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Visualizza Versione Completa : Difference fra YAS82Z e YAS82Z - nuova serie "02"



gbcorti
2nd May 2013, 09:53
Buongiorno a tutti.

Desidero darvi informazione circa le differenze fra YTS82Z e YTS82Z 02 (attenzione: valgono anche per i modelli YAS82Z e YAS82Z 02).
Diciamo che le differenze sostanziali sono cinque:
1) La campana dei modelli 82Z 02 è realizzata in un solo pezzo battuta a mano.
2) Il fusto dello strumento (chiver compreso) nei modelli 82Z viene sottoposto a trattamento criogenico.
3) Il chiver sugli YTS82Z era un G3 (o G1 nel caso degli alti). Ora si tratta del chiver V1.
4) I risuonatori sono in metallo.
5) Modificata la posizione e struttura della vite diregolazione della chiave del Sib basso.

Grazie per l'attenzione e ciao. gbcorti

rena
7th May 2013, 07:40
Ciao,
potresti specificare, in dettaglio, quali vantaggi porteranno le migliorie implementate nella nuova versione?
A quando la disponibilità nei negozi?

gbcorti
7th May 2013, 16:15
Ciao rena e tutti.

Penso che darti delle soluzioni nel dettaglio significhi anche andare sul "parere personale" di ogni singolo esecutore; ti posso dare delle indicazioni "di massima.

1) La campana dei modelli 82Z 02 è realizzata in un solo pezzo battuta a mano. Questo contibuisce a dare un suono molto più corposo e soprattutto timbricamente completo.
2) Il fusto dello strumento (chiver compreso) nei modelli 82Z viene sottoposto a trattamento criogenico. Ovvio il fatto che il sottoporre lo sttrumento ad un trattamento criogenico contribuisca alla fine a fornire una maggiore uniformità timbrica fra i registri ed una miglior duttilità dinamica.
3) Il chiver sugli YTS82Z era un G3 (o G1 nel caso degli alti). Ora si tratta del chiver V1. Qui non c'è spiegazione: occorre provarlo.
4) I risuonatori sono in metallo. Senza dubbio il suono è molto più proiettato ma al tempo stesso presente all'esecutore.
5) Modificata la posizione e struttura della vite diregolazione della chiave del Sib basso. Questa, scusami ma è una semplice miglioria tecnica che evita la "sregolazione" di quella parte della meccanica.

Il consiglio è comunque fondamentalmente uno solo: provali !
Quando ? A partire dalla prossima metà di luglio o venirmi a trovare nel corso delle prossime presentazioni nei Conservatori e nei negozi (Cons. Brescia - 13 maggio; Cons. Bari - 29 maggio).
Ciao. gbcorti

Andrea Ferroni
9th May 2013, 14:01
Ovvio il fatto che il sottoporre lo sttrumento ad un trattamento criogenico contribuisca alla fine a fornire una maggiore uniformità timbrica fra i registri ed una miglior duttilità dinamica.

Ciao gbcorti, interessante l'inciso che ho riportato.
Mi sapresti dire secondo quale principio fisico/acustico si basa questa tesi?
vorrei approfondire.

grazie!

gbcorti
9th May 2013, 15:49
Ciao Andrea,

sulla base delle informazioni che io ho a disposizione, l'ottone che costituisce il corpo dello strumento è di base una lega di zinco e rame. Ora, le molecole dei due metalli, legate in una sorta di amicizia, di fatto con la lavorazione subiscono trattamenti di stress dinamico e di calore che ne comportano una disposizione "disordinata" all'interno della lega ottenuta all'origine. Il trattamento criogenico di fatto contribuisce a riportare la struttura della lega del metallo in forma "ordinata". Ovvio che questa situazione di ordine finisce quindi per migliorare la resa dinamica ed una migliore uniformità timbrica fra i registri dello strumento.
Ciao. gbcorti

Andrea Ferroni
13th May 2013, 10:28
grazie gbcorti, intanto grazie.
credo che nè il calore, nè la formatura spostino molecole o rompano i legami tra molecole stesse.
semmai, (la criogenesi) in questo caso dovrebbe mitigare gli effetti di incrudimento del materiale dovuto alla formatura (manuale o a pressa che sia) che può generare tensioni interne e caratteristiche meccaniche differenti a seconda del grado di imbutitura raggiunto dal pezzo.

