!
    Persino le persone si cambiano di nome, se vogliono vendere "se stessi", tipo attori o cantanti per esempio!
    Quindi la scelta del nome molto spesso determina il succeso o l'insuccesso di un prodotto, indipendentemente dalla qualità......
    Lo sanno tutti, è l'ABC del pubblicitario, quindi al di là della mia battuta, volutamente sarcastica, la verità è assoluta e innegabile.
    Inoltre qui siamo piu o meno tutti musicisti, e anche se no......le orecchie c'è le abbiamo più o meno tutti penso, e il suono di una parola riusciamo più o meno tutti a distinguerlo, se suona bene, o se non suona affatto!
    Non credo che tra 20 anni ci sia la caccia al Lupifaro MarkVI, ma spero vivamente di sbagliarmi!
    Alto Yamaha 875 EX- Alto Selmer Mark VI, flauto Muramatsu SR Heavy - flauto Briccialdi 9612.

  2. #32
    Sostenitore SaxForum L'avatar di nikoironsax
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    Si ok avevo inteso la connessione con strategia di marketing ecc...ma perché "lupifaro" in sé come nome non va bene secondo tentativo? (non so se ti riferisci solo alla sonorità del nome o altro) Cioé perchè dovrebbe andare meno bene di "yanagisawa" o di "Selmer" o "Jupiter" o che so.

    Per esempio a me non infastidisce. (anzi mi ha incuriosito e sono anche andato a cercarmi che deriva dal nome di una creatura mitologica di qualche leggenda, una specie di drago).

    Sicuramente ci sono nomi molto azzecati tipo "cannonball" che richiamano il saxofonista storico.

    Credo che il fattore nome nel campo saxofoni non sia così incisivo. Di solito avevano il nome del produttore o cose simili. Ai giorni nostri ce ne sono di ogni oltre al nome del produttore. Da "forestone" a "floret" ...vorrei capire in maniera più approfondita.

  3. #33
    Direi che è abbastanza semplice, e nella storia diciamo cosi, dei prodotti commerciali, ci sono stati "Nomi" che hanno fatto la fortuna, o la disgrazia, di molti prodotti! C'è gente che ha fatto miliardi solo per avere azzeccato un nome, e c'è gente che ha fatto la fame per il contrario.
    Guarda per esempio i sax Cinesi, tanto per rimanere in tema, per vendere si camuffano sotto altri nomi, non vedi molti sax marcati Ching Chung, ma questo è un esempio molto banale, e dietro alla scelta del nome ci sono studi approfonditi, ed è una vera e propria scenzia quella della strategia commerciale, c'è gente che studia tutto il giorno cose di questo genere, ogni giorno siamo bombardati dalla pubblicità attraverso i mezzi di comunicazione, grazie alla propaganda pubblicitaria fatta in modo diabolicamente intelligente, il nostro paese è sempre stato governato da dei senza vergogna (cerco di essere benevolo), perchè con la giusta strategia si ottengono risultati enormi.
    Quindi, tornando al nostro tema, direi che nel campo degli strumenti musicali, per irrompere in un mercato che non dimentichiamo, soffre di un forte condizionamento da parte di un nome, Selmer, il quale nome basta inciderlo su qualsiasi sax per farlo suonare Divinamente, è molto importante la scelta del nome e ovviamente anche della strategia commerciale.
    Tu hai nominato Forestone ad esempio, e li vedi un esempio di nome abbastanza azzeccato, buona pubblicità, dove si cita che il Maestro Japponese Atsushi Watanabe costruisce questi sassofoni uno ad uno artigianalmente......(figuriamoci), però funziona, e il prodotto è comunque molto valido, e nel tempo, perchè in questo campo ci vogliono anni, quel nome potrebbe cominciare a suonare familiare e a prendere piede, se saranno bravi a promuoverlo.
    Lupifaro, io ci ho scherzato, ma mi ha dato l'impressione di partire già zoppo come progetto, ma è solo una mia impressione, il tempo giudicherà.
    Alto Yamaha 875 EX- Alto Selmer Mark VI, flauto Muramatsu SR Heavy - flauto Briccialdi 9612.

  4. #34
    Sostenitore SaxForum L'avatar di manupassero
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    Ciao a tutti, visto che la discussione è ripresa vorrei aggiungere la mia personale esperienza.

