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4° armonico di Re
Il 3° armonico partendo dal re grave (re medio 1° armonico, la acuto 2° armonico, re acuto 3° armonico, naturalmente mantenedo la posizione di re grave, mi viene fuori calante.
Non ho lo stesso problema con il 3° armonico partendo dal sib, dal si, dal do e dal do#.
E' normale e, se non lo è, in cosa sbaglio?
Grazie.
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Re: 3° armonico di re.
la tecnica degli armonici credo sia proposta fino al do diesis basso (come posizione fondamentale.)
forse ti conviene tornare suq quell'armonico quando padroneggi con facilità il quinto sesto sulle altre posizioni. si bemolle si do do diesis.
troverai anche che alcuni armonici saranno più semplici da emettere rispetto ad altri.
(rileva sia il sax , sia il setup).
ti faccio un esempio.
il guardala con ance di plastica mi consente di produrre più armonici rispetto a tutti gli altri bocchini e setup.
(con il solo bocchino riesco a produrre 3 ottave)
sul sassofono però questa esuberanza si traduce anche in disomogeneità .
con un normale link in ebanite ed una ancia di canna l'omogeneità è di gran lunga superiore,
(sia di timbro che di intonazione, )
per tornare all'armonico di re , il terzo può risultare calante ma se eserciti l'apparato della laringe ed il resto riuscirai ad intonarlo a tuo piacimento.
altro espediente legarlo con il suono reale di riferimento, il re del castello , o all'armonico corrispondente sulla posizione di Bb
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Re: 3° armonico di re.
Tranquillo credo sia normale. Non perchè lo dico io, ma ho ascoltato il cd del libro di Stave Lacy e arrivato a questo armonico anche a lui inizialmente esce un po calante, solo che poi riesce ad intonarlo.......ma stiamo parlando di un più che grandissimo.
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Re: 3° armonico di re.
Grazie mille, siete stati esaustivi.
Ma se qualcuno ha ancora qualcosa da aggiungere, si faccia pure avanti, non mi offendo ... :lol: .
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Re: 3° armonico di re.
ho provato a suonare il terzo armonico di re ed effettivamente non è semplice intonare questo armonico.
stesso discorso sul mi bemolle o sul mi ecc...
forse per questo motivo la tecnica degli armonici viene proposta sino al do diesis.
(comunque anche sulle altre posizioni alcuni armonici risulteranno meno omogenei rispetto agli altri e lo studio prevede proprio di renderli eguali)
poi da un certo punto in poi le posizioni sono assolutamente equivalenti perchè il suono lo controlli tu.
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Re: 3° armonico di re.
Mi piacerebbe capire qual'è l'effettivo vantaggio di rendere gli armonici omogenei fra loro o in rapporto alle note reali. Cioè quando poi suoniamo che miglioramenti dovrebbo avvertire in modo tangibile?
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Re: 3° armonico di re.
perchè in questa maniera si impara ad intervenire sul timbro oltre che sull'intonazione.
il miglioramento non è un macromiglioramento ma un micromiglioramento. (nel tuo caso ricoordo ad esempio una intonazione ed un timbro omogeneo sulle due ottave e più del sax.
prova a pensare in prospettiva ad ottenere gli stessi risultati su 4 ottave.
(dal punto di vista quantitativo ) e cosa comporti questo dal punto di vista qualitativo.
molti dei sassofonisti che reputo grandi hanno un rapporto con 4 ottave simile a quello che ho io con una.
la differenza tra
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Re: 3° armonico di re.
Allora diciamo che i migliori apprezzamenti qualitativi si hanno sulla quarta ottava. Si mi convince il concetto. Visto che ci sono, qualcuno ha degli esercizi da fare sugli armonici? Vi prego non ditemi il Rascher, perchè lo trovo troppo "palloso".
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Re: 3° armonico di re.
Grazie ancora.
Condivido al 100% quanto afferma Fccoltrane e aggiungo che, da quando studio armonici e sovracuti, la qualità del mio suono è migliorata considerevolmente.
Mi sono imbattutto nel 3° armonico di re studiando il testo di Eugene Rousseau sugli high tones (mi pare che il Rousseau raggiunga, ma non vada oltre gli armonici di re).
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Re: 3° armonico di re.
MLS, mi dici com'è questo libro di Rousseau, l'esatto titolo per acquistarlo?
Ps. ho provato gli armonici del mib, mi, fa etc. non c'è problema, evidentemente il re ha una storia a se.
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Re: 3° armonico di re.
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Re: 3° armonico di re.
Pensa ce l'ho già! Purtroppo compro più libri di quanto in effetti ne riescoa a studiare. Avevo iniziato a fare i primi esercizi. Mi ricordo che erano tutti sul registro alto e moltissimi svracuti, ma mi sono fermato alle prime pagine.
Tu lo hai fatto tutto? Com'è? Ti è servito?
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Re: 3° armonico di re.
No, mi sono applicato sugli esercizi più comuni relativi agli armonici fino agli armonici del do diesis, secondo i suggerimenti di D. Liebman, quindi ho studiato i sovracuti, iniziando dal sol e andando avanti di mezzo tono in mezzo tono, e infine ho studiato quasi tutto il Rascher.
Ho iniziato a studiare il Rousseau solo in questi giorni.
Fino ad ora, non avevo mai provato a suonare gli armonici del re, per cui non mi ero imbattuto nel problema del relativo 3° armonico.
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Re: 3° armonico di re.
Piccola precisazione, gli armonici nel sassofono si cominciano a contare partendo dalla nota fondamentale.La nota della quale parlate in questa discussione risulta essere il 4° armonico e non il 3°, perchè come 1° armonico vine considerato il re grave.
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Re: 3° armonico di Re
esatto gaetano!
Quell'armonico è un po' problematico, ma cosa succede se lo confronti con la stessa nota (re) prodotta sul sib grave?
Quella sul sib è intonata, piu' sonora e piu' grossa timbricamente.