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Discussione: pulizia sax ossido che non va via

  1. #1

    pulizia sax ossido che non va via

    Salve a tutti, ho un problema su un tenore , non riesco a debellare l ossidazione. Ho pulito il sax con acqua e sapone e una goccia di amuchina , sapevo che é dannosa per i metalli, ma una goccia non ha un grande effetto. Lavato asciugato e spazzolato nelle parti ossidate. Dopo qualche giorno l ossido mi si é ripresentato ma molto piu presente ed in diversi punti. Lo strumento e in sala , dove ho mediamente 45% di umidità, gli altri strumenti , non presentano nessun sintomo del genere. Dover smontarlo e lucidarlo, ma non so cosa usare per togliere l'ossido. Mi sembra strano che si ripresenti cosi velocemente..
    Che consiglio potete darmi ?
    Grazie
    .....ogni strumento ha una sua anima... bisogna trovare il giusto feeling... allora si..

  2. #2
    Cos'è che si ossida?
    Ottone? Superficie argentata? Superficie nickelata?
    Che tipo di ossidazione?

    Ci sono vari modi per aggredire l'ossidazione sui metalli... non tutti modi sono percorribili tra le mura domestiche.

  3. #3
    Si scusa non ho precisato, il sax è un Buffet Crampon in ottone o rame , slaccato , più che descrivere l'ossido , cerco di postare delle foto per dare l'idea. Comunque l'ossido è verde molto chiaro , chiavette fornelli e alcune parti del fusto sono cosparsi di questa patina verde chiaro.
    Devo trovare un sito di appoggio per le foto ed renderle disponibili.
    Grazie
    .....ogni strumento ha una sua anima... bisogna trovare il giusto feeling... allora si..

  4. #4
    .....ogni strumento ha una sua anima... bisogna trovare il giusto feeling... allora si..

  5. #5
    La cosa migliore sarebbe portarlo da un tecnico... che gli faccia un bagno in un decapante.

    Ossidazione su leghe di rame (ottone, bronzo) a livello domestico vengono via con Sidol o liquidi affini.
    ... vengono via = basta lasciare a bagno il pezzo ossidato e anche senza azione meccanica l'ossido viene via.
    Poi ovviamente devi rimuovere il Sidol altrimenti ti fa una patina biancastra, che non è dannosa, ma è brutta da vedere.


    Il rame reagisce con diverse cose e ogni sale/ossido che si forma ha un colore e una consistenza differente (patina, polvere se non rimane coesa alla superfice...).

    L'amuchina è ipoclorito di sodio: https://www.google.com/search?q=amuc...ient=firefox-b
    ... cioè varechina, che usi per pulire i water.

    Probabilmente il cloro dell'ipoclorito ha generato qualche sale con il rame e per questo vedi il verde (il cloruro di rame, guarda caso, è verde).

  6. #6
    Grazie per la risposta. Si ipoclorito di sodio, va bene antibatterico, ma sul metallo .. forse mi ha fatto questo scherzo. Una di queste sere procurato il decapante, ho visto che ci sono diversi prodotti garantiti che non lasciano postumi. mi accingo a smontarlo e pulirlo facendo molta attenzione ai tamponi. Speriamo bene. Se volessi proteggerlo in qualche modo ? c'è qualche cosa da passare per garantire un minimo di protezione ?
    Ciao
    Grazie
    .....ogni strumento ha una sua anima... bisogna trovare il giusto feeling... allora si..

  7. #7
    Un decapante specifico non è una cosa che riesci a usare in casa.
    Non sono prodotti semplici da usare... sono prodotti "aggressivi" che però evitano l'intervento meccanico ("strofinatura"...).

    Io ho visto usare decapante a strumento smontato e ripulito (no sugheri, no feltri... no tamponi).
    Alle madreperle non piacciono prodotti aggressivi (né acidi né basici... i decapanti per leghe di rame sono acidi: http://www.ing.unitn.it/~colombo/OTT...es/Page400.htm )

    Oltre alle vasche devi stare attento a tempi... vapori...

    Consulta le indicazioni di sicurezza indicate sulla confezione dello specifico prodotto.



    Altrimenti Sidol, olio di gomito e tanta pazienza...

  8. #8
    Si il decapante in casa è un problema , potrei pulirlo con l'aceto e un po di sale ? E' una vecchia ricetta per oggetti in rame ed ottone, con l'attenzione a ripulirlo ed asciugarlo velocemente, so che una volta passato l'aceto il metallo diventa molto ricettivo e ossidabile. Poi lo proteggo con dello spray al silicone. Nel caso ciò non bastasse lo spedisco da qualche riparatore. In parte , se non definitivamente dovrei risolvere. Anche se periodicamente dovrò ripassare lo spray.
    Ciao
    Grazie
    .....ogni strumento ha una sua anima... bisogna trovare il giusto feeling... allora si..

  9. #9
    Aceto, sale + elemento abrasivo (farina a grana grossa... si usava) è un sistema aggressivo e parecchio abrasivo (spece se usi farina di mais per esempio).

    A quel punto (sempre armato di pazienza)... Sidol o similari.

    Esiste una cera da dare sull'ottone che serve per proteggere dall'ossidazione.
    Usano cose del genere sugli Yamaha Custom slaccati.
    L'effetto pratico è quello di avere una sorta di "laccatura trasparente" (sottile per altro).
    Il problema è che va diluita con benzotriazolo e che va data a temperatura di 40/50° quindi devi scaldare la cera e devi scaldare pure il sassofono. Cose semplici se devi spruzzare su un piatto di ottone/bronzo, ma su un sassofono è un casino.

  10. #10
    Si, più che altro aceto, il sale dove è più tenace. Ho sentito che alcune case utilizzano olio siliconico per proteggere il fusto e mantenere morbidi i cuscinetti e sugheri. Spero di avere il tempo in questo fine settimana per fare tutte le operazioni. Ho provato con il sidol.. scarso risultato. Ma l'ho passato con lo strumento integro dovrei provarci con il fusto libero.
    Grazie
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