"Si stava meglio quando si stava peggio"

Il blues e il jazz nascono dal dolore e dalla segregazione razziale, è evidente che non si stava meglio, ma la musica che era una consolazione fondamentale era, per ragioni evidenti, certamente migliore.
Muddy Waters diceva; il blues c'era prima di me e ci sarà ancora quando sarò morto, finche ci sarà qualcuno che soffre ci sarà il blues.
Ma direi di chiudere la polemica personale sui gusti che va troppo OT.
Tornando ai supporti, direi che la misurazione di un'informazione riprodotta meccanicamente non basta a risolvere il quesito, intanto senza un buon apparato di riproduzione dire cosa è meglio o peggio è aleatorio al massimo, sarebbe come confrontare un Conn con un floret usando un bocchino rotto e un'ancia sbagliata, quindi se si devono fare dei paragoni significativi bisogna partire da una qualità di impianto un po' più che media.
In secondo luogo credo che il lavoro di fonici come VanGelder fosse un'arte, infatti il loro fine non era riprodurre "esattamente" quello che avveniva in sala, ma produrre un disco, cioè un oggetto con una sua fisionomia propria, che rispetto all'evento musicale aveva correzioni, mixaggio e equalizzazione che modificavano consistentemente il "suono" dell'evento stesso.
Questo perchè quello che aveva in mente era ciò che sarebbe uscito dal disco su un impianto audio, la fedeltà era temperata dall'orecchio.
Rispetto a questo fatto, la quantità di informazioni in più presenti su un CD è quasi irrilevante, mentre la maestria del fonico gioca un ruolo fondamentale e fonici così, trovarne...
Però bisogna dire una cosa, che con il digitale è cambiata radicalmente la registrazione live, (che non significa naturalmente che la musica sia migliore) e su questo non ci piove, peccato che dei più grandi non ce ne siano state, un disco come "New Thing at Newport" con Trane e Shepp, registrato bene, e quanti altri concerti, per me sarebbe un sogno.