anche un link in ebanite medio chiuso se suonato con ancia particolarmente resistente è in grado di produrre un suono potente.
(è chiaro che la scelta sarà di un certo tipo in relazione alla emissione ad alla stretta)
anche un link in ebanite medio chiuso se suonato con ancia particolarmente resistente è in grado di produrre un suono potente.
(è chiaro che la scelta sarà di un certo tipo in relazione alla emissione ad alla stretta)
sax tenore selmer sba 1948 mk6 m 114906 bocchino francois louis
ancia di plasticazza (bari) m
il suono infatti è potente,ma la discussone era basata sul fatto di ottenere un tono più scuro.
tenore prelude ts 700-
tenore selmer SA 80 II serie otto link tone edge 7*
becco selmer 80 c*-
otto link tone edge 6
ance rico jazz 2 H- 3s
Ancora più scuro del Tone Edge (moderno)?
questo è il suono che vorrei, dipende dal sax (ovvio) o è anche merito del becco?? che tipo di becco sta usando secondo voi?? é possibile ottenerlo??
tenore prelude ts 700-
tenore selmer SA 80 II serie otto link tone edge 7*
becco selmer 80 c*-
otto link tone edge 6
ance rico jazz 2 H- 3s
scusate non ho inserito il video
http://youtu.be/AEnQMuOoxRs
tenore prelude ts 700-
tenore selmer SA 80 II serie otto link tone edge 7*
becco selmer 80 c*-
otto link tone edge 6
ance rico jazz 2 H- 3s
Ciao Marco.
Questo non è esattamente il suono che io, personalmente, definirei scuro. (o meglio, è scuro ma non il più scuro che abbia mai sentito)
Il becco della signora del video credo sia un link in metallo... il punto è che dietro al suono della signora non c'è solamente un buon sax e un buon becco. C'è lei. C'è un grande lavoro di sviluppo del suono. C'è un ottimo sostegno del suono col diaframma. C'è un lavoro stilistico.
Da quanto tempo suoni? Tieni conto che il setup tone edge 6 + ance rico 3 è persino leggero (ho provato, su un serie II, un setup con tone edge 7* e ance 3, era molto sonoro ciccio e scuro). Ma il punto non è nemmeno che devi comprare becchi aperti con ance pesanti. Il punto è che con un link tone edge o stm ny ne hai abbastanza per ottenere il suono che hai in mente tu, ma poi ci deve essere la cosa più importante: il tuo lavoro! Devi sviluppare il tuo suono, giù di esercizi con solo bocchino, armonici, note lunghe ecc... vedrai che cambiamenti nel corso del tempo...
IN VENDITA --> Lebyale LR 7
Il suono non è scuro e profondo...
Usa tanto vibrato per "emulare" sonorità molto vecchie (Coleman Hawkins, Ben Webster... e via così).
Per quel suono ti serve uno strumento "leggero" e un bocchino simile a quello che usa la donna del video (con ance non troppo dure).
I suoni molto scuri e profondi sono un'altra cosa.
Magari sto sparando una castronata pazzesca...ma sto solo provando a dare uno spunto,un'idea,poi ditemi voi che siete più esperti di me:e se Marco andasse a provare un bocchino proprio da musica classica...come i Vandoren Optimum(anche se vuole sicuramente suonare jazz...ma forse é un bocchino dal suono già scuro)? Oppure(quest'altra mia ipotesi mi pare meno "campata in aria"...)un Selmer Soloist,possibilmente vecchio(o vecchiotto)?
...sempre considerando che la signora Bogart nel video,oltre allo studio,tecnica ed esperienza...ha un Mark VI...perlomeno mi pare proprio che lo sia,vedendo il video...
Premesso che il suono è piu' "in testa" e nell'emissione che nel set up, è oggettivamente vero che il bocchino e l'ancia usata hanno delle caratteristiche fisiche.
Il discorso è molto lungo e complesso, ma in breve posso dirti che nel becco il baffle (la parte subito dopo la punta) ed il tetto sono fondamentali in quanto determinano come l'aria entra nel becco e conseguentemente nel sax.
