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Visualizza Versione Completa : Il periodo elettrico di Davis



altosaxboy
12th March 2010, 22:19
Il miglior Cd è amandla e tutu secondo me...voi ne conoscete altri?

pumatheman
12th March 2010, 23:11
il periodo elettrico del Divino parte dal 1969 e, amio parere di cultore del primo periodo elettricio, i lavori più belli sono appunto dal 1969 al 1975 anno del suo ritiro dalle scene.
gli studio pricipali a cuì potresti/dovresti assolutamente :ghigno: dare "orecchio" sono:

1969 A Silent Way
1970 Bitches Brew
1970 A Tribute to Jack Johnson
1971 Live-Evil
1972 On the Corner
1974 Dark Magus [live]
1974 Big Fun
1974 Get Up with It
1975 Agharta [live]
1975 Pangaea [live]

A mio parere l'ultima fase 1981-1992 non è assolutamente a livello della precedente (1969-1975).

ropie
17th March 2010, 11:48
non so se essere totalmente d'accordo con te puma... chiaro che da tutu in poi si è parecchio impomatato

però

STAR PEOPLE è un disco GIGANTE (c'è un giovane Marcus Miller da paura, non ha mai più suonato così)

e pure We Want Miles e Decoy sono spaziali.

bluevix
17th March 2010, 14:09
il periodo elettrico del Divino parte dal 1969 e, amio parere di cultore del primo periodo elettricio, i lavori più belli sono appunto dal 1969 al 1975 anno del suo ritiro dalle scene.
gli studio pricipali a cuì potresti/dovresti assolutamente :ghigno: dare "orecchio" sono:

1969 A Silent Way
1970 Bitches Brew
1970 A Tribute to Jack Johnson
1971 Live-Evil
1972 On the Corner
1974 Dark Magus [live]
1974 Big Fun
1974 Get Up with It
1975 Agharta [live]
1975 Pangaea [live]

A mio parere l'ultima fase 1981-1992 non è assolutamente a livello della precedente (1969-1975).

Quoto in toto!!!!! ;)

pumatheman
17th March 2010, 20:13
mastro ropie!
unnò sò guarda... saranno tutte quelle pianole e quel basso fusion... miller mi fa lo stesso effetto di brecker, entrambi musicisti straordinari ma io sono limitato perchè mi urtano i nervi alla seconda nota.
con quell'epoca del divino non riesco a famigliarizzare... invece dell'epoca immediatamente precedente sono nettamente in fissa fin dal pimo minuto che la setii

ropie
18th March 2010, 11:09
puma,

fidati.

STAR PEOPLE. no pianole o basso fusion.

mi ringrazierai.

gnoato
3rd May 2010, 18:38
il periodo elettrico del Divino parte dal 1969 e, amio parere di cultore del primo periodo elettricio, i lavori più belli sono appunto dal 1969 al 1975 anno del suo ritiro dalle scene.
gli studio pricipali a cuì potresti/dovresti assolutamente :ghigno: dare "orecchio" sono:

1969 A Silent Way
1970 Bitches Brew
1970 A Tribute to Jack Johnson
1971 Live-Evil
1972 On the Corner
1974 Dark Magus [live]
1974 Big Fun
1974 Get Up with It
1975 Agharta [live]
1975 Pangaea [live]

A mio parere l'ultima fase 1981-1992 non è assolutamente a livello della precedente (1969-1975).


Sono completamente d'accordo. I due periodi sono molto diversi, non paragonabili. La differenza maggiore, a mio parere ovviamente, sta nell'approccio di Davis alla costruzione della musica. Nel primo periodo era lui che muoveva i fili, il risultato che ne viene fuori (pur non svalutando l'apporto dei vari Jarrett, Corea, McLaughlin, ecc...) è indiscutibilmente la "sua" musica, quella che in quel momento rispecchia la sua visione del mondo che definirei "scura", "angosciante" (Davis cominciava ad avere i gravi problemi di salute che l'avrebbero portato al ritiro nel giro di qualche anno, nei confronti del rock sentiva sempre più una certa frustrazione perché lui, da artista vero, pur cercando sempre il grosso pubblico non riusciva a "semplificare" più di tanto la sua musica nonostante tanti critici puristi gli rimproverassero il contrario). La controprova è nei lavori di tutti i celebri comprimari prima citati (Jarrett, ecc...) la cui musica si differenzia notevolmente da quella che facevano con Davis.
Nel secondo periodo invece le cose cambiano. Davis non è più il regista assoluto della musica che incide; pur rimanendone l'ispiratore, la affida in gran parte ai (superbi bisogna dire) collaboratori di cui di volta in volta si circonda (Marcus Miller è la figura più emblematica in questo senso). L'inquietudine interiore degli anni Settanta è scomparsa e la sua (magnifica) tromba si adatta tranquillamente a tutto quello che gli viene proposto (funky, fusion, rap, ecc..) ricamandoci sopra da par suo. Di questo periodo io ritengo un capolavoro "Aura" però anche qua il merito va più al compositore Palle Mikkelborg, capace di costruire attorio a Davis un affresco musicale grandioso, che a Davis stesso che si è "limitato" ad abbellirlo con la sua tromba. Anche qua la controprova si può avere nei dischi dei vari Miller, Stern, Scofield, Evans (Bill) che, a differenza dei musicisti degli anni 70, somigliano molto a quelli del Davis anni 80.
Io sono un grande ammiratore di Davis e ritengo che quello che lui aveva da dire con la sua musica era qualcosa di veramente unico ed irripetibile aldil* della tecnica trombettistica (che peraltro era inferiore a quella di un Dizzy Gillespie o Maynard Ferguson) e questa "visione del mondo" l'abbia immortalata nelle opere che vanno dalla met* degli anni Cinquanta (il primo quintetto) fino al ritiro delle scene del 1975. Prima e dopo cioè i periodi del bebop con Parker o del cool-jazz con Mulligan e John Lewis e appunto l'ultimo periodo elettrico penso abbia fatto anche buone cose ma che in fondo non erano ancora o non erano più completamente "sue".
Scusate la lunghezza ...

altosaxboy
25th December 2010, 22:04
Mi sapete dire che concerto o In che cd posso trovare questa canzone?
http://www.youtube.com/watch?v=SjBUNyFKkJI

Mi potete inoltre dire se esistono dei Cd dove suonano insieme Miles Davis, Kenny Garrett e Marcus Miller?

Grazie Mille :sad:

altosaxboy
25th December 2010, 22:05
Scusate per il Link... http://www.youtube.com/watch?v=SjBUNyFKkJI

Mad Mat
26th December 2010, 10:36
Il brano Mr Pastorius ed tratto dal cd Amandla (se uno dei tuoi preferiti dovresti saperlo)

Amandla l'unico album ufficiale in studio dove suonano contemporaneamente Miles Garrett e Miller. Ci sono poi alcune registrazioni live abbastanza rare. Le pi semplici da reperire sono su Live Around The World pubblicate dalla Warner.