    A novembre scorso (2018) avevo visto online delle offerte del distributore dei sax Lupifaro (la Phaselus in Svizzera) e incuriosito sono andato a vedere e provare i loro strumenti direttamente in sede vicino a Lugano. L'intenzione era quella di prendere un tenore della serie Gold (in offerta a metà prezzo), che è la serie intermedia, e già che c'ero fare qualche soffio di prova nei loro sax di fascia alta per capire se veramente la qualità fosse davvero alta o meno. Premetto che fino ad allora il nome Lupifaro lo associavo a sassofoni di media qualità, niente di speciale, una delle tante nuove marche da studio che cercano spazio nel panorama ormai semi-saturato dai grossi nomi. Partivo col mio setup ormai affidabile di diversi anni, ovvero il mio bel "carciofone" Selmer Mark VI del '69 e il mio carissimo Yanagisawa soprano 901 del 2005.

    Il tenore Gold che ho provato era effettivamente un sax intermedio ma di gran carattere, soprattutto quel modello particolare (mi pare un Vintage Bronze), pronto e deciso nel tono e abbastanza sciolto nelle meccanica. Sicuramente con un timbro meno ricco del mio Mark VI e con meno corpo di suono, ma come "muletto" e per far "casino" in alcune situazioni particolari poteva andar bene. E quindi per 1000 euro potevo portarmelo via, prezzo direi ottimo.

    Già che c'ero per curiosità ho provato un tenore Platinum MkII, che è la serie precedente a quella attuale, modello Vintage, diciamo "satinato" anche se in realtà è rivestito da una patina "vetrosa" che lo rende non lucido e piu' massiccio. Che dire? SBAM!! Mi ha spazzato via all'istante! Suono pazzesco, pieno, ricchissimo, massiccio e facilissimo da cima a fondo. Armonici a non finire e grandissimo carattere, assolutamente non aggressivo, ma anzi molto malleabile, e capace di sussurrare caldissimo o gridare come un folle a seconda di come spingessi. Il mio Mark VI impallidiva li' accanto e mi guardava in cagnesco... Sono rimasto stregato in modo assurdo dal Platinum! Mi ha scardinato completamente le certezze che avevo da sempre, ovvero che meglio del Mark VI non c'è niente...! Tutt'altro.

    Passando poi al soprano, ho voluto provare la stessa serie Platinum Vintage MkII (sempre la serie precedente all'attuale), stesso aspetto "vetroso satinato", e anche qui..... SBAM n.2!! Suono bellissimo, caldo, rotondo, ricchissimo di armonici, e soprattutto dal corpo ben presente e solido, che avevo solamente "sentito" quando mi era capitato di provare un soprano in argento massiccio Yanagisawa (che costava come un rene e una cornea insieme...). Il mio Yani 901, che è un soprano decentissimo e formidabile per meccanica e prontezza, ha un suono piu' "sguaiatello" e sottile, urla e scalpita come non mai ed è capace di grandi cose, ma si sente che lo "spessore dietro il suono" è piu' piccolo rispetto a questo Lupifaro, che invece ha proprio un suono pieno e deciso, davvero molto ricco. Insomma, anche qui sono stato spazzato via!

    Alla fine della giornata sono tornato a casa con entrambi i Platinum (tenore e soprano), il Gold l'ho lasciato stare... e ho aperto un mutuo in banca :)
    Questi Lupifaro Platinum sono veramente un portento in fatto di timbro e qualità sonora, anche nuovissimi appena tirati fuori dalla scatola come in questo caso. Il blasonatissimo Selmer Mark VI non è affatto lontano come livello generale e devo dire che in certe cose il Platinum lo supera anche. Sono rimasto davvero estasiato e stregato.

    Meccanicamente devo abituarmi un po' alla posizione del soprano che ha la chiave del Sib basso un po' lontana per il mio mignolo sx (ma ho le dita piccole io) e venendo dalla perfezione ergonomica di casa Yanagisawa non potevo che aver bisogno di adattarmi ad una certa scomodità. Il tenore invece è molto piu' comodo (posizione tipicamente Mark VI) e suona veramente bene, dopo alcuni ritocchi di certe chiavi che in strumenti nuovissimi forse è normale trovare non proprio in posizione perfetta (del resto un po' di rodaggio è normale anche in strumenti da 200 mila euro come i pianoforti...). Insomma, due bombe di sax che veramente mi hanno conquistato.

