Visualizza Versione Completa : Selmer serie III e B&S a confronto
mario
29th April 2011, 10:15
Ho a disposizione il tenore Selmer serie III del mio amico comprato a Febbraio 2010 (ero con lui a sceglierlo ...oltre 4000.. eurozzi)
Sono nel mio garage senza nessuno che disturba e non ho alcun pregiudizio,sto cercando di trovare differenze,pregi, difetti o altro confrontandolo col mio B&S blue label anni 80 (mai stato dal riparatore,lo curo da me)
Faccio scale,arpeggi ,pezzi a caso che conosco ,alternando i sax a turno .
Setup:Otto Link STM 7 e 7* ancia Vandoren 2 1/2 ,per scrupolo uso tutte e due i bocchini.
Risultato: facilissimi tutti e due nell'attacco nelle note basse e in tutta l'estensione SIb/FA# non vado oltre perchè non lo so fare. Anche sul suono non sono in grado percepire differenze. Su 10 punti ne do 1 a favore del Selmer per la prontezza dell'attacco(è nuovo ..vorrei vedere..)
Ho avuto per 18 anni l'alto MK VI 98... che ho venduto 4 anni fa.
Conclusione: per il suonatore medio vale il discorso della Ferrari che tutti conoscono.
Spero di avere reso una valida testimonianza e di non avere riacceso fuochi :ghigno:
Ora torno in garage a riprovare e a studiare un po'.
Interessante, però a livello sonoro non credo che con un Link STM 7* o 7, che spesso sono in realtà anche più chiusi della propria numerazione, e una Vandoren 2,5, un pò leggerina, si riesca a percepire notevoli differenze tra sax diversi a confronto.
Un'ancia più dura, in relazione all'apertura dei becchi che hai usato, aiuterebbe a capire maggiormente la tipologia di sax in questione.
Per quanto mi riguarda non sono assolutamente un estimatore del Serie III, quindi trovo in ogni caso il tuo test molto realistico.
mario
29th April 2011, 11:11
Ciao . Appunto, io di solito uso quel setup e oltretutto in banda (ora la mia si chiama orchestra di fiati) siamo sempre in lotta col maestro che ti stressa col "suonate piaaa...no" che non ho mai sperimentato ance più dure anche per comodità e facilità. Per me il sax deve essere come il pianoforte ,ti siedi e suoni senza faticare .Mi ricordo i vecchi della banda che si facevano venire il callo alle labbra per suonare il clarinetto e se stavano fermi qualche giorno non riuscivano più a suonare,io non ho mai accettato quel sistema.
Per questo ho puntualizzato "il suonatore medio" Se c'è una cosa che proprio non cerco è il volume ,di conseguenza non vorrei avere non potrei apprezzare uno strumento che spacca per poi andare al minimo.
Zeppellini Matteo
29th April 2011, 11:23
Beh una recensione se non altro utile... Bravo Mario! :D
Io ho un serie III parzialmente slaccato... non mi trovo affatto male.. anzi.. per me va benissimo.. poi io sono un estimatore della Selmer in generale..
Però non potrei confrontarmi considerato che non so nemmeno che sax sia il B&S! :D
Senza offesa eh... magari è pure meglio della Selmer.. ma non li ho mai provati..
mario
29th April 2011, 11:35
Beh una recensione se non altro utile... Bravo Mario! Io ho un serie III parzialmente slaccato... non mi trovo affatto male.. anzi.. per me va benissimo.. poi io sono un estimatore della Selmer in generale..
Però non potrei confrontarmi considerato che non so nemmeno che sax sia il B&S! :D
Senza offesa eh... magari è pure meglio della Selmer.. ma non li ho mai provati..
E no eh! se non conosci B&S non passi l'esame al conservatorio :ghigno:
usa il tasto cerca oppure chiedi al nostro Federico :D
marcello81
29th April 2011, 11:41
Beh una recensione se non altro utile... Bravo Mario! :D
Io ho un serie III parzialmente slaccato... non mi trovo affatto male.. anzi.. per me va benissimo.. poi io sono un estimatore della Selmer in generale..