Quindi il trattamento termico può migliorare e normalizzare le caratteristiche meccaniche del materiale lavorato.

Ma in che modo questa distensione delle tensioni interne al materiale influisca sul suono, rimane un dubbio per me.
Certamente sarebbe molto più chiaro e comprensibile per percussioni come i piatti della batteria ... ma per il sax vorrei capire cosa mi sfugge e se esistono degli articoli scientifici su cui appoggiarsi.

tzadik
13th May 2013, 10:39
credo che nè il calore, nè la formatura spostino molecole o rompano i legami tra molecole stesse.
Nei metalli non ci sono molecole... qualcuno considera alla stregua di una molecola la cementite... ma qua parliamo di ottoni.


semmai, (la criogenesi) in questo caso dovrebbe mitigare gli effetti di incrudimento del materiale dovuto alla formatura (manuale o a pressa che sia) che può generare tensioni interne e caratteristiche meccaniche differenti a seconda del grado di imbutitura raggiunto dal pezzo.
Quindi il trattamento termico può migliorare e normalizzare le caratteristiche meccaniche del materiale lavorato.Di solito è così... :zizizi))



Ma in che modo questa distensione delle tensioni interne al materiale influisca sul suono, rimane un dubbio per me.È difficile comprenderlo, ma ci sono effetti sul suono dovuti alla variazione di alcune caratteristiche meccaniche del materiale. Ci sono vari esempi... che si possono riportare (su strumenti in commercio).



Certamente sarebbe molto più chiaro e comprensibile per percussioni come i piatti della batteria ... ma per il sax vorrei capire cosa mi sfugge e se esistono degli articoli scientifici su cui appoggiarsi.Ci sono diversi articoli in cui si sostiene che il materiale non abbia nessuna influenza sul suono... purtroppo poi nella realtà gli effetti ci sono.
Il punto è che la maggior parte degli articoli è basata su esperimenti acustici... in cui si usano modelli validi ma molto semplificati... e cosa fondamentale, non c'è nessun essere umano coinvolto nei test. Alla fine della fiera... sarà sempre un essere umano a suonare lo strumento: ci sono cose che le macchine riescono a percepire e gli esseri umani no... e ci sono cose che le macchine non riescono a percepire ma gli esseri umani sì.
Da qui in poi... il problema diventa filosofico perchè bisogna definire cosa ha valenza scientifica: quello che percepiscono le macchine, o quello che percepisce l'essere umano.

re minore
13th May 2013, 13:58
Hanno valenza scientifica gli esperimenti che si possono riprodurre ed i cui risultati si possono misurare.

La teoria che il materiale non influisca sul suono di una colonna d'aria e' nota e stranota, ma secondo me (ed il secondo me e' d'obbligo perche' non sono assolutamente un esperto) vale in condizioni ideali nelle quali, ad esempio e tanto per dirne una, la colonna d'aria non trasmette le vibrazioni alla canna che la contiene.

La mia esperienza personale dice che nei fatti il materiale conta e anche parecchio. E sono arciconvinto che facendo un semplice esperimento si riuscirebbe facilmente a misurare la differenza di suono prodotto da una colonna d'aria in vibrazione dentro canne di forma identica ma realizzate con materiali diversi.

tzadik
13th May 2013, 14:02
Hanno valenza scientifica gli esperimenti che si possono riprodurre ed i cui risultati si possono misurare.Al netto delle ipotesi esemplificative.
Anche il concetto di misura può venire meno.

Andrea Ferroni
13th May 2013, 14:31
ciao tzadik, ho usato i termini utilizzati da gbcorti:

le molecole dei due metalli, legate in una sorta di amicizia...

conosco benissimo la filosofia legata a questo argomento e so che se ne è parlato ampiamente su questo forum e sicuramente su altri.
Dato che qui esiste la grande fortuna di avere a disposizione una perona che lavora per yamaha che descrive come "ovvia" una differenza timbrica ad uno strumento trattato termicamente, vorrei sapere se esiste un testo di letteratura scientifica dato che lo vorrei consultare...
dato che mi occupo in qualche modo di questo settore.

grazie ancora!

tzadik
13th May 2013, 14:40
vorrei sapere se esiste un testo di letteratura scientifica dato che lo vorrei consultare...
dato che mi occupo in qualche modo di questo settore.Esistono articoli sull'argomento "materiali vs. suono", però sono validi nei limiti che funzionino i modelli fisici usati.
Trovi tutto su SOTW.