    Ah, ho preso pure le loro ance e.... SBAM per la terza volta! Ora posso smettere di spendere 55 euro alla scatola per le Francois Louis e godere col 30% in meno di spesa.
    consiglio veramente a tutti di provare questi sax, sono magnifici.

    E ci tengo a concludere dicendo che ho pagato tutto, non ho contratti o rapporti privilegiati, e quant'altro, con la Phaselus. Solo un'ottima opinione dei loro strumenti di altissimo livello, che spero sia utile condividere con voi.
    grazie, ciao

  5. #35
    Ottimo, grazie per il tuo feedback!
    Alto Yamaha 875 EX- Alto Selmer Mark VI, flauto Muramatsu SR Heavy - flauto Briccialdi 9612.

  6. #36
    Io l'ho visto suonare solo in qualche "video prova" da Lou Marini (sax della storica blues brothers band)
    Baritono:YBS32-Ottolink HR 7*-Vandoren 3-3 1/2
    Tenore:Selmer MVII79-Meyer Silver Metal 7M;Vandoren Jumbo Java T75-Vandoren 3 1/2
    Contralto:SA80 II-Soloist E;Meyer HR 6M;Jumbo Java Blu A45-Vandoren 3 1/2
    Soprano:Bently Silver curvo;Thomann TSS350-Selmer S80 F-Vandoren 3-3 1/2

  7. #37
    Provati una mezzoretta (soltanto) presso di loro in Ticino
    Quindi vale solo come prima impressione; quello che potrebbe provare uno che passa da lì ma non è lì per comprare.
    Inoltro meglio dichiarare per taratura che la prima volta che ho provato il mio Mark VI mi deluse, ma poi per fortuna l’ho preso......

    Il platinum a me ha ricordato il mio Conn 10M, ma più comodo: dovevo allargare meno le dita.Suono bello e impegnativo.

    Il Gold è più facile da suonare ma è meno pieno (tipo Yana penultimi, sui quali ho imparato a suonare. Però l’ultima serie è meglio come suono)

    Quello meno caro mi ha ricordato un buon Grassi taiwanese (T480) che ho poi venduto, ma a un amico

    Però non mi hanno detto di più, giusto uguale
    La finitura non mi ha entusiasmato, in nessuno dei tre ma la meccanica sembrava buona; almeno non troppo leggera e mobile


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  8. #38
    Citazione Originariamente Scritto da giosue Visualizza Messaggio
    La finitura non mi ha entusiasmato, in nessuno dei tre ma la meccanica sembrava buona; almeno non troppo leggera e mobile
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    La finitura è tipo una vernice epossidica... finiture simili le trovi su vecchi Bundy da studio.
    Sullo strumento che avevo provato... le saldatura non erano state pulite, prima di applicare la vernice.

    ... è una finitura più economica delle normali laccature che trovi su Selmer, Yamaha... Yanagisawa (... era appunto infatti su strumenti da studio, negli anni 60).

  9. #39
    Sostenitore SaxForum L'avatar di manupassero
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    Se posso aggiungere, in effetti la meccanica (parlo della serie Platinum) è un aspetto da migliorare ancora molto, lontana dalla perfezione totale tipo Yanagisawa o dalla robustezza Selmer.
    Il punto debole è nella parte superiore intorno alle chiavi del portavoce e dello "scambio" dei tamponi quando si fa SOL-LA nell'ottava alta. Ci sono alcune cose non proprio fatte in modo standard e ci possono essere problemi, come in effetti ho avuto io con i due strumenti nuovi che ho comprato (tenore e soprano): li ho dovuti riportare 3 volte in sede per una sistemazione al volo delle chiavi e della meccanica proprio in quella zona dello strumento.

    Sulla qualità del suono pero' ripeto: siamo su livelli molto alti che competono con le migliori marche e decisamente senza nulla da temere al confronto con i migliori Mark VI.

    ciao,
    E

  10. #40
    Citazione Originariamente Scritto da manupassero Visualizza Messaggio
    Sulla qualità del suono pero' ripeto: siamo su livelli molto alti che competono con le migliori marche e decisamente senza nulla da temere al confronto con i migliori Mark VI.
    ... ma non sono strumenti che a livello di suono ricordano o emulano un Mark VI.
    Senza andare troppo sul tecnico... osserva uno dei vari chiver Mark VI e osserva il chiver di un Lupifaro... non volevano nemmeno "copiarlo" il chiver di un Mark VI.

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