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Discussione: Trevor James The Horn Classic II (contralto, mod. 3722G)

  1. #1

    Trevor James The Horn Classic II (contralto, mod. 3722G)

    Devo dire subito che, da principiante attempato qual sono, avrei potuto tirare avanti con il mio primissimo ferretto (un Sakkusu che tempo fa feci oggetto di uno dei post pi verbosi mai pubblicati in questo forum) ancora un altro po, sino almeno ad aver messo da parte risorse tecniche e finanziarie degne di uno strumento come si deve.
    Tuttavia, da un lato il timore che col tempo il Sakkusu avrebbe necessitato di manutenzioni pi costose di quanto lavevo pagato, dallaltro lessermi imbattuto in unofferta troppo allettante per lasciarmela sfuggire, mi hanno indotto allacquisto, e cos adesso soffio nel Trevor James di cui al titolo.
    Com?, mi chiederete giustamente (altrimenti, perch annoiarvi colla mera notizia?).
    un discreto saxofono entry-level (ovviamente, di fabbricazione orientale taiwanese, dicono ma assemblato e settato in UK, se vero quanto viene riferito): come prezzo di mercato, si allinea allo Yamaha YAS-280 (sul sito di Daminelli, lo Yamaha costa ben nove euro di pi del TJ); dal lato della costruzione, la meccanica poggia su pilastrini singoli (non , a differenza del Sakkusu, uno di quelli che gli anglosassoni chiamano ribbed) e mi pare precisa e di facile reattivit; lo strumento abbastanza leggero e generalmente ben intonato.
    Il suono mi sembra chiaro ed equilibrato (alcuni direbbero medioso), ma non escludo che con un setup diverso dal mio (orientato alla classica: becco Vandoren Optimum AL-5, ance Rico Royal 3 e Vandoren blu 2,5) possa scurirsi quel po.
    Out-of-the-box il sax sembra settato in maniera soddisfacente (nemmeno la mia maestra ha eccepito nulla) e sin qui (dopo una ventina di giorni) tutto appare procedere per il meglio.
    Pare opportuno considerare anche qualche contro, dopo i pro che ho esposto: costando (da nuovo) quanto uno Yamaha YAS-280, secondo la communis opinio sarebbe stato forse pi accorto prediligere questultimo, anche nella prospettiva di volerlo rivendere per passare a uno strumento di fascia superiore (sul suono e sulla suonabilit, nulla posso dire, non avendo ancora avuto loccasione di provare uno Yamaha; ma se anche sotto questo aspetto si potesse dare unequivalenza, Yamaha manterrebbe il suo vantaggio, penso).
    che anche questa volta ho avuto quello che i francesi elegantemente definirebbero un certo culo : girellando oziosamente su eBay, sono incocciato nellofferta di un negozio tedesco che lo offriva a esattamente la met del prezzo praticato da Daminelli (e, si badi, il sax nuovo, con certificato di garanzia e tutto quanto previsto di serie, cio custodia sagomata, becco TJ vabb, questo possiamo anche trascurarlo legatura morbida, copribocchino, salvabecchi e tracolla BG, grasso, ancia e panno di pulizia); last but not least, sono pure riuscito a rivendere il Sakkusu a venti euro pi di quanto lavevo pagato

    Giusto per completezza, in questo video vengono comparati proprio i due sax di cui parlo: https://youtu.be/uHWzNpaE5fU.

  2. #2
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    La politica Yamaha , e di altri costruttori di fascia alta, quello di mantenere un prezzo di listino entro piccole tolleranze , uguale su tutti i distributori ufficiali , basta guardare il prezzo dello YAS 280 on line nei vari negozi europei per verificare.
    Mentre le politiche di marche su prodotti “minori” quello di vendere sempre e comunque , per cui facile trovare nei negozi ufficiali strumenti proposti al 50% di sconto. Come sempre un motivo ci sar !
    Sinceramente , come opinione personale, pensare di fare un salto di qualit “strumentale” tra un Sakkusu qualsiasi e un Trevor James entry level mi sembra davvero un utopia , ma visto che alla fine tu sei soddisfatto del rapporto qualit /prezzo e le tue esigenze sono soddisfatte , la cosa funziona !


    Schiaccio e baratto ergo sum
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    Anche se gioco in casa "il_padrino della cupola"
    Sax_Gallery

  3. #3
    Ho sentito quel sax ( ovvero lo stesso modello) suonato da un saxofonista "vero" (non come me) e mi piaciuto molto come suono, i becchi usati per la prova furono: alcuni vecchi Otto Link ed un Selmer molto datato in ebanite ed ancora un Otto link metallo (onestamente non saprei se nuovo o datato). A me piaciuto con tutti i diversi becchi ma ho preferito il suono con il Selmer. La meccanica, a detta del saxofonista era comoda e silenziosa, per dovere di cronaca lui preferiva il suono con Otto link metallo.
    Sax tenore S.A.80 II Jubilee
    Selmer Soloist-Otto Link Stm
    Legere Signature
    Fisarmonica super Lucchini Stradella

  4. #4
    Forse non sono stato chiarissimo: sapevo benissimo di restare sul medesimo livello di strumento, ma perlomeno avrei avuto un ferro nuovo di zecca e in garanzia.
    Nei fatti, un pi che dignitoso strumento da studio (e il mi bemolle grave mi riesce sempre... [emoji4]), ed stato un affare a quel prezzo.
    Dopodich, rimane il progetto di fare l'upgrade a uno strumento "serio" quando ne varr (no, non un refuso...) la pena [emoji6].
    Mi parso comunque che potesse essere utile condividere l'esperienza.

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