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Visualizza Versione Completa : la stonanza sul contralto



22nd April 2008, 21:49
sar√* il mio essere "total tenor" (clarinetto e tenore) ma possibile che ogni volta che prendo in mano il contralto (cos√¨ per provarlo, non per suonarlo in pubblico) le note centrali (Si terzo rigo e Do terzo spazio per intenderci) siano STONATISSIME??? Moooooooooolto calanti.. Ho provato strumenti scarsi ma anche di buone marche quindi non √® sicuramente quello (uno Yamaha semi-pro non pu√≤ avere praticamente 1,5 toni di stonanza, malattia araba); quindi : ho provato a mordere di brutto e inserire di + il bocchino nel chiver, la situazione migliora ma trovo ancora un quasi "quartino" rosso.. cio√® quasi un quarto di tono sotto.. mmm.. mordo troppo poco? Eppure a me sembra di essere quasi al blocco dell'ancia.. √® normale gestire difficilemente quelle note? :mha!( :mha!( :mha!(

ModernBigBand
22nd April 2008, 22:00
Mi sembra molto strano anche perch√© non sotto note basse o magari acute in cui si possono riscontrare particolari problemi di intonazione. Comunque "mordere di brutto" non esiste proprio...ci vuole un minimo di pressione sull'ancia, quella necessaria per non "sfiatare" e non occorre andare oltre. Prova ad inserire di pi√Ļ il bocchino sul kiver, a quanto lo tieni grosso modo dalla fine del sughero?

;)

22nd April 2008, 22:19
mmm diciamo che lo inserisco parecchio senza per√≤ raggiungere il punto in cui sembra "bloccarsi" cio√®, fino al punto in cui apparentemente la svasatura del chiver si incastra del tutto nel bocchino.. insomma, mancher√* un dito di distanza (preso ovviamente in orizzontale, cio√® la LARGHEZZA di un dito indice).. mordo di brutto perch√® la nota cala.. provo a spostare la laringe come nella pronunca della I e un po' migliora.. mah.. proprio non √® il mio strumento..

ModernBigBand
22nd April 2008, 22:23
Beh...non immagino il tuo dito, ma potrebbe essere necessario inserirlo di pi√Ļ. Le altre note come sono?E comunque ricorda che non si deve mordere...nemmeno per cercare di "aggiustare la nota"...

;)

22nd April 2008, 23:52
Io ho il medesimo problema sul DO e sul DO# soprattutto bassi (terzo rigo) ma anche sugli alti, la cosa strana è che mi succedeva anche sul vecchio sax. :zizizi))

Il becco lo inserisco in maniera tale da lasciare ca. 0.5 cm di sughero (forse anche un pò meno) e comunque intono il sax con l'accordatore sul FA# (LA 440Hz sull'accordatore).

ModernBigBand
22nd April 2008, 23:57
E' quasi sicuramente un problema di impostazione. Prova comunque ad accordarti a 442...

;)

23rd April 2008, 00:02
Ho provato anche ad intonarmi a 442Hz, ma i DO sono sempre calanti.

Qual'è l'impostazione giusta?

Come ha detto anche rou ho provato a giocare sulla laringe ma non ho trovato ancora una posizione ottimale.

ModernBigBand
23rd April 2008, 00:20
Spiegarlo a parole non √® molto semplice, comunque devi cercare di tenere bene i denti sul bocchino e cercare di tirare un p√≤ il labbro inferiore (come per accennare un sorriso). Per modificare il pitch di una nota non si deve far altro che aumentare o diminuire la pressione sul labbro inferiore sfruttando il movimento della mascella ma occhio a non mollare il labbro, altrimenti l'intonazione va a farsi friggere. Ovvio che anche tramite l'azione della laringe si contribuisce alla modificazione del suono. Purtroppo il fatto di essere calanti lo riscontro spesso in coloro i quali si sforzano di avere un'imboccatura "jazz" (con il labbro inferiore all'infuori). L'inesperienza porta a radicare cattive abitudini, si suona "slabbrati" nella convinzione di avere un suono pi√Ļ aperto, ma l'unico risultato √® quello di avere un suono pessimo e non intonato (e non voglio nemmeno immaginare quando si suona con bocchini troppo aperti per il proprio livello).
La disciplina purtroppo (per fortuna) è tutto.
Ti consiglio di fare molto esercizio soltanto con il bocchino e il pianoforte, ed eventualmente con l'accordatore.

;)

23rd April 2008, 10:29
Chiarissimo MBB!

Grazie.

Ctrl_alt_canc
23rd April 2008, 14:29
scusa se la domanda sembra stupida,e magati hai gia valutato...ma,tieni conto che è uno strumento in Eb e non Bb? In base a cosa dici che sono stonate? Accordatore? Orecchio? altro sax?

23rd April 2008, 19:37
Entrambi!

Con l'accordatore vedo che su tutto il registro pi√Ļ o meno ho una corretta intonazione (FA#>LA, SOL>LA#, SOL#SI, e cos√¨ via).

Ma la "dissonanza" si sente chiaramente anche ad orecchio, quando faccio appunto il DO si sente che è stonato rispetto al resto della melodia.

bb
24th April 2008, 10:22
Ti dico la verit√* :per avere una buona impostazione l'unica cosa che puoi fare √® andare da un bravo insegnante e studiare tanto,dalle 3 ore in su tutti i giorni.Le stonature sono al 99% un problema di intonazione,il bocchino puo' essere piu' o meno semplice da intonare,ma un professionista intona tutto,anche il soprano made in china col becco da 10 euro.Con il sax ,a mio modesto parere dallo studio non si scappa,anche per fare tre note con un bel suono intonate e con la giusta pronuncia ci vuole una certa applicazione.

24th April 2008, 15:26
Ti dico la verit√* :per avere una buona impostazione l'unica cosa che puoi fare √® andare da un bravo insegnante e studiare tanto,dalle 3 ore in su tutti i giorni

Credo che tu abbia colto nel segno!

Infatti, come ho gi√* detto, dopo un p√≤ che suono tutto migliora. Il fatto di non avere tempo da dedicare quotidianamente al sax infatti credo che non renda automatiche quei piccoli aggiustamenti sull'intonazione che sono necessari.