Non esiste niente sulla parte metallurgica: trattamenti termici ---> influenza sul suono.
Ogni produttore ha i suoi segreti... e non credo nessuno abbia interesse ad andare tanto a fondo nel capire questi meccanismi.

Tieni conto che però i corpi strumenti vengono sempre sottoposti a trattamenti termici (direttamente o indirettamente)... e non parlo di "criogenizzazione", ma di trattamenti termici più convenzionali (vedi "ricottura").

Andrea Ferroni
13th May 2013, 15:08
su SOTW intendi articoli scritti da internauti o da ricercatori in ambito acustico?

su internet ho sempre il timore di finire in una discussione da bar :-)
nell'attesa di lumi da gbcorti...

sperando di non essere troppo off topic, abbiamo voluto scherzare con un test, molto umano, poco scientifico, per divertimento, durante un workshop:
http://youtu.be/c4RICJvMxlM?t=1m8s
in cui vengono comparati due strumenti a fiato di forma identica e materiali differenti: legno e vetroresina.
Ovviamente non si parla di sassofoni e me ne dispiace... ma non ho inenzione di fare esperimenti così complessi :-)

tzadik
13th May 2013, 15:12
su SOTW intendi articoli scritti da internauti o da ricercatori in ambito acustico?Si, sulla fisica dello strumento...
Sono articoli interessanti... per riuscire averne una buon comprensione... bisogna avere fatto "Analisi Matematica 2" e "Fisica Generale 2"... altrimenti è tutto molto complicato da capire.
Io stesso ho dovuto andare a riprendermi alcuni testi... per capire certi passaggi matematici. :zizizi))
(se non si era capito... non sono discussioni da bar, ma risultati di esperimenti fatti da gente con uno o due PhD...)

Sui materiali... c'era qualcosa relativo a flauti e a canne di organo, oggetti meccanici che hanno poche affinità con il corpo di un sassofono.

Andrea Ferroni
13th May 2013, 15:24
grazie.
ora temo ti aver trovato uno spazio in cui rischio di perdermi nel cercare :-)

se ti ricordassi dei link te ne sarei grato.

gbcorti
20th May 2013, 21:57
Ciao Andrea e tutti,

tengo a precisare una cosa importante: ho precisato nel mio post
sulla base delle informazioni che io ho a disposizione.
Stante questa mia affermazione ho proseguito mettendovi al corrente di quello che mi è stato detto in sede di meeting internazionale di presentazione.
Ammetto chiaramente di non essere un fisico e riporto pertanto l'affermazione così come mi è stata data; corretta o meno ? Beh signori, io mi rimetto umilmente a chi ne sa di più.

Una cosa importante: oggi ho presentato i prodotti nuovi (YAS/YTS62 e YAS/YTS82Z02). A questo punto a voi la gioia di godere di questi strumenti.

Ciao. gbcorti

ps. Scusate il ritardo ma il lavoro vuole anche lui il suo tempo....

Andrea Ferroni
21st May 2013, 12:46
Ciao gb! fin che c'è vita c'è speranza.
la tua presenza e la tua disponibilità è più che apprezzata. è assai raro che ci sia un responsabile di una casa madre così importante che possa dare informazioni.
con tzadik abbiamo avuto una bella conversazione in privato, ma ovviamente, contavo anche sul tuo supporto.

Grazie davvero in ogni caso.

andrewsax91
21st May 2013, 12:57
Una cosa importante: oggi ho presentato i prodotti nuovi (YAS/YTS62 e YAS/YTS82Z02).