Piu' il baffle è pronunciato (fino ad arrivare ad uno scalino vero e proprio detto "step baffle" step=scalino) e piu' il tetto è basso e piu' il suono sarà brillante e proiettato.
Viceversa un becco con un baffle poco pronunciato ed un tetto alto sarà piu' scuro e morbido e con meno proiezione.
Per es. un becco del primo tipo è il guardala MB1, un becco scuro è l'ottolink in ebanite.
Il design del becco influenza il suono molto di piu' che il materiale.
Ovviamente questi discorsi sono l' "abc" perchè poi ci sono molte altre variabili, spessore e forma dei binari, dimensioni della camera,apertura, proporzioni interne,ecc.
Ho realizzato 2 videorecensioni di 2 becchi diversi:
Theo Wanne Ambika 8 (scuro) http://www.youtube.com/watch?v=kWFUueLtB8c
Theo Wanne Gaia 8 (piu' chiaro) http://www.youtube.com/watch?v=FciXhUGvYzc
Nelle recensioni spiego anche la conformazione di baffe , camera, finestra,ecc. e ci sono molte foto.
www.fabriziodalisera.com nuovo album e nuovo sito web 2019.
www.youtube.com/watch?v=CFcW_VQe7ko
Fabrizio D'Alisera & Max Ionata "Crossthing" www.youtube.com/watch?v=PGZLj2tnhzk"
Theo Wanne endorser
Ottimo post Fabrizio, semplice e chiaro.
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IMO bocchini a camera larga, più grande è la camera più scuro e rotondo diventa il suono,un Link NY ha un suono più scuro di un STM, e un Dukoff LD o H molto più scuro di un D o un M, che sono tutto il contrario di un suono scuro, anzi i super power chambers furono creati per dare volume e brillantezza al suono per competere con gli strumenti elettrici nei gruppi R&B e rock dell'epoca ( inizio anni 70).Originariamente Scritto da marcomatte
Tenore : Buescher Aristocrat III, Brilhart Ebollin
Keilwerth Voss, Bilger-Morgan 6J
Keilwerth Toneking III, 1945 Dukoff Hollywood
C-melody: Conn Chu, Brilhart Tonalin
Non necessariamente un bocchino con una camera enormente larga fornisce un suono "scuro" e "grosso".
Un STM NY suona (per esempio) più medioso di un New Vintage Tone Master (cito sti due bocchini... per fare riferimento a due bocchini "moderni", facilmente reperibili).
Molto dipende anche da come si riesce a gestire il flusso d'aria che si riesce a mandare dentro il bocchino.
Sui Dukoff in Silverite, per esempio, la differenza principale è nel baffle, non tanto nella camera.
Generalmente i Dukoff "H" o "LD" non sono bocchini brillanti (però....) ma non definirli "scuri" è una po' una forzatura.
Vero, però se si ha un baffle pronunciato il volume della camera automaticamente diminuisce, prendendo esempio dal sito Berg Larsen:
si evince che la camera 3 essendo più grande ha un suono più morbido, certamente una Berg anche 3 è molto brillante rispetto alle vere camera larghe che si restringono al colletto come le vecchie Dukoff Hollywood...
Tenore : Buescher Aristocrat III, Brilhart Ebollin
Keilwerth Voss, Bilger-Morgan 6J
Keilwerth Toneking III, 1945 Dukoff Hollywood
C-melody: Conn Chu, Brilhart Tonalin
Dipende da come è fatto il bocchino... l'inclinazione del baffle è solo uno dei vari parametri che vanno a influenzare il suono che può generare il bocchino (apertura, lunghezza della finestra e della discesa sottostante, larghezza e profilo dei binari, larghezza della camera, lunghezza del bocchino, dimensioni esterne del bocchino... e via così).
I parametri sono generalmente connessi tra loro... il fine è sempre quello di trovare un equilibrio ben preciso.
Nel caso dei Berg Larsen... al variare dell'inclinazione della discesa (da "0" a "3") variano anche altri parametri (piuttosto sostanziali).
Il Dukoff Hollywood aveva una camera senza restrizioni... ma non era larghissima.
Erano molto larghe le camere dei bocchini Buescher, degli Otto Link degli anni 40/50... dei Wanne.
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