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Discussione: I pionieri del sax: Edward A. Lefebre (1835-1911) Capitolo 2

  1. #11

    Re: I pionieri del sax: Edward A. Lefebre (1835-1911) Capito

    David, nessuna polemica, volevo solo sapere se magari c'era qualche libero che non avevo consultato, o qualche fonte particolare, è sempre utile avere informazioni nuove

    a Bologna è impossibile iscriversi, figuriamoci chiedere informazioni di qualsiasi genere! :D

    Per quanto riguarda il testo citato invece non credo. su Horwood non mi risulta che si parli di questo, si parla invece, come in molti altri testi, degli apprezzamenti di Rossini ebbe per A.Sax e i suoi strumenti (non costruiva solo saxofoni). Potrebbe in ogni caso trattarsi di altri strumenti della ditta Sax, personalmente presumo clarinetti bassi per via della qualità degli strumenti, ma potrebbe essere anche altro. Rampone iniziò (come altri italiani) a costruire saxofoni, circa 10 anni dopo, semplicemente perchè il brevetto era scaduto. Il sax arrivò molto tempo prima in Italia, con Bimboni ed altri musicisti (si trattava di strumenti di sax?bhò..), ma in 15 anni di ricerche non ho raccolto elementi per dire che il primo sax italiano sia stato costruito da Rampone, anzi mi sembra più probabile un Orsi o, addirittura un Roth, ma ripeto, non ho prove.
    Grazie mille cmq

  2. #12

    Re: I pionieri del sax: Edward A. Lefebre (1835-1911) Capito

    Ma che polemica, anzi è bello approfondire!

    La fonte dell'Harwood è citata proprio da Noyes (ho evitato di riportare le citazioni per non far diventare il discorso troppo barboso, se interessano posso inviare direttamente il testo in inglese munito di bibliografia e tutto).
    Sui primi sax italiani, non saprei che dire, in ogni caso mi pare che di prototipi datati circa 1870 rinvenuti oggi e visibili a tutti, a parte gli esemplari conservati a Quarna non ce ne siano poi molti. Di Orsi risalenti a quel periodo non ne ho mai visto nemmeno uno.
    Dal sopranino al baritono R&C
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  3. #13

    Re: I pionieri del sax: Edward A. Lefebre (1835-1911) Capito

    E' chiaro che la produzione dei sax in Italia ha potuto avere inizio soltanto dopo la scadenza del brevetto, è anche vero che i fratelli Rampone furono presenti a un'esposizione alla quale partecipò anche Sax (non ricordo la data esatta, ma se interessa posso chiedere a Claudio Zolla, lui dovrebbe avere tutto in archivio).
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  4. #14
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    Re: I pionieri del sax: Edward A. Lefebre (1835-1911) Capito

    Bravo David!
    Lettura interessante ed avvincente: sicuramente come scrivi la commercializzazione dello strumento fu determinante ma ti risulta che un motivo importante per aver relegato il sax ai corpi bandistici piuttosto che a quelli orchestrali fu anche l'ostracismo dei Clarinettisti che identificarono il sax come uno strumento 'avversario' allo loro posizione?
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  5. #15

    Re: I pionieri del sax: Edward A. Lefebre (1835-1911) Capito

    dunque..il brevetto (il secondo) scade nel 1881. Proprio in quell'anno vi fu una riforma degli organici bandistici nella quale per la prima volta si menzionano gli strumenti di Sax. Chi era nella commissione ministeriale? Romeo Orsi. Ritrovo i primi saxofoni a sistema semplice in un catalogo di Roth del 1884..Conosco molto bene il materiale che è a Quarna (almeno, quello del museo e qualcosa che Claudio ha in fabbrica) e onestamente daterei tutto quello che riguarda i sax alla fine dell'Ottocento. Non dobbiamo dimenticare poi che in quel periodo c'erano vari importatori ufficiali di strumenti francesi..e alle esposizioni musicali ci andavano tutti (non a caso molti italiano vincevano i primi premi) quindi è molto facile che tanti costruttori (in Italia ce ne erano di validissimi, prendi la famiglia Pelitti ad esempio) sapessero già da molto tempo cosa fosse un saxofono. Ci sono tantissime altre ragioni perchè si possa ritenere che il saxofono sia arrivato in Italia prestissimo, ma in maniera, per così dire..unofficial

  6. #16

    Re: I pionieri del sax: Edward A. Lefebre (1835-1911) Capito

    Ciao Sax O' phone, a mio parere la rivalità con i clarinettisti in questi tempi remoti ha avuto un ruolo non così importante: considera che quasi tutti i saxofonisti del periodo venivano comunque dal clarinetto (lo stesso Lefebre ad esempio). Questa rivalità maturerà magari più tardi in forme più vicine allo "snobismo" in quanto apparentemente il sax appare come uno strumento piuttosto "facile" per chi viene dal clarinetto.