Ciao, quali miglioramenti ha ricevuto il nuovo tenore 62?

gbcorti
21st May 2013, 14:22
Ciao Andrewsax,

eccoti la risposta:
1) Nuovo collo C1. In sostanza è molto, molto simile al collo dei famosi 62 "purple logo". Diciamo che con il 62 si è voluto pensare proprio a "quel" tipo di suono.
2) Nuova struttura del braccetto di collegamento Si - Do#.
3) Nuova e miglior disegno dell'incisione sulla campana.
4) Astuccio in cordura (esterna) e con spallotti.
Ciao. gbcorti

gbcorti
24th May 2013, 21:02
Ciao a tutti,

ora che il gioco della distribuzione ha finalmente una data precisa di partenza, posso finalmente svelare il dato più eclatante fra la serie corrente di 82Z (sia alto che tenore) ed invece la serie nuova.
La sezione campana è realizzata in un pezzo unico emartellata a mano (non estrusa su strane dime). Chi ha provato lo 82Z nuovo (sia alto che tenore) non me lo voleva più ridare e se non fossimo stati in sede Yamaha.......
Salvo inghippi dell'ultima ora, che spero non vi siano, la disponibilità: dalla seconda settimana di luglio.
Ciao. gbcorti

re minore
1st June 2013, 22:13
... Il consiglio è comunque fondamentalmente uno solo: provali !
Quando ? A partire dalla prossima metà di luglio o venirmi a trovare nel corso delle prossime presentazioni nei Conservatori e nei negozi (Cons. Brescia - 13 maggio; Cons. Bari - 29 maggio).
Ciao. gbcorti

E' possibile provarli a roma? Sono particolamente interessato al modello slaccato. Ho chiamato i principali negozi ma non li ha nessuno e lo prendono solo su ordinazione. Visto che i negozi non ce l'hanno potresti pensare di organizzare una data nella capitale...

gbcorti
2nd June 2013, 08:31
Ciao Reminore,

sfondi una porta aperta. Ho già concordato con un negoziante di Roma (ti dirò chi, esattamente per tempo) per fare una presentazione a Roma, occhio la prossima fine di settembre. Non sconvolga la cosa: proprio per i modelli slaccati ho avuto in settimana informazione dalla casa madre che verranno prodotti nel corso del mese di Luglio. Se così, queste saranno le tempistiche: produzione Luglio -> Agosto viaggianti -> primi Settembre disponibili magazzino.
Ti/Vi terrò comunque informati sulle mie attività a Roma.
Ciao. gbcorti

sabinofino
5th January 2014, 00:11
Ciao Gian Battista ,
gentilmente potresti indicarmi dove posso provare gli 82 Z (tenori -alti -soprani)...un negozio abbasta fornito di più strumenti... dello stesso medello...grazie
Sabino Fino

gbcorti
5th January 2014, 13:21
Ciao Sabinofino,

sentiamoci per MP è meglio; ti darò quindi le indicazioni che chiedi.
Ciao. gbcorti

Novecento
14th June 2015, 10:41
Il nuovo chiver (quello in dotazione con il nuovo 82z-serie02) è compatibile con lo strumento precedente (82z)?

rena
18th July 2016, 07:48
ciao, e' possibile un quadro sintetico comparativo anche tra il 62 / 2 ed il modello precedente?

Il_dario
18th July 2016, 08:11
Ciao rena, se la domanda é rivolta a GianBattista , ti consiglio di scrivergli una email ! :read:


http://www.saxforum.it/forum/showthread.php?20720-Per-informazioni-sui-sax-Yamaha-leggere-qui

Robinik
21st December 2019, 20:35
Vedo che in alcuni siti compare scritto Yamaha 82Z 03, cioè un nuovo aggiornamento, qualcuno ne sà qualcosa?

Isaak76
22nd December 2019, 02:10
Niente di sicuro, avevo letto da qualche parte che la 3rd serie migliorava l'ergonomia di alcune chiavi e forse, seguendo la falsa riga Yanagisawa, modifica della lega. Ma non so se questo sia vero.

soundsgood
2nd November 2020, 13:37
A livello esteriore, come è possibile riconoscere un 82z prima da un seconda serie, a parte il chiver, i risuonatori in metallo, ecc., ovvero tutte le cose accessorie che possono essere apportate comunque ad un serie I? Grazie