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Discussione: Scala lidia dominante e sostituzione di tritono

  1. #11
    http://www.saxforum.it/forum/showthr...ulle-dominanti
    qui un interessante contributo di Fabio e di Mabi
    (Mabi propone un punto di vista un po diverso dello stesso "tritono" considerando l'accordo più che la scala di riferimento)
    sax tenore selmer sba 1948 mk6 m 114906 bocchino francois louis

    ancia di plasticazza (bari) m

  2. #12
    Citazione Originariamente Scritto da fcoltrane Visualizza Messaggio
    quello che dice Algola lo condivido come principio ma è chiaro che in musica se sei in grado di giustificare quello che fai creando un significato melodico puoi fare quello che ti pare. ed i grandi musicisti spesso ci riescono.
    se diamo in mano ad uno studente uno "strumento"come il "fai quello che ti pare" è finita.
    il senso del mio intervento era di sottolineare uno scopo (quello più comune armonicamente parlando) della sostituzione e l'inutilità di dover introdurre un II-7 prima della sostituzione in contrasto con lo fine stesso... tutto qui... quindi il problema che si solleva ad inizio dell'intervento per me non si pone, teoricamente parlando.
    Tenore: Selmer SBA - Algola Mark II (0.105")
    Tenore: Selmer Reference 36 - Algola Mark II (0.105")

  3. #13
    La cosa che può creare scompiglio a chi ha fatto posto il quesito sulla "scala lidia dominante" è questa...

    - stiamo parlando di come riconoscere una sostituzione di tritono in un frammento musicale (tema di un brano, frammento di un solo... )
    o
    - stiamo parlando di come applicare la sostituzione di tritono, attivamente... durante un solo per esempio.
    ?



  4. #14
    per Tza: per me sono due aspetti della stessa medaglia
    se sei in grado di riconoscerlo quando lo utilizzano gli altri musicisti hai gli strumenti per utilizzarlo tu .
    magari ascoltando altri musicisti ti rendi conto anche di quelli che sono altri aspetti rilevanti (dove vai a parare ......).
    dico questo perchè a me ad esempio per lungo tempo capitava e capita di mettere le note giuste della sostituzione del tritono ma di non sentire alcuna melodia.
    (le note sono giuste ma sono "fuori posto") per questo secondo me rilevano anche altri aspetti che: o hai già acquisito perchè hai una attitudine o una sensibilità
    musicale spiccata o al contrario devi impararli passo passo .

    per Algola:
    parto dal presupposto che se un sassofonista sta affrontando questi argomenti proprio principiante non sia (perchè diversamente sarà prematuro parlare di tritono)
    a prescindere da questo credo che sia importante porre l'attenzione su aspetti come la costruzione della frase o il senso melodico che sono trattati raramente e rappresentano (pe lo meno per me è stato così) il punto nodale della questione.
    poi c'è un altro aspetto tra le due ipotesi la differenza è soltanto una nota.
    rileva quindi la nostra capacità di sentire l'utilizzo del tritono puro rispetto alla lidia dominante.
    magari scopriremo che l'una ipotesi è preferibile all'altra perchè "suona meglio"
    o che per noi sono indifferenti perchè suonano alla stessa maniera.....ecc...

    altro aspetto che rileva è il "punto di vista"
    per questo gli interventi di Fabio e Mabi li considero preziosi.
    (perchè magari ci sarà chi ragiona "più velocemente " pensando alle scale , e chi invece riesce in maniera più immediata pensando agli accordi).
    così come pensare alla coppia (II V) e alle scale di riferimento .
    sax tenore selmer sba 1948 mk6 m 114906 bocchino francois louis

    ancia di plasticazza (bari) m

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