Re: suonare a guance gonfie
ho sempre (personalmente) considerato il gonfiare le guance, oltre una cosa antiestetica, sintomo di non sapere utilizzare correttamente il diaframma e/o di non avere i muscoli facciali sufficientemente allenati (tant'è che in molti allievi principianti spesso si riscontra questo aspetto). Detto ciò, i grandi sassofonisti che suonano con le guance gonfie avranno i loro motivi e se sono arrivati a farlo vuol dire che trovano giovamento; io dal basso della mia esperienza sento di non doverlo fare per nulla, a patto che si cominci a parlare di respirazione circolare.
Re: suonare a guance gonfie
Stan Getz gonfiava le guance, altri gonfiavano le guance, altri ancora invece no, ma si parla di musicisti che avevano maturato un suono connaturato alla loro musica, quindi che avevano superato quelle che sono delle regole convenienti per un'emissione corretta. Io non credo che oggi nel jazz abbia senso la parola anacronistico, credo che la ricerca di una voce personale sia determinante, oltre a altri aspetti musicali, e qualunque variazione rispetto a dei canoni "bergonziani", si possa adottare, se il risultato corrisponde a quello che si cerca, ma, soprattutto se si tratta di suono, è meglio padroneggiarlo bene prima di manipolarlo o distorcerlo.
Re: suonare a guance gonfie
dicevo anacronistico perchè oggi la tecnica sassofonistica si è evoluta in misura tale che per riuscire ad avere un suono come quello di Getz non è necessario gonfiare le guance.
è invece più importante ed utile capire come agire sulla velocità e direzione dell'aria , sull'apparato della laringe (e quello diaframmatico) e non ultimo la pressione sull'ancia.
in una parola il controllo del suono.
alla stessa maniera per avere un suono simile a quello di Cannonball Adderley non è necessario essere un armadio ma sviluppare anche da mingherlino una tecnica appropriata di emissione.
cito sempre Liebman perchè durante un concerto live insieme a Brecker e Lovano mi stupì per il tipo di suono che riusciva a tirar fuori dal sax.
lui che fisicamente era la metà di Lovano e Brecker per peso ed altezza e in più poliomelitico aveva un suono che se li mangiava entrambi.
ad un seminario ci fece ascoltare due giovano allievi che studiavo alcune trascrizioni una era di Trane l'altra di Getz .
uno dei due giovani sassofonisti si chiamava C. Potter ed ancora non era conosciuto quasi da nessuno.
poi fece alcuni esempi di suono e fraseggio ed è stata una delle volte che mi sembrava ci fosse Getz o Trane che suonava con noi (anche se per poco).
Re: suonare a guance gonfie
Si dice che qualcuno gonfi le guance per ottenere un suono più “caldo“.
Re: suonare a guance gonfie
si dicono molte cose in relazione al sax e alla produzione del suono.
il primo problema è utilizzare un lessico comune .
il termine "caldo " in relazione al suono può indicare aspetti del suono anche contrapposti.
se ascolto Getz e Trane suonare insieme per me il caldo è Trane ma magari per te è Getz.
questo perchè si confonde spesso il timbro del suono in relazione al colore e il suono in relazione alla centratura .
in pratica si intende il termine afono sinonimo di caldo contrapposto a brillante (freddo).
a prescindere da questi problemi di linguaggio dicevo proprio che il controllo del suono anche per questo aspetto oggi si può ottenere con facilità proprio studiando la tecnica di emissione .
e le guance in questo servono davvero a poco.
non bisogna cioè confondere un limite tecnico con una scelta estetica.
Re: suonare a guance gonfie
Quoto... Al di la del fatto che "dicono" in generale senza citare la fonte lascia un po' il tempo che trova...
Tornando al "gonfiare le guance" non esageratamente come si vede nel filmato, l'ho riscontrato nel modo di suonare con eccellenti sopranisti e forse è proprio il tipo di emissione che necessitando di maggior pressione porta al rigonfiamento delle guance !
La spiegazione della riserva d'aria che mi era stata data la trovo abbastanza plausibile (sopratutto dopo aver visto alcuni esempi della respirazione circolare) e mi sento di escludere , almeno dal mio punto di vista, i limiti tecnici come causa principale !
Comunque, alla prossima lezione chiederò lumi dettagliati :D
:saxxxx)))
Re: suonare a guance gonfie
... e se Gillespie avesse suonato il sax ?
Re: suonare a guance gonfie
in realtà ci sono molti sassofonisti di quegli anni o anche degli anni precedenti che suonano come Gillespie .
poi sono arrivati Bird Trane con il sax e hanno spiegato come si poteva suonare il sax senza necessariamente gonfiare le guance o dimenarsi .
e anche con la tromba è successo lo stesso magari li i musicisti che hanno indicato una direzione si chiamano Davis Ferguson Marsalis Sandoval
ma il discorso è analogo .
la tecnica di produzione del suono si evolve con il tempo.
Re: suonare a guance gonfie
per il Dario : l'estremizzazione del mio discorso mi porta a considerare la tecnica di emissione del suono di Kenny G. limitata o addirittura quella del grande Surman rispetto ad esempio a sopranisti come Liebman Lacy Garbarek ecc..
il gonfiare le gote ha un costo in termini di suono che è purtroppo una costante tranne rarissime eccezioni