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Ragazzi, ho suonato con jazzisti americhani con i quali c'era solo da vergognarsi a tenere il sax in bocca. Questo perchè avevano un "MOTORE" incredibile.
Questo si può studiare, la muscolatura respiratoria, gli addominali misti con i lombari, intercostali e diaframma, un suono che va oltre impiega forza, se non hai i muscoli ed una buona preparazione non l'ottieni.
Al contrario, sono convinto che il suono del sax non deve essere bello per piacere, spesso sento suoni mediosi, bruttini e non snori, ma usati nel modo giusto possono dare bei risultati. Quindi la capacità di piegare il suono come ci piace lo rende bello, magari cantando quello che si suona, è diverso invatti emettere un suono dritto e scarno dall'emettere un suono che esprima la nostra musicalità, dipende anche da cosa si suona ovviamente.
Abbandonate comunque l'idea che quando suonate si possa avere sempre la stessa sonorità,ogni brano, ogni situazione richiede una diversa sonorità, esempio un suono caldo e morbido per un pezzo soft, un suono forte ed acido per un pezzo spinto, un suono pieno e preciso per suonare in banda ecc. Ogni circostanza richiede una diversa sonorità ed io con tanti anni di note lunghe ed altri esercizi, non sono riuscito ad ottenere questo. Sarà un mio caso, ma molti dicono che le sole note lunghe non bastano per avere un buon suono ed una buona respirazione, io compreso. Credo che suonare cose impegnative in situazioni impegnative possa fare questo miracolo. Ad esempio, suonare assieme ad un cd potrebbe aiutare a sforzarsi di ottenere quel suono, il tutto è soggettivo, non tutti hanno la capacità di capire cosa fare in quelle circostanze, nel mio caso sì, basta applicarsi e modificare setup e muscolatura, almeno in alcuni casi, ci sono ragazzi però che nemmeno si accorgono di non essere perfettamente intonati, in questo caso ci vuole un buon esercizio di educazione all'orecchio. Certo che imitare un suono ben diverso dal nostro credo debba interessare un diverso set up, non sempre però, spesso basta aumentare la durezza dell'ancia e la pressione.
Concludo dicendo una frase che dico sempre ai miei allievi, un'atleta non và a fare una maratona dopo una settimana che è stato seduto in poltrona, Si allena , prepara il proprio fisico che conquista progressivamente nuove capacità. Quindi l'abitudine fa bravo il suonatore.
E' una mia opinione . . .
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