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Discussione: Posizioni in relazione all'armonia

  1. #1

    Posizioni in relazione all'armonia

    Qualcuno ha mai letto o provato a fare degli studi metodici sugli armonici presenti nelle posizioni non naturali del suono?
    Ad esempio do centrale combinato con g# o con Ta perde alcuni armonici naturali e ne vengono esaltati altri.
    Esiste un libro, o qualcosa che intenda in questo genere la posizione più consona in relazione all'armonia del brano?

  2. #2
    Armonia musicale
    e
    Armonici delle note dello strumento

    ... sono argomenti distinti.


    Se esistesse quello che tu chiedi... sarebbe comunque un argomento relativo alla musica contemporanea o sistemi/composizioni musicali dove il temperamento è diverso da quello standard.

    Lo studio dell'improvvisazione sopra un'armonia (o una progressione armonica) sostanzialmente analizza e ti impone regole di base su che note e sequenze usare a seconda del "risultato" che vuoi ottenere.
    Ma questo è indipendente dallo strumento usato.


    Anche Jacob Collier usa alcuni di questi artifici... ma lui è Jacob Collier, lui può.
    Si vendono prodottino performante per contraltisti "esigenti":
    - Vandoren V16 A7S: http://www.saxforum.it/forum/showthread.php?24734

  3. #3
    Grazie Tzadik.
    Pensavo di utilizzare questo sistema in musica etnica o classica, per dare distinzione tra # e b oppure per accentuare la settima suonando la tonica, ecc... Ha senso?
    Ho sentito Collier, bello, ma il mio sguardo non era rivolto tanto verso il jazz quanto verso la musicalità e l'uso del suono.

  4. #4
    Se il temperamento è quello geometrico che è utilizzato da Bach in poi... non ha senso.

    Se suoni musica che ha bisogno di un temperamento diverso e se il temperamento è diverso tra le varie ottave allora ha senso... Ma ovviamente non puoi farlo con strumenti che non siano preparati.

    ... perchè dal punto di vista acustico "#" e "b" sono la stessa frequenza... e se lo strumento non è perfetto tu comunque studi per far sì che le varie posizioni alternative ti restituiscano lo stesso suono.


    Diesis e bemolle sono usati per mantenere una correttezza "enarmonica". Ma un un "Mi diesis" è comuqnue uguale a un "Fa bequadro"... o un "Re doppio diesis" è comunque un "Mi bequadro".



    Jacob Collier tutte queste cose le fa (... come anche dividere scale o intervalli in più di 12 semitoni e/o con "suddivisioni" che non sono nemmeno proporzionali e nemmeno costanti tra i vari intervalli) ma lui hsa strumenti midi e queste cose le può fare "facilmente".
    Si vendono prodottino performante per contraltisti "esigenti":
    - Vandoren V16 A7S: http://www.saxforum.it/forum/showthread.php?24734

  5. #5
    per quanto riguarda qusto studo di suoni “”non temperati” esistono dei libri, delle pubblicazioni per sax o altro?

  6. #6
    Non penso che si vada oltre ai quarti di tono ed eventuale multiphonics...

    Esistono altre effetti ma forse sono difficili da codificare in libri... quindi uno deve svilupparli da solo o almeno chiedere qualcuno come produrli.
    Si vendono prodottino performante per contraltisti "esigenti":
    - Vandoren V16 A7S: http://www.saxforum.it/forum/showthread.php?24734

  7. #7
    Ho trovato qualcosa che si addice alla mia domanda. Lui è Philipp Gerschlauer e suona microjazz, è l'unico?
    Ha raccolto moltissime posizioni in relazione alla frequenza.

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