Però non potrei confrontarmi considerato che non so nemmeno che sax sia il B&S! :D
Senza offesa eh... magari è pure meglio della Selmer.. ma non li ho mai provati..
Da quel che ho capito parliamo di un B&S di annata...
non uno degli ultimi.
Quindi il confronto si ferma lì. Bisognerebbe confrontare con un B&S degli ultimi anni...
Non sono estimatore dei Selmer, quindi non mi esprimo. ;)
Certo, però ancia dura non significa necessariamente più volume.
Bergonzi (caso limite..!) suona con uno Slant apertura 10 e ance del 3,5 o a volte 4!
E fai dei piani...uff! Meravigliosi...
tutto sta nella corretta emissione. Se si usano ance troppo leggere si rischia di perdere qualcosa per strada.
Poi 2,5 con becco 7 - 7* non è super leggera, guai mai.
Dico solo che è un pò leggerina, pertanto risulta più difficile percepire le reali potenzialità di un sax.
Altro caso contrario se non ricordo male è Gato Barbieri, becchi chiusi e ance molto molto leggere...quindi se proprio vogliamo....ma allora vale tutto!
tzadik
29th April 2011, 12:37
... Gato Barbieri, becchi chiusi e ance molto molto leggere...quindi se proprio vogliamo....ma allora vale tutto!
Gato usa un Berg 105/1 o 105/2 e ance Rico n° 1,5...
Comunque quoto anche io sul fatto... che le differenze vere e proprie vengono fuori quando lo strumento metti alla frusta.
Se devi andare 60 km/h con una Ferrari e a 60 km/h con una Golf... sicuramente sarà più piacevole la Golf perchè con la Ferrari ogni avvallamento della strada si tramuta in una mazzata sulla schiena (perchè le sospensioni sono rigide)... e in più la Golf consuma meno.
Però la Ferrari supera i 300 km/h, tiene oltre 1,10 g in curva, fa lo 0-100 km/h in meno di 4 secondi e si ferma da 100 km/h in circa 34 m... e con una Golf ste cose non riesci a farle.
Nulla vieta di andare in giro in centro, sul pavè con una Ferrari... però onestamente è un po' scomodo. :zizizi))
Per un sassofonista che suona in banda produrre un considerevole volume sonoro è una cosa assolutamente deleterea... però già usare un STM 7*... è troppo! :zizizi))
In condizioni di volumi bassi o bassissimi... le vere differenze non le sentirai mai e/o comunque avrai sempre una visione sfalsata di come suonano gli strumenti. Viceversa se avessi un Dukoff... http://tzadik.xoom.it/emoticon/TFRykn8TT.gif
mario
29th April 2011, 13:20
Condivido e controbatto ,a me che importa sapere le potenzialità dello strumento a "regimi" che non mi interessano e che non reaggiungerò mai. Io non suono tutti i giorni anche perchè ho molte altre attività e perchè non sono così incarognato.Succede a periodi che suono quotidianamente poi magari mi limito alle due prove settimanali di banda e gruppo folk per lungo tempo, quando mi accorgo di avere qualche difficoltà nel mettere a punto pezzi nuovi in banda,allora mi rimetto a fare metodo ed esercizi e ritorno in pista,ho trovato questa formula che mi soddisfa.
STM 7* B&S 200 (quello in dotazione al sax) anche il tanto vituperato 4C Yamaha, con ance Rico,Marca-Jazz o Superieure, (Vandoren le uso molto meno ,le odio da quando imparavo il contralto) mi permettono tutto questo anche a volume bassissimo senza sforzo (io dico sempre che il mio sax lo puoi suonare col naso tanto è morbido.Di più nin zo..
tzadik
29th April 2011, 14:51
Nel tuo caso, probabilmente ti basterebbe un comunissimo strumento da studio o semi-professionale e un bocchino adatto per musica classica... così facendo massimizzeresti la gestione dello strumento. :zizizi))
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