    In ogni caso, Sax tendeva a spingere molto per ottenere l'integrazione dei suoi brevetti nelle orchestre e l'esempio più riuscito in realtà non è il saxofono ma il clarinetto basso che è stato praticamente re-inventato da Sax: i celebri soli di clarinetto basso nelle opere di Meyerbeer erano eseguiti da Sax stesso.

    Consideriamo inoltre che in quel periodo, visto il business miliardario dei rifornimenti di strumenti alle fanfare e bande militari c'era una rivalità terribile tra inventori che arrivavano a commettere atti che rasentavano l'illecito (e talvolta spingendosi oltre e arrivando a incendiare i rispettivi atelier): spesso gli oppositori di Sax arrivavano a pagare i musicisti d'orchestra affinché protestassero in prova contro l'inserimento degli strumenti del Belga.

    X Rag: i prototipi Rampone sono datati 1875 e sono delle prove per le meccaniche, molto probabilmente non commercializzati ufficialmente, ma è comunque un primato a meno che non arrivino altri graditissimi ritrovamenti. La Rampone andò alla suddetta esposizione universale non come "visitatore" ma come produttore, riportando a casa anche qualche onorificenza se non sbaglio, ma per essere più preciso sentirò Claudio.
    Dal sopranino al baritono R&C
    http://www.davidbrutti.com

  7. #17

    Re: I pionieri del sax: Edward A. Lefebre (1835-1911) Capito

    sì, ma sono stati datati da chi? il problema riguarda tutte le fabbriche come ben dici..sai quanti si vantano di aver inventato il clarinetto a doppia tonalità la/sib ? sai quanti hanno presentato il sax delle piane come una loro invenzione? (oltre al legittimo proprietario Rampone, anche Borgani e Orsi). Io non penso che nessun prototipo superstite sia antecedente al 1890 e potrei essere più preciso ritornando a Quarna. Sia beninteso, se non avessi ragione, sarebbe per me una notizia meravigliosa perchè avrei elementi rilevantissimi a favore della Rampone..ma al momento nutro dubbi

  8. #18

    Re: I pionieri del sax: Edward A. Lefebre (1835-1911) Capito

    Penso che la datazione sia ufficialmente attestata in quanto esposta in un museo "di stato", ma ripeto cercherò conferme ufficiali.
    Altrimenti potremo mettere in discussione qualsiasi cosa anche i prototipi di sax precedenti al suo brevetto.
    Dal sopranino al baritono R&C
    http://www.davidbrutti.com

  9. #19

    Re: I pionieri del sax: Edward A. Lefebre (1835-1911) Capito

    Allora ho sentito l'uomo delle Quarne (Claudio) che mi ha confermato che la datazione di tali prototipi è piuttosto accurata e ufficiale.
    1- il legno su cui poggiano le meccaniche è stato sottoposto ad esame e mediante procedimenti adeguati, essendo materiale "organico" è possibile con certezza fornire una data piuttosto precisa;
    2- esistono testimonianze scritte nei memoriali raccolti negli archivi del comune, memoriali che raccolgono preziose informazioni sullo stile di vita dell'epoca contenenti informazioni di tutti i tipi, dalle ricette di cucina a rimedi per il mal di denti. Ora siccome a Quarna la fabbricazione degli strumenti a fiato è sempre stata un attività centrale e completamente inserita nel tessuto sociale del paese, esistono diverse dichiarazioni che attestano la fabbricazione di tali strumenti prima del 1880.

    In ogni caso, per fugare ogni ombra di dubbio, Claudio Zolla effettuerà una ricerca presso gli archivi della Rampone e presso il museo etnografico per cercare documentazione esatta in merito che possa fugare ogni dubbio.

    Si badi bene, la data 1875 è ovviamente relativa al fatto che la Rampone (e forse anche altre aziende) stavano già sperimentando sulla costruzione di questi innovativi strumenti ma che probabilmente i primi strumenti sono stati commercializzati diversi anni dopo.
    Dal sopranino al baritono R&C
    http://www.davidbrutti.com

  10. #20

    Re: I pionieri del sax: Edward A. Lefebre (1835-1911) Capito

    Ah dimenticavo, Claudio si è impegnato a fornirmi le date precise e il luogo dell'esposizione universale durante la quale si trovava anche Sax e che forse ha innescato la miccia creativa.
    Dal sopranino al baritono R